Club Dogo feat Ensi - Ragazzo della piazza [TESTO]
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    Testo Club Dogo – Ragazzo della piazza

    Testo: Ragazzo della piazza
    Artista: Club Dogo feat Ensi
    Album: Noi siamo il club
    Anno: 2012

    [JAKE]
    Ho ancora quella tuta bianca sporca
    Con i segni della panca
    Quella dei 90
    Scopa in piazza in bocca una canna tanta
    Scooter verticale
    Su una ruota tutto il viale
    Andata a male dare i sogni con i sogni andati male
    Puoi non farlo però resta
    Per il resto della vita
    Piazza bestia
    Pelato perché c’ho la piazza in testa
    Sono sempre quel ragazzo, fratè,
    sempre Dogo fiero,
    ciò un t-max opaco nero
    che è un buster 2.0
    mentalità che ci rende distanti
    mi separa da questi cantanti
    grido, gesticolo come da piccolo
    fratè me ne sbatto il cazzo degli altri
    sono fuori come nello spazio
    pure adesso che sono famoso
    e gli sbirri mi stanno sul cazzo
    ora dimmi che sono fazioso
    io sono sempre metro di paragone
    io ho solo qualche zircone
    sono lo stesso animale sul parco
    e soltanto più bello il furgone
    zio gli stessi amici di sempre
    perché oltre a me nessuno se li prende, fratè,
    chi l’avrebbe mai detto i soldi e il rispetto,
    la fila nel letto, fai te

    [RIT]
    non sono un divo, fratè
    non faccio il figo, fratè
    io resto sempre quel ragazzo della piazza,
    stesso bar, fratè,
    zero  star, frate,
    io resto sempre quel ragazzo della piazza

    [ENSI]
    mai fatto il figo, fratè
    mai fatto il divo, come Sorrentino
    e adesso guarda quanto corre Ensino
    se penso a quando ho cominciato
    in piazza in motorino
    e pensa se non ci avessi provato come Valentino
    facevo i giri nella zona tipo un test drive
    sembrava  bodina put ma senza west side
    in piazza al castello al colmuro
    ma con mio fratello facevo freestyle
    sognavo le stanze di albergo con le tipe e piazze a castello
    chiedi a Caio e pure a Tizio
    ho messo più peli e non ho perso il vizio
    sempre vero per queste strade
    d’inverno e d’estate come il solstizio
    ho fatto il rap in piazza fin dall’inizio
    come un sodalizio
    ci ho messo la faccia parlando di me
    chiamatemi Ensino Finizio
    e quando ritorni in quartiere
    mi offrono da bere
    ma mica perché mi hanno visto in tele
    ma perché hanno visto che in tele ho portato il quartiere
    il nostro quartiere
    sanno che faccio il cantante ma il mio nome d’arte non lo sanno dire
    baby è il nipote di Calogeno e il figlio di Michele

    [RIT]
    non sono un divo, fratè
    non faccio il figo, fratè
    io resto sempre quel ragazzo della piazza,
    stesso bar, fratè,
    zero  star, frate,
    io resto sempre quel ragazzo della piazza

    [GUE’]
    Sono cresciuto tra i cazzo vuoi, quanto vuoi
    THC, 20g, motorino, bella lì, levis jeans, c’est la vie ….,
    non sono un gangstar,
    non sono un killer,
    non sono un pusher, fra
    su queste strade chi fa una di queste te cose va dietro le grate,
    vuoi togliermi dalla piazza
    ma sai che non togli la piazza da me
    adesso che fra ce l’ho fatta puoi condannarmi come fossi Rudy Guede
    io resto in strada a Milano
    come il fottuto pavè
    prima nel pacco ora fumo nel parco
    senza il fottuto privè
    non sono raccomandato,
    figlio del capo e non faccio l’americano
    e allora,
    non dire una parola come i miei diamanti
    Tu sembri uscito da Yale
    Sei troppo indietro miei
    Vengo dagli altri pianeti
    Fra sono un cazzo di alieno, hei
    Ora la musica cambia, (cazzi tuoi)
    Chi lungo la scena si arrabbia
    Ti rubo la cena dal piatto
    Ti rubo la scema dal braccio
    E adesso lo so che tu spacco
    Che tu fratè diventi pazzo
    Giro con le fighe col cane
    Giri con le fighe col cazzo

    [RIT]
    non sono un divo, fratè
    non faccio il figo, fratè
    io resto sempre quel ragazzo della piazza,
    stesso bar, fratè,
    zero  star, frate,
    io resto sempre quel ragazzo della piazza






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