Ci ho messo un po’ a prendere in mano la penna e a scrivere questo pezzo… e va bene anche ad accendere il computer. Adesso è un caotico sabato pomeriggio e sono seduto in un altrettanto caotico bar del centro di Milano. È l’unico momento libero che sono riuscito a ritagliare, ma il rumore intorno non mi impedisce di tornare, con la mente e con il cuore, a martedì scorso, il 18 novembre, quando Omar Pedrini è tornato ai Magazzini Generali di Milano per il “TIMORIA – Viaggio senza vento a fumetti” Release Party.

Indice
Timoria – Viaggio senza vento a fumetti (18 novembre 2025)
Prima di tutto, grazie a Omar Pedrini e al promoter Virus Srl per avermi dato l’occasione di assistere e fotografare questo evento.
Il pubblico era già caldo molto prima dell’ingresso di Omar; io, dal pit, aspettavo con quella tensione bella, quasi infantile, che precede le cose importanti. Giusto il tempo per Gipeto di introdurre il viaggio di Joe e poi, all’improvviso, tutto parte da li: il riff di Senza vento è la scintilla che incendia la serata.
In un secondo sono di nuovo nel 1993. Avevo 16 anni, quando ho ascoltato per la prima volta con stupore il racconto del “Viaggio senza vento” di Joe. Sento le stesse emozioni arrivare tutte insieme, senza bussare.
Omar Pedrini ai Magazzini Generali di Milano – Scaletta della serata:
- Senza vento
- Sangue impazzito
- Il mercante dei sogni
- Lombardia
- Verso oriente
- La città del sole
- Freedom
- Sole spento
- Il guerriero
Encore:
- Che ci vado a fare a Londra
- Live Forever
Encore 2:
- Via Padana Superiore
Viaggio senza vento a fumetti – La serata
Ero nel flusso totale, quasi in trance: scattavo e cantavo come se le due cose fossero la stessa. Con Sangue impazzito era impossibile restare solo a guardare.
La serata ha continuato a colpire duro. Lo sapevo che sarebbero arrivate, le aspettavo: quando sono arrivate le altre canzoni mi hanno coinvolto più del previsto. Verso oriente mi ha preso in contropiede: non ero più nel pit, avevo già finito di scattare. Cantavo, e a un certo punto ho dovuto fermarmi con un nodo in gola. Non era solo commozione: era nostalgia vera, affettuosa, di quegli anni, dei volti e dei giorni che mi hanno costruito.
Con Freedom è stato ancora più forte: loro c’erano, tutti i miei amici, davvero tutti.
Chi c’era allora, chi non c’è più, chi è rimasto, chi si è perso per strada. Mi sono accorto che il mio affetto per loro non si è mosso di un millimetro.
Omar dal palco dedicava quella canzone a tutti noi, e in particolare al “Ruvido”, Cristiano Baldo, storico tour manager di numerose band, tra cui i Punkreas.
Dopo Sole spento, che pur non essendo in “Viaggio senza vento” si adattava perfettamente alla storia, Il Guerriero chiude il racconto e apre la strada ai bis, fino a un ultimo colpo allo stomaco: Via Padana Superiore, da 2020 Speedball, un altro disco che mi ha formato. Spero di sentirlo dal vivo prima o poi. Chissà.
Omar, la band e tutti gli ospiti erano in forma splendida, e il concerto è diventato un abbraccio collettivo. Il pubblico è uscito sorridendo, con la sensazione di aver rivissuto qualcosa di importante.
Sulle note finali, Omar ha citato Majakovskij:
“Che il tempo esploda dietro di noi
come una selva di proiettili.
Ai vecchi giorni il vento riporti
solo un garbuglio di capelli.
Per l’allegria
il pianeta nostro è poco attrezzato.
Bisogna strappare la gioia
ai giorni futuri.
In questa vita non è difficile morire.
Vivere è di gran lunga più difficile”.
Sono di parte, lo so. Però grazie, Omar, per le emozioni che mi hai regalato e continui a regalarmi da… oddio… tantissimo tempo.
Viaggio senza vento a fumetti – Le foto
Formazione e ospiti
Omar Pedrini – voce e chitarre
Carlo “Octopus” Poddighe – tastiere, chitarre e voce
Davide Apollo – voce
Simone Zoni – chitarre e cori
Mirco Pantano – basso e cori
Stefano Malchiodi – batteria
Ospiti: Ambra Marie, Andrea Rock, Filippo Graziani, Francesco “Fry” Moneti, Paletta (Punkreas), Gipeto, Timoty Cavicchino, Morgan Wallace, Micheal Beasley.
Conclusione
Il concerto è stato un’occasione unica per rivivere dal vivo il percorso sonoro che narra il viaggio di Joe.
Il fumetto, disegnato da Andrea Manfredini e sceneggiato da Andrea Guglielmino e dallo stesso Omar Pedrini, ripercorre la storia di Joe, protagonista del concept album del 1993, che proprio a Lucca Comics trova una nuova e attualissima vita.
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