Mario Vargas Llosa si è spento il 13 aprile 2025 a 89 anni nella sua casa di Lima, in Perù. Premio Nobel per la Letteratura nel 2010, Vargas Llosa è stato uno dei più influenti scrittori del Novecento e punto di riferimento della letteratura latinoamericana contemporanea.

Indice
Mario Vargas Llosa è morto a 89 anni a Lima
La notizia della morte è stata data dalla famiglia, in particolare dai figli Álvaro, Morgana e Gonzalo Vargas Llosa, con un messaggio sui social:
“È con profonda tristezza che annunciamo che nostro padre è morto oggi a Lima, circondato dalla sua famiglia e in pace.”
I funerali saranno celebrati in forma privata, come richiesto dallo scrittore, e le sue spoglie saranno cremate.
Un Nobel per la letteratura che ha raccontato il potere
Nel 2010 Mario Vargas Llosa ricevette il Premio Nobel per la Letteratura con questa motivazione:
“Per la sua cartografia delle strutture del potere e le sue immagini incisive della resistenza individuale, della rivolta e della sconfitta.”
Attraverso romanzi complessi e profondi, Vargas Llosa ha analizzato i meccanismi del potere politico, sociale e personale, intrecciando fiction e realtà per raccontare l’America Latina e il mondo.
I romanzi più importanti di Mario Vargas Llosa
Tra i libri più celebri dell’autore troviamo:
- La città e i cani (1963): denuncia la violenza nei collegi militari in Perù.
- La casa verde (1966): romanzo sperimentale ambientato nell’Amazzonia.
- Conversazione nella Cattedrale (1969): uno dei suoi capolavori sulla dittatura peruviana.
- Zia Julia e lo scribacchino (1977): racconto autobiografico ironico.
- La guerra della fine del mondo (1981): affresco storico sulla rivolta di Canudos in Brasile.
- Il sogno del celta (2010): biografia romanzata di Roger Casement e denuncia del colonialismo.
Intellettuale, attivista e figura politica
Nato ad Arequipa nel 1936, Vargas Llosa ha vissuto tra Perù, Spagna, Francia, Regno Unito e Stati Uniti, dove ha insegnato in prestigiose università come Harvard, Princeton e Georgetown. È stato anche membro dell’Académie Française.
Negli anni ’90 si candidò alla presidenza del Perù, sostenendo posizioni liberali e riformiste, ma fu sconfitto da Alberto Fujimori. Rimase comunque una voce autorevole nella difesa della democrazia, opponendosi a figure come Chávez, Castro e altri leader populisti dell’America Latina.
Il pensiero di Vargas Llosa sul romanzo
“Il romanzo è uno strumento per comprendere il mondo e per resistere al potere.”
Per Vargas Llosa, scrivere era un atto di libertà: un modo per mettere in discussione le verità ufficiali e dare voce a chi non ce l’ha. La sua visione del romanzo come testimonianza soggettiva e collettiva ha segnato profondamente la letteratura mondiale.
Questo testo include collegamenti di affiliazione: se effettui un acquisto o un ordine attraverso questi collegamenti, il nostro sito potrebbe ricevere una commissione. Le tariffe potrebbero variare dopo la pubblicazione dell’articolo.



