Ciro Immobile si ritira dal calcio giocato. L’attaccante di Torre Annunziata, classe 1990, ha annunciato la fine della carriera il 14 agosto 2026, a 36 anni, dopo aver risolto consensualmente il contratto con il Paris FC.
L’addio è arrivato in un video pubblicato sui canali social del club francese, dove Immobile si è rivolto direttamente ai compagni di spogliatoio. Una scelta definita “difficile” dallo stesso giocatore, maturata non per un infortunio o una rottura con la società, ma per la volontà di dedicare più tempo alla famiglia dopo diciassette anni ai massimi livelli.

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Ciro Immobile si ritira: i numeri di una carriera da record
Immobile chiude con un bilancio complessivo di 658 presenze e 351 gol tra club e nazionale italiana, in una carriera cominciata nel 2008 nel settore giovanile della Juventus.
Il centro di gravità della sua storia sportiva è stata la Lazio: otto stagioni in biancoceleste, con 340 presenze e 207 reti, culminate nell’annata 2019/20, quando i suoi 36 gol in campionato hanno eguagliato lo storico record di Gonzalo Higuaín, valso anche la Scarpa d’Oro europea come miglior marcatore dei campionati continentali.
Ciro Immobile si ritira a 36 anni dopo una carriera da 658 partite e 351 gol, chiusa il 14 agosto 2026 con la risoluzione del contratto con il Paris FC. È il primo calciatore italiano ad aver vinto quattro volte il titolo di capocannoniere della Serie A.
Il palmarès individuale: quattro volte capocannoniere
Il dato che racchiude meglio il valore di Immobile è proprio quello dei titoli di capocannoniere in Serie A, vinti per quattro volte:
- 2013/14 con il Torino (22 reti)
- 2017/18 con la Lazio (29 reti)
- 2019/20 con la Lazio (36 reti, record eguagliato)
- 2021/22 con la Lazio (27 reti)
Un primato che lo rende il primo calciatore italiano nella storia del massimo campionato a riuscire nell’impresa per quattro volte, davanti a nomi come Boffi, Meazza, Pruzzo, Pulici, Riva e Signori. Solo lo svedese Gunnar Nordahl, con cinque titoli negli anni ’50 con il Milan, ha fatto meglio di lui in assoluto.
A completare il quadro dei riconoscimenti da capocannoniere arrivano anche il titolo in Serie B 2011/12 con il Pescara di Zdeněk Zeman (la stagione della sua esplosione, in coppia con Marco Verratti e Lorenzo Insigne) e quello di miglior marcatore dell’Europa League 2017/18.
I trofei di squadra
Accanto ai riconoscimenti personali, la bacheca di Ciro Immobile racconta anche una carriera vincente a livello collettivo:
- Europeo 2021 con la Nazionale italiana di Roberto Mancini, da protagonista assoluto
- Coppa Italia 2018/19 con la Lazio
- Due Supercoppe italiane con la Lazio
- Promozione in Serie A con il Pescara nel 2011/12
- Supercoppa di Turchia con il Besiktas
Con la maglia azzurra, Immobile ha collezionato 57 presenze e 17 gol, entrando nella storia del calcio italiano come uno dei protagonisti della cavalcata trionfale a Euro 2020, disputato e vinto nell’estate del 2021. 16, invece le presenze con l’Under 21, condite da 9 gol e una finale dell’Europeo di categoria persa contro la Spagna nel 2013.
Gli ultimi anni: Besiktas, Bologna e Paris FC
Dopo otto stagioni alla Lazio, Ciro Immobile ha vissuto un finale di carriera più travagliato: l’esperienza in Turchia al Besiktas, il ritorno in Italia con il Bologna a inizio 2026 e infine il breve capitolo francese al Paris FC, iniziato a febbraio 2026 e chiuso ad agosto con appena due gol in dodici presenze.
Un epilogo lontano dai numeri della maturità, ma che non cambia il giudizio complessivo su una carriera che lo consegna alla storia come uno dei centravanti italiani più prolifici dell’ultimo ventennio.
Ciro Immobile si ritira – FAQ
Immobile chiude la carriera da professionista con 351 gol in 658 presenze complessive tra club e nazionale italiana.
Quattro volte: nel 2013/14 con il Torino, e nel 2017/18, 2019/20 e 2021/22 con la Lazio. È il primo italiano a riuscirci.
Il giocatore ha spiegato la decisione con la volontà di dedicare più tempo alla famiglia, dopo diciassette anni di carriera professionistica ai massimi livelli.
La stagione 2019/20 con la Lazio, chiusa con 36 gol in campionato: un record eguagliato con Gonzalo Higuaín e valso la Scarpa d’Oro europea.
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