Torna il Primo Maggio di Taranto, intervista a Roy Paci
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    Torna il Primo Maggio di Taranto, intervista a Roy Paci

    Primo Maggio di Taranto

    Dopo due anni di stop torna il Primo Maggio di Taranto. Creata dal Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, l’edizione 2022 sarà come sempre autofinanziata, e guidata da direttori artistici d’eccellenza, quali Roy Paci, Antonio Diodato e Michele Riondino. Il Mega palco di questa ottava edizione sarà come sempre nella meravigliosa location del Parco Archeologico delle Mura Greche di Taranto.

    Primo Maggio di Taranto

    Primo Maggio di Taranto – Gli Ospiti

    Gianni Morandi, Calibro 35, Cor Veleno con i Tre Allegri Ragazzi Morti, Ermal Meta, The Zen Circus, 99 Posse, sono soltanto alcuni dei numerosissimi artisti che si esibiranno, già dalle 14, davanti a migliaia di persone, in quello che si prospetta come un evento davvero catartico e liberatorio, dopo le restrizioni che hanno bloccato totalmente gli spettacoli live negli ultimi due anni.

    Roy Paci: “Le aspettative sono altissime”

    Abbiamo raggiunto uno dei direttori artistici, nonché uno dei veri motori instancabili di questa manifestazione, Il Musicista, compositore e produttore Roy Paci. In una piacevole chiacchierata, ci siamo fatti raccontare da Roy, quali sono le aspettative e qual è l’aria che si respira quest’anno durante i preparativi:

    Sicuramente le aspettative sono altissime, quest’anno c’è una consapevolezza maggiore da parte di tutti. Ci ritroveremo finalmente anche fisicamente, in una vicinanza di intenti, a condividere con grandi uomini e donne che credono e si spendono per 365 giorni l’anno per questo meraviglioso palcoscenico, per esserci in quella che è, a mio avviso, la manifestazione che resta ad oggi la più pura e la più credibile, per quanto riguarda appunto le manifestazioni per celebrare l’uno maggio, festa dei lavoratori, in Italia. La manifestazione dove in effetti si parla ancora veramente di lavoro e dei lavoratori, dove si da voce ai movimenti, dove si fa politica, la politica nel senso “alto” del termine”.

    Nel cuore delle persone questo evento ha sempre più un significato speciale. Ricordiamo che tutto è interamente autofinanziato, e che gli artisti si esibiscono gratuitamente. Coerentemente in linea con quello che è il vero spirito di questa iniziativa, che è sempre più voce dei movimenti che combattono in prima linea per i diritti dei lavoratori.

    Esattamente. Il palco dell’ Uno Maggio di Taranto è e sarà il palco di chi si batte giornalmente ed ha a cuore determinati argomenti, di chi li segue al di la del clamore ma entra dentro la quotidianità di lavoratori e lavoratrici, di chi ha messo al centro della sua visione la dignità di questi lavoratori, mettendoci tanto cuore e tanta tenacia nel voler portare avanti azione volte a tutelare il popolo.

    Questi eroi contemporanei portano sul nostro palcoscenico tematiche che non si affrontano altrove, che spesso non vengono neanche prese in considerazione e senza questo palcoscenico rimarrebbero ingiustamente inascoltate, come la storia delle madri della terra dei fuochi o i troppi lavoratori in nero, italiani e africani, o le persone che devono sopravvivere nelle capanne e nei container come i post terremotati. Sono realtà che da sempre portiamo sul palco e molti artisti, con grande coscienza e senso di vicinanza, scelgono di prendere posizione e dare un chiaro segnale con la loro presenza: essere vicini a questi lavoratori e lavoratrici. Stiamo parlando di una di una realtà che ha dovuto, negli anni, tirar fuori le unghie ed i denti, che ha dovuto farsi sentire, alzando anche le voce.

    Cecilia Strada e Luisa Impastato sul palco del Primo Maggio di Taranto

    Ed è proprio grazie al coraggio ed alla tenacia che hanno avuto gli splendidi amici del comitato dei cittadini e lavoratori liberi e pensanti, insieme al sostegno ed all’aiuto che è arrivato da tantissimi cittadini che da tutt’Italia decidono di rendere tutto questo è possibile. Grazie al cielo esistono anche musicisti, colleghi artisti, cantanti che hanno una grande sensibilità. E questo ci permette poi di avere un parterre davvero eccezionale, non perché abbiamo i migliori ma perché abbiamo sicuramente su quel palco delle persone che hanno una sensibilità ed una umanità altissima.

    Avremo il privilegio di avere sul palco dell’Uno Maggio persone come Cecilia Strada e Luisa Impastato, che godranno dell’attenzione e del grande rispetto e del religioso silenzio di un pubblico vastissimo. Voglio ricordare che l’ultima edizione ha visto la partecipazione di 300 mila persone. Persone di ogni fascia di età, ragazzi, giovani e meno giovani.

    Infatti volevo chiederti proprio questo, dalla line up si evince un palco assolutamente eterogeneo, si va da Morandi ai 99 Posse, passando da Ermal Meta, Calibro 35, Cor Veleno con i Tre Allegri Ragazzi Morti. Un evento musicalmente trasversale a livello generazionale, che ribadisce ancora di più l’unione tra le persone.

    Proprio così! E soprattutto noi direttori artistici vogliamo che sia cosi, vogliamo che questo evento abbracci tutte le generazioni. Quando ci è arrivata l’adesione di Gianni Morandi, siamo saltati dalla sedia dalla gioia. Noi siamo abituati a pensare che i grossi player, soprattutto chi ha alle spalle una storia cosi importante, possa snobbare determinate battaglie, talvolta ci sta anche che chi si è speso tanto non lo faccia più. Non è il caso di Gianni. Per questo ci siamo davvero emozionati nel saperlo dei nostri, non è da tutti esporsi su un palcoscenico del genere, metterci la faccia.

    Il primo Maggio di Taranto a molti fa paura, è come se ti additasse come un estremista, cosa assolutamente non vera. Noi siamo lì soltanto per portare avanti le nostre ragioni, le ragioni di tanti movimenti di diverse parti di Italia, per far prevalere dei valori imprescindibili come la salute e la sostenibilità ambientale, il rispetto della dignità dei lavoratori e per amplificare ancora una volta insieme il senso di appartenenza ad un’unica umanità che ha il dovere di sostenere i più deboli.

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