Alla kermesse Il Tempo delle Donne, Laura Pausini ha svelato il lato più fragile della sua storia: «Nel 2005 sono rimasta senza niente, nonostante avessi già venduto 40 milioni di dischi». Nessun dettaglio sui responsabili — «sono stata diffidata» — ma la promessa di parlarne «quando sarò saggia come Ornella Vanoni». Dietro l’icona da oltre 70 milioni di copie complessive, c’è un percorso fatto di crolli, silenzi e resurrezioni.

Indice
- Laura Pausini: il tracollo del 2005 e la ripartenza
- “Amiche per l’Abruzzo”: la ferita della tv che non c’era
- Laura Pausini – Corpo, immagine, insicurezze: «Solo dopo i 40 mi sono sentita carina»
- Maternità e quotidianità: Paola prima di tutto
- Laura Pausini e l’orgoglio San Siro: «Niente invidie, Giorgia dovrebbe farlo»
- Verso il 2027: il ritorno negli stadi di Laura Pausini
- FAQ rapide
Laura Pausini: il tracollo del 2005 e la ripartenza
Tra il 1993 e il 2005 Pausini attraversa una crescita internazionale vertiginosa. Proprio allora il tracollo economico: ricominciare «da zero». Senza indulgere nel gossip, l’artista sottolinea la tempra con cui ha trasformato una crisi in resilienza, riprendendo il controllo della propria carriera.
“Amiche per l’Abruzzo”: la ferita della tv che non c’era
Nel 2009, dopo il sisma dell’Aquila, Pausini guida Amiche per l’Abruzzo allo Stadio San Siro con oltre 40 artiste e oltre 1 milione di euro raccolti. La delusione: nessuna emittente ha trasmesso l’evento in diretta, riducendo il potenziale di raccolta. San Siro si affitta, i costi tecnici restano, i team lavorano gratis dove possibile; sponsor cercati per mesi (Panini) per coprire le maestranze. Una pagina che ancora fa male.
Laura Pausini – Corpo, immagine, insicurezze: «Solo dopo i 40 mi sono sentita carina»
Dalla fasciatura del seno da ragazza per sembrare più magra al recente percorso che l’ha portata a perdere oltre 20 kg: una scelta per stare meglio sul palco, non per schiavitù estetica. L’accento è sulla autenticità: accettarsi, gestire la fama e i suoi riflessi sull’immagine, senza rincorrere standard irrealistici.
Maternità e quotidianità: Paola prima di tutto
La figlia Paola, avuta con il marito Paolo Carta, è oggi la priorità. L’artista prova a preservarle una normalità possibile in un tempo dominato dai device. Tra compiti e Roblox (“dice che fa i compiti ma gioca a Roblox”), resta il sogno di un’educazione alla creatività — quella che un tempo passava anche per imitare gli Wham davanti allo specchio.
Laura Pausini e l’orgoglio San Siro: «Niente invidie, Giorgia dovrebbe farlo»
Nel 2007 Pausini è la prima donna a riempire San Siro da solista. Un simbolo: «È stato importante per chi è venuta dopo, da Amoroso a Elisa. Giorgia dovrebbe farlo: se lo merita». La parola chiave sembra essere “sorellanza”: ascolta le colleghe, compra i loro dischi, celebra i traguardi altrui.
Verso il 2027: il ritorno negli stadi di Laura Pausini
Nel 2027 l’artista annuncia il ritorno negli stadi con un tour mondiale: un nuovo capitolo dopo trent’anni di carriera, «successi, crolli, resurrezioni». E oggi, tra aneddoti (da Michael Jackson a Marco de La solitudine), imitazioni e tre ore di concerto, Pausini può sorridere perché ha conosciuto il vuoto e lo ha attraversato. «Quando sarò pronta, racconterò tutto. Intanto continuo a cantare».
FAQ rapide
Durante Il Tempo delle Donne (2025), raccontando il tracollo del 2005.
Per la mancata messa in onda tv in diretta, che avrebbe potuto ampliare la raccolta fondi.
Sì, nel 2027 è previsto un tour mondiale negli stadi.
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