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Novità Instagram: vietate le dirette agli under 16 senza consenso dei genitori

Dirette vietate per gli under 16 su Instagram. Meta annuncia un nuovo pacchetto di restrizioni per tutelare i teenager su Instagram: a partire da oggi, gli utenti sotto i 16 anni non potranno più avviare dirette senza l’autorizzazione dei genitori. Una misura che si estende anche a Facebook e Messenger, nel quadro del piano globale per aumentare la sicurezza online dei più giovani.

Instagram vieta le dirette agli under 16


Dirette Instagram vietate per gli under 16

La decisione di Meta che vieta le dirette agli under 16 su Instagram non è isolata. Fa parte di una strategia più ampia per rendere l’esperienza online più sicura per gli adolescenti, limitando le interazioni a rischio e l’esposizione a contenuti inappropriati. Secondo la nota ufficiale dell’azienda, questa novità verrà progressivamente estesa a livello globale nei prossimi mesi.

Le novità principali:

  • Dirette Instagram vietate agli under 16 senza l’esplicito consenso di un genitore o tutore legale.
  • La funzione che sfoca i contenuti sensibili nei DM (messaggi privati) sarà attiva di default e non disattivabile dai minorenni.
  • Verranno attivate ulteriori protezioni anche per gli account teenager su Facebook e Messenger.

Protezione e privacy: la risposta di Meta alle preoccupazioni dei genitori

Secondo i dati rilasciati da Meta, il 97% degli adolescenti ha mantenuto attive le restrizioni presenti sugli account teenager, e il 94% dei genitori ha dichiarato di ritenere efficaci queste nuove tutele. Da settembre 2024, oltre 54 milioni di giovani utenti sono passati alla modalità protetta di Instagram.

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“Abbiamo sviluppato gli account per teenager pensando ai genitori e introducendo protezioni che rispondano alle loro principali preoccupazioni”, ha dichiarato Meta.


Dirette Instagram vietate per gli under 16: Un’iniziativa globale

Le nuove funzioni sono già disponibili negli USA, Regno Unito, Canada e Australia, con rollout previsto anche in Europa nei prossimi mesi, inclusa l’Italia, dove alcune misure sono già attive dal dicembre 2024.

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