Cinema

Oscar 2026: tutte le nomination, i film più nominati e i grandi esclusi

Oscar 2026

L’attesa è ufficialmente finita: le nomination agli Oscar 2026 stanno per essere annunciate. La 98ª edizione degli Academy Awards entra nel vivo con la presentazione dei candidati che definiranno il panorama cinematografico dell’anno appena trascorso, tra grandi autori, blockbuster ambiziosi e outsider pronti a sorprendere.

Le nomination agli Oscar 2026 fotografano un’annata cinematografica densa, stratificata e sorprendentemente compatta attorno a pochi grandi titoli capaci di imporsi su più fronti. È un’edizione che premia il cinema d’autore senza rinunciare allo spettacolo, in cui convivono visioni personali, ambizioni industriali e un’attenzione sempre più marcata verso produzioni internazionali e linguaggi ibridi.

A guidare il gruppo dei film più presenti nelle categorie principali ci sono One Battle After Another e Sinners, entrambi capaci di raccogliere consensi trasversali tra interpretazioni, regia e comparto tecnico. Accanto a loro emergono con forza Hamnet e Sentimental Value, due opere molto diverse per tono e provenienza ma unite da una scrittura solida e da un forte lavoro sugli attori, elementi che l’Academy continua a considerare centrali.

Non manca il cinema più audace e divisivo: Bugonia si ritaglia uno spazio significativo tra film, attrice protagonista e colonna sonora, mentre Marty Supreme conferma il peso crescente di un cinema energico e muscolare, sostenuto da una regia riconoscibile e da performance maschili di grande impatto. Sul versante internazionale, The Secret Agent si impone come uno dei titoli più trasversali dell’anno, presente sia nelle categorie globali sia in quelle attoriali e di casting.

Nel complesso, queste nomination delineano un’edizione degli Oscar meno orientata al consenso facile e più attenta alla coerenza delle visioni artistiche. Un equilibrio delicato tra tradizione e rinnovamento, che rende la corsa verso la notte delle statuette particolarmente aperta e, per una volta, davvero difficile da prevedere.


Quando vengono annunciate le nomination agli Oscar 2026

Le nomination saranno svelate giovedì mattina dal palco del Samuel Goldwyn Theater, quartier generale dell’Academy. A presentarle saranno Danielle Brooks e Lewis Pullman, due volti molto riconoscibili del cinema e della serialità contemporanea.

Il calendario dell’annuncio è diviso in due momenti distinti:

  • Ore 5:30 (Pacific Time): rivelazione delle nomination per 9 categorie
  • Ore 5:41 (Pacific Time): annuncio delle restanti 15 categorie

Una formula ormai consolidata, pensata per mantenere alta l’attenzione e amplificare l’effetto mediatico delle categorie principali.


Tutte le categorie agli Oscar 2026

Miglior film

  • Bugonia
  • F1
  • Frankenstein
  • Hamnet
  • Marty Supreme
  • One Battle After Another
  • The Secret Agent
  • Sentimental Value
  • Sinners
  • Train Dreams

Migliore attrice protagonista

  • Jessie BuckleyHamnet
  • Rose ByrneIf I Had Legs I’d Kick You
  • Kate HudsonSong Sung Blue
  • Renate ReinsveSentimental Value
  • Emma StoneBugonia

Miglior attore protagonista

  • Timothée Chalamet Marty Supreme
  • Leonardo DiCaprioOne Battle After Another
  • Ethan HawkeBlue Moon
  • Michael B. JordanSinners
  • Wagner MouraThe Secret Agent

Migliore attrice non protagonista

  • Elle FanningSentimental Value
  • Inga Ibsdotter LilleaasSentimental Value
  • Amy MadiganWeapons
  • Wunmi MosakuSinners
  • Teyana TaylorOne Battle After Another

Miglior attore non protagonista

  • Benicio Del ToroOne Battle After Another
  • Jacob Elordi Frankenstein
  • Delroy LindoSinners
  • Sean PennOne Battle After Another
  • Stellan SkarsgårdSentimental Value

Miglior regia

  • Chloé Zhao Hamnet
  • Josh SafdieMarty Supreme
  • Paul Thomas AndersonOne Battle After Another
  • Joachim Trier Sentimental Value
  • Ryan CooglerSinners

Miglior sceneggiatura non originale

  • BugoniaWill Tracy
  • FrankensteinGuillermo del Toro
  • HamnetChloé Zhao, Maggie O’Farrell
  • One Battle After AnotherPaul Thomas Anderson
  • Train DreamsClint Bentley, Greg Kwedar

Miglior sceneggiatura originale

  • Blue MoonRobert Kaplow
  • It Was Just an Accident –  Jafar Panahi
  • Marty SupremeJosh Safdie, Ronald Bronstein
  • Sentimental Value –  Joachim Trier, Eskil Vogt
  • SinnersRyan Coogler

Miglior documentario

  • The Alabama Solution
  • Come See Me in the Good Light
  • Cutting through Rocks
  • Mr. Nobody against Putin
  • The Perfect Neighbor

Miglior cortometraggio documentario

  • All the Empty Rooms
  • Armed Only With a Camera: The Life and Death of Brent Renaud
  • Children NO More: “Were and Are Gone”
  • The Devil Is Busy
  • Perfectly A Strangeness

Miglior film d’animazione

  • Arco
  • Elio
  • KPop Demon Hunters
  • Little Amélie or the Character of Rain
  • Zootopia 2

Miglior cortometraggio d’animazione

  • Butterfly
  • Forevergreen
  • The Girl Who Cried Pearls
  • Retirement Plan
  • The Three Sisters

Miglior fotografia

  • FrankensteinDan Laustsen
  • Marty SupremeDarius Khondji
  • One Battle After AnotherMichael Bauman
  • SinnersAutumn Durald Arkapaw
  • Train DreamsAdolpho Veloso

Migliori costumi

  • Avatar: Fire and Ash
  • Frankenstein
  • Hamnet
  • Marty Supreme
  • Sinners

Miglior montaggio

  • F1
  • Marty Supreme
  • One Battle After Another
  • Sentimental Value
  • Sinners

Miglior film internazionale

  • The Secret Agent
  • It Was Just an Accident
  • Sentimental Value
  • Sirât
  • The Voice of Hind Rajab

Miglior cortometraggio live action

  • Butcher’s Stain
  • A Friend of Dorothy
  • Jane Austen’s Period Drama
  • The Singers
  • Two People Exchanging Saliva

Miglior trucco e acconciatura

  • Frankenstein
  • Kokuho
  • Sinners
  • The Smashing Machine
  • The Ugly Stepsister

Miglior colonna sonora

  • BugoniaJerskin Fendrix
  • FrankensteinAlexandre Desplat
  • HamnetMax Richter
  • One Battle After AnotherJonny Greenwood
  • SinnersLudwig Goransson

Miglior canzone originale

  • “Dear Me” – Diane Warren: Relentless
  • “Golden” – KPop Demon Hunters
  • “I Lied to You” – Sinners
  • “Sweet Dreams of Joy” – Viva Verdi!
  • “Train Dreams” – Train Dreams

Miglior scenografia

  • Frankenstein
  • Hamnet
  • Marty Supreme
  • One Battle After Another
  • Sinners

Miglior sonoro

  • F1
  • Frankenstein
  • One Battle After Another
  • Sinners
  • Sirât

Migliori effetti visivi

  • Avatar: Fire and Ash
  • F1
  • Jurassic World Rebirth
  • The Lost Bus
  • Sinners

Miglior casting

  • Hamnet
  • Marty Supreme
  • One Battle After Another
  • The Secret Agent
  • Sinners

Oscar 2026: chi domina, chi sorprende e chi resta fuori

A nomination completate, il quadro degli Oscar 2026 restituisce un’edizione fortemente sbilanciata verso pochi titoli centrali, capaci di concentrare consenso artistico, tecnico e interpretativo. Più che una dispersione di candidature, emerge una gerarchia piuttosto netta, con alcuni film che si impongono come veri perni dell’annata.

I film più nominati

In cima alla classifica troviamo Sinners, autentico colosso di questa edizione con 16 nomination. Il film di Ryan Coogler riesce nell’impresa rara di essere presente ovunque, distruggendo il record ottenuto da Titanic, La La Land e All About Eve che si erano fermati a 14 nomination: dal miglior film alla regia, dalle interpretazioni al comparto tecnico, passando per musica, casting ed effetti visivi. È il titolo che più di tutti incarna l’idea di “film totale” tanto cara all’Academy.

Subito dietro si colloca One Battle After Another, che raccoglie 13 nomination. Il progetto di Paul Thomas Anderson domina soprattutto sul fronte attoriale e tecnico, confermandosi come uno dei lavori più solidi e trasversali dell’anno, capace di tenere insieme ambizione autoriale e peso industriale.

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Con 9 nomination ciascuno troviamo Marty Supreme, Frankenstein e Sentimental Value. Tre film molto diversi tra loro, ma accomunati da una forte identità: il primo sostenuto da energia registica e montaggio, il secondo da un apparato visivo e artigianale impressionante, il terzo da una centralità assoluta degli interpreti e della scrittura.

Segue Hamnet con 8 nomination, confermandosi come uno dei titoli più raffinati dell’anno, mentre Bugonia e F1 si attestano a 4 nomination, con un riconoscimento importante ma più mirato.

Chiude il gruppo dei candidati al miglior film Train Dreams, presente con 3 nomination, segno di un apprezzamento più selettivo ma comunque significativo.


I grandi esclusi e le assenze che fanno rumore

Come ogni anno, le nomination portano con sé anche una lista di snub destinata a far discutere.

La più evidente è l’assenza di Jennifer Lawrence dalla corsa come miglior attrice protagonista per Die My Love, una mancata candidatura che pesa, soprattutto considerando il buzz critico che aveva accompagnato la sua performance.

Sul fronte internazionale, sorprende l’esclusione di No Other Choice dalla categoria Miglior film internazionale, lasciando spazio a titoli più allineati a una sensibilità già nota all’Academy.

Fa rumore anche l’assenza totale di Wicked: For Good, che esce di scena senza alcuna nomination nonostante le aspettative elevate sul fronte tecnico e musicale.

In ambito registico, colpisce la mancata candidatura di Guillermo del Toro per Frankenstein, nonostante il film abbia ottenuto numerose nomination tecniche, e quella di Jafar Panahi, completamente ignorato nella categoria Miglior regia, segnale di una selezione che quest’anno ha privilegiato visioni più interne al sistema hollywoodiano.

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fonte: sito ufficiale

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