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Christian Tola – “A casa mia”: il ritorno del cantautore-jazzista che trasforma il quotidiano in narrazione sonora

C’è un momento, nella carriera di ogni musicista, in cui il ritorno diventa più significativo della partenza. Per Christian Tola, cantautore e vocalist oristanese con un solido background jazzistico, questo momento coincide con l’uscita di A casa mia, nuovo album disponibile dal 15 novembre 2025.

Un disco che sembra racchiudere non solo un percorso musicale, ma una traiettoria biografica: dagli anni trascorsi a Mosca, immerso nella scena jazz della capitale russa, al rientro nella sua Sardegna, dove la scrittura trova una nuova intimità, più asciutta e consapevole.

L’album nasce da un archivio di idee raccolte nel tempo: nove brani che convivono in equilibrio tra ironia, malinconia e critica sociale. La cifra stilistica rimane legata al jazz — nelle armonie, nell’approccio interpretativo e nella libertà dell’arrangiamento — ma A casa mia non è un disco di genere: è un lavoro cantautorale che utilizza il jazz come linguaggio, non come etichetta.

La varietà stilistica è uno dei punti di forza del progetto. Il tango con fisarmonica di Lascia le chiavi, la ballad intima di Il peggio è passato, il latin-samba di De Lorean e i brani swing-jazz che richiamano lo storico progetto Sw.iT. mostrano un Tola libero di attraversare mondi diversi senza mai perdere identità. A questa ricchezza si aggiunge una scrittura che unisce osservazione e immaginazione: dalla critica alla dipendenza digitale (Transizione digitale) alla distopia ironica di De Lorean, fino ai piccoli misteri del quotidiano raccontati nel brano eponimo A casa mia, dove gli oggetti che “spariscono” diventano metafora dell’assurdo domestico.

Sul piano sonoro il disco si distingue per un ensemble di musicisti sardi che dialogano con naturalezza tra jazz e cantautorato: Andrea Lai al contrabbasso, Pierpaolo Liori alla fisarmonica, Mariano Argiolas ai sax e agli arrangiamenti dei fiati, Laura J. Marras, Giuseppe Joe Murgia, Dario Zara, Matteo Floris, Daniele Russo, Stefano “Stew” Di Carlo e Luca Cocco al pianoforte. Il tutto registrato al Soundream Studio, con il mix e master affidati all’esperienza di Michele Palmas e la curatissima veste grafica di Alessandro Buffa.

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A casa mia è un disco che non cerca di stupire con virtuosismi, ma con verità. È un album che racconta il ritorno, la memoria, il disincanto e l’ironia — una miscela difficile da ottenere senza perdere coesione, ma che Tola governa con maturità. Nella scena musicale italiana, spesso polarizzata tra pop da playlist e jazz da conservatorio, il cantautore sardo propone un terzo spazio: quello dell’incontro, dell’artigianato sonoro, della canzone che non rinuncia alla complessità ma resta profondamente umana.

Un lavoro che non si limita a segnare una nuova tappa: è la conferma di un’identità artistica sempre più definita, personale e libera. Con A casa mia, Christian Tola firma uno dei suoi progetti più completi e narrativi, e si candida a diventare una voce sempre più riconoscibile nel panorama cantautorale contemporaneo.

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