Bono interviene al Jimmy Kimmel Live per difendere Bruce Springsteen dopo le accuse di Trump: «C’è un solo Boss in America». Ecco cosa ha detto su Truth Social.

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Bono prende posizione a favore di Springsteen contro Trump
Durante un’intervista al Jimmy Kimmel Live, Bono, frontman degli U2, ha preso apertamente le difese di Bruce Springsteen, rispondendo alle recenti accuse di Donald Trump, che ha messo nel mirino alcune celebrità vicine a Kamala Harris. «C’è un solo Boss in America, ed è Bruce», ha dichiarato con fermezza il cantante irlandese.
Bono contro Trump: “Mai stati pagati da nessuno”
Donald Trump ha insinuato che Bono, Springsteen, Beyoncé e Oprah avrebbero ricevuto compensi per sostenere la vicepresidente Kamala Harris in vista delle elezioni del 2028. Bono ha smentito seccamente:
«Gli U2 ed io non siamo mai stati pagati, né abbiamo mai suonato per sostenere un candidato politico. Mai accaduto».
Ha poi ironizzato:
«Suonerei volentieri il tamburello in una band con Bruce, Beyoncé e Oprah».
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Verità o propaganda? Il commento tagliente sul social di Trump
Bono ha criticato anche Truth Social, la piattaforma lanciata da Trump:
«Si chiama Truth, verità, ma mi sembra piuttosto antisociale. E molto spesso non c’è niente di vero».
Una stoccata che ha fatto il giro dei social, diventando virale in poche ore.
Solidarietà a Springsteen: anche Neil Young e Pearl Jam con lui
Bruce Springsteen, da sempre espressione di una musica sociale e impegnata, dopo gli attacchi da parte di Trump, ha ricevuto la solidarietà di Bono, ma anche da parte di altri numerosi artisti: Neil Young, i Pearl Jam, e Tom Morello dei Rage Against the Machine si sono schierati al suo fianco, in una vera e propria mobilitazione del mondo rock contro le retoriche populiste e divisive.



