Paul ‘Bonehead’ Arthurs (chitarrista Oasis)
Musica

Chitarrista degli Oasis malato: Paul “Bonehead” Arthurs lascia il reunion tour, rientro atteso per le date sudamericane di novembre

Scossone nel reunion tour degli Oasis: Paul “Bonehead” Arthurs annuncia l’assenza temporanea per curare un cancro alla prostata. Il chitarrista, tra i fondatori della band di Manchester, rassicura però i fan: l’obiettivo è tornare sul palco a novembre per i concerti in Sud America.

Oasis reunion tour 2025: Paul ‘Bonehead’ Arthurs si ferma per cure


La decisione: stop temporaneo per proseguire le cure

Dopo una prima fase di trattamento che gli aveva permesso di suonare in apertura di tour nel 2025, Arthurs deve affrontare un nuovo step terapeutico. Per questo salterà le date asiatiche e australiane, compresi gli show di Seoul, Tokyo, Melbourne e Sydney. Il musicista parla di risposta positiva alle terapie e chiede ai fan di tenere alta l’energia in attesa del rientro.


L’impatto sul reunion tour degli Oasis

La band accoglie la notizia con solidarietà e rilancia il messaggio di vicinanza al chitarrista. La scaletta e la formazione live saranno adeguate per garantire la regolarità degli spettacoli nelle tappe interessate, in vista del riabbraccio con Arthurs nelle date sudamericane di novembre.


Un precedente superato: la battaglia del 2022

Non è la prima volta che Bonehead si ferma per ragioni di salute: nel 2022 aveva interrotto un tour con Liam Gallagher per curare un tumore alle tonsille, poi debellato a settembre dello stesso anno. Un percorso che oggi alimenta la sua fiducia e quella dei fan.


L’abbraccio dei fan e il ruolo di Bonehead negli Oasis

L’annuncio scatena un’ondata di messaggi di sostegno da tutto il mondo. Da sempre, Arthurs è considerato una colonna sonora del marchio Oasis: chitarre ritmiche e identità sonora che hanno contribuito a forgiare l’immaginario brit-rock degli anni Novanta e oltre.


FAQ

Perché lascia temporaneamente il tour?

Per proseguire le cure contro un cancro alla prostata.

Quali date salterà?

Le tappe asiatiche e australiane, tra cui Seoul, Tokyo, Melbourne e Sydney.

Quando prevede di rientrare?

L’obiettivo dichiarato è il rientro per i concerti sudamericani di novembre.

Il tour prosegue?

Sì, con adeguamenti alla formazione/scaletta e il supporto della band.

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