Poppy - Negative Spaces
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Negative Spaces – L’innovazione di Poppy continua a stupire

Poppy è sempre stata sinonimo di innovazione. Ogni album della sua discografia rappresenta un capitolo unico, un nuovo viaggio sonoro che sfida le aspettative e ridefinisce i confini della sua musica. Con il suo sesto album in studio, Negative Spaces, l’artista americana torna a esplorare il mondo del metal, portando però un approccio fresco e personale al genere Alternative Metal.

Poppy - Negative Spaces

Poppy – Negative Spaces recensione

Dopo il successo di I Disagree (2020), che mescolava il metal con sonorità pop più leggere, e di EAT (2021), che spingeva verso un industrial più feroce, Poppy sceglie questa volta una strada più diretta. Negative Spaces si distingue per un equilibrio tra pesantezza sonora e sperimentazione, proponendo una scaletta di 15 tracce che riescono a essere uniche pur mantenendo una coerenza di fondo.

Un’interpretazione personale dell’Alternative Metal

Il genere Alternative Metal, spesso criticato per la sua saturazione negli anni 2010, trova nuova vita nelle mani di Poppy. L’artista dimostra che si può ancora innovare e sorprendere, anche all’interno di un panorama apparentemente stagnante. L’album include brani più pesanti, con scream intensi e influenze metalcore, alternati a tracce che si avvicinano al pop, ma senza mai risultare artificiose o forzate. Questa varietà rende Negative Spaces un ascolto dinamico e coinvolgente.

Tra le tracce più potenti spiccano “they’re all around us“, “nothing” e “the center’s falling out“, che mantengono un’energia altissima dall’inizio alla fine. Sul fronte della scrittura, brani come “crystallized“, “halo” e “surviving on defiance” rappresentano alcuni dei momenti più introspettivi della carriera di Poppy, paragonabili all’approccio personale di Flux (2021).

Negative Spaces – Produzione di Jordan Fish

La produzione dell’album è affidata a Jordan Fish, ex membro dei Bring Me the Horizon, che arricchisce le tracce con dettagli intricati e una cura particolare per i sintetizzatori e le percussioni. Sebbene alcune influenze del suo passato emergano, il suo tocco su Negative Spaces è unico, specialmente nelle tracce più complesse. Ad esempio, i synth di “push go” creano un mix curioso di Futurepop, chitarre graffianti e un ritornello pop accattivante. Un esperimento audace che funziona sorprendentemente bene.

Il mixaggio è generalmente solido, anche se momenti come l’inizio di “have you had enough?” possono sembrare strani al primo ascolto. Tuttavia, il bilanciamento tra strumenti e voce è ben gestito, permettendo alle performance vocali di Poppy di brillare.

La crescita di Poppy

Un elemento chiave di Negative Spaces è il miglioramento continuo di Poppy nelle sue capacità vocali e nella scrittura dei testi. I suoi scream, in particolare, sono tra i migliori mai ascoltati nella sua discografia, dando vita a breakdown memorabili. La sua interpretazione vocale è intensa e carica di emozione, dimostrando quanto sia cresciuta come artista nel corso degli anni.

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Tracce da non perdere in Negative Spaces

Tra i momenti più significativi dell’album troviamo i singoli “they’re all around us” e “crystallized“, la coppia dirompente “nothing” e “the center’s falling out“, e il brano di chiusura “halo“, che brilla per la sua bellezza onirica. Le tre interludi, tra cui “hey there“, aggiungono un tocco di nostalgia, richiamando l’era di Am I a Girl? (2018).

Conclusioni

Con Negative Spaces, Poppy si conferma una maestra nell’arte di reinventarsi. L’album, il più lungo della sua carriera, riesce a essere coeso pur offrendo una vasta gamma di stili e sonorità. È una dimostrazione del suo talento e del suo coraggio artistico, capace di innovare senza mai perdere la propria identità.

Se sei un fan dell’Alternative Metal o semplicemente curioso di scoprire un’artista che non ha paura di osare, Negative Spaces di Poppy è un ascolto obbligato.

Ascolta l’abum su Spotify.

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