BeColor Fest 2024 – In Calabria il 3 e il 4 agosto è andata in scena la seconda edizione di due grandi festival uniti: il Be Alternative Festival e il Color Fest. Ecco il nostro resoconto.

Be Color Fest, 3 e 4 agosto 2024
Creatura nata dalla collaborazione di due festival (il Be Alernative Festival e il Color Fest), il BeColor Festival, alla sua seconda edizione incastonato nello scenario del lago Cecita nel parco della Sila, si è diviso in due giornate: 3 agosto con in scena Kula Shakers, Motorpsycho e Marlene Kuntz (di cui parleremo fra poco) e 4 agosto con protagonisti Colapesce Dimartino, Timber Timbre e Marco Castello, giornata che non abbiamo potuto seguire.
Il festival
Temperature al limite del sopportabile, i 40° gradi sono stati sfiorati più volte. Siamo arrivati qualche ora prima dell’inizio dei live previsti dalle 15,30 fino al tramontar del sole. Già questa caratteristica di festival pomeridiano rende ancora più appetibile, anche per chi viene da più lontano, (come ad es. me dalla provincia di Messina) sopportare tre ore di guida, escluso il traghetto, e poter far rientro in serata verso casa, approfittando anche di una esaltante escursione termica che si è avvertita alla fine dei live, circa 20:30 (la serata è continuata con i Dj set come da programma).
Due parole sulla straordinaria location del Be Color Fest 2024 che altro non è che il lago Cecita che rende ancora più unico l’immaginario sprigionato dalle band, anch’esse influenzate dalla naturale bellezza della location.
Be Color Fest, 3 agosto 2024
Molti, compreso me, eravamo qui riuniti per poter vedere i Motorpsycho in azione in un tale contesto e il live dei norvegesi è stato, come previsto, molto intenso e con una scaletta di tutto rispetto che, pur partendo un po’ in sordina, ha trovato la via per poter, ad un certo punto, aprire in due la terra sotto i nostri piedi: una tale forza d’urto che più di una volta sia la mente sia il corpo sono vacillati, tanta l’intensità profusa ed elargita. Ma prima di loro, ad aprire il pomeriggio musicale, i Marlene Kuntz che portano da un po’ in giro un live concert davvero figo che prende buona parte dalla set list delle songs di “Catartica”, al suo 30° anno di vita. Band molto in tiro, che ha conquistato i favori del pubblico da subito dove tutti cantavano i brani selezionati.
Poi, alla fine, prima del tramonto i Kula Shaker. Malgrado all’inizio qualcuno pensasse che gli headliners della giornata fossero altri, i britannici si sono rivelati una macchina ben rodata e dalla presenza scenica super. Brani simbolo come Govinda, Tattva e Hush (irresistibile cover del 1967 di Billy Joe Royal) sono echeggiati nell’aria come preghiere trascendentali, alle quali non ci siamo potuti sottrarre, anzi i nostri corpi hanno iniziato a ondeggiare e muoversi in modo autonomo, insomma, una band rinata che per l’occasione impreziosisce ancora di più la sua esibizione con la line up originale di “K”, l’album che li ha fatti conoscere all’intero pianeta. Beh, alla fine si sono guadagnati quel posto di headliner che qualcuno aveva messo in dubbio.
Le foto della serata
Conclusione
Le nuvole nel pomeriggio si sono accavallate fino a far scomparire il sole più volte, ma il finale dei Kula Shaker, con il sole che miracolosamente si è di nuovo palesato colorando di oro il lago Cecita e inondando di luce la nostra vista, ha reso magico il finale/tramonto del BeColor Fest.
Al prossimo anno!
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