La reunion dei Bluvertigo all’Alcatraz di Milano. Recensione del concerto e foto della serata.

Reunion Bluvertigo a Milano
Ebbene sì, sono uno di quelli che dei Bluvertigo non sapeva nulla, se non che fossero la ex band di Morgan, e che Morgan, aka Marco Castoldi, è una specie di scienziato pazzo della musica italiana, ma veramente non ne sapevo niente o poco di più. Eppure appena ho saputo della reunion mi sono detto che dovevo esserci, perché ho avuto la sensazione che negli anni passati mi fossi perso qualcosa.
In quegli anni li, gli anni in cui mi sono perso qualcosa, le mie antenne erano sintonizzate su altre cose, ma non è umanamente possibile stare dietro a tutto. Non me ne pento, sono molto contento di essere stato (e si essere ancora abbastanza) esterofilo in fatto di scelte musicali, ma sono anche felice di averli scoperti adesso, ora che quasi niente mi stupisce musicalmente, e mi sento un po come quando da ragazzino ascoltavo per le prime volte i Doors o i Pink Floyd.
Chi si aspettava una versione edulcorata e carina della band si sbaglia: il basso di Morgan ha un suono potentissimo, ricco di armoniche, in simbiosi con la batteria di Sergio Carnevale, ma non toglie spazio alle ritmiche funamboliche e i soli di Livio Magnini, alle tastiere e i cori, ma soprattutto al sax di Andy, che squarcia l’aria. In aggiunta, a sorpresa, troviamo il quinto elemento, “l’eminenza grigia”, il polistrumentista Lele Battista, colui che conosce i pezzi dei Bluvertigo meglio ancora dei Bluvertigo stessi.
Alla prima pausa Morgan chiede “scusa” ai suoi compagni ad uno ad uno, per non averli “visti” prima, per non avergli lasciato spazio, e li ringrazia per essere lì.
«Avevo bisogno di recuperare quello che avevo costruito, di non buttarlo nel nulla. È uno sforzo, ma avevo ragione, perché è meraviglioso: con questa reunion non ho recuperato un progetto, ma delle persone. E sapete che cosa è successo? Che attraverso di loro, mi recupero io.»
Il pubblico era composto prevalentemente da “ragazzi” della mia generazione, gente con uno stile che si vedeva nei club tanti anni fa ma che non si vede più tanto spesso. La X generation, quelli che hanno vissuto il grunge ma anche i Depeche Mode, quello che hanno visto nascere internet, coloro che, come dice Morgan, hanno inventato l’elettronica: i choose one, destinati ad essere la guida per un futuro migliore, che si trovano tra i più giovani, quelli “nati in cattività” sono incapaci di essere liberi e i boomers che invece non capiscono un minchia (parole sue eh). Un attacco anche all’intelligenza artificiale che è violenta e ci bullizza.
Non ho sentito alcuna forzatura in questa reunion: mi è sembrata molto onesta, e li ho visti in gran forma. Prima del bis Morgan chiede scherzando al pubblico di chiamarli “fuori” che se l’avessero fatto sufficiente bene sarebbero usciti per il bis. Così hanno superato questa pantomima che però fa parte dello spettacolo.
Cosa dire di questo concerto? Io mentre andavo a prendere la metro, uscito dall’Alcatraz, ho sentito la necessità di mettermi le cuffie e ascoltarli ancora: mi sa che se hanno fatto centro con uno come me, che conosceva a malapena qualche canzone, hanno fatto centro con tutti. Evidentemente non era un concerto per quelli che, come ho letto da qualche parte, tengono i dischi dei Bluvertigo come reliquie e che sanno ogni parola di ogni loro canzone. C’è spazio e tempo per scoprirli ancora e ancora.
Vi lascio con le parole di Castoldi sul palco, una provocazione che invita a riflettere: «L’essere umano è un animale sociale, vuol dire che non mangia suo fratello. Se facciamo la guerra da millenni è perché chi ci governa o non è umano, oppure è governato da chi non è umano».
Setlist
- Decadenza Il Dio denaro
- L’assenzio (The Power of Nothing) Sono = sono
- La comprensione
- Forse preceduto da un lungo discorso di Morgan sulla tecnologia e presentazione della band
- L.S.D. La sua dimensione Sovrappensiero
- Complicità (Here Is the House) Depeche Mode cover
- (Le arti dei) miscugli preceduto da un discorso sull’umanità e la pace
- L’eretico
- So Low – L’eremita Cieli neri
- La crisi Encore Zero
- Fuori dal tempo Altre F.D.V.
Le foto della serata
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