Testi Caparezza – Il Sogno Eretico
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    Testi Caparezza – Il Sogno Eretico

    Album: Il Sogno Eretico

    Artista: Caparezza

    Anno: 2011

    Testo Nessun Dorma

    Nessun Dorma! Nessun Dorma! Nessun Dorma!


    Testo Tutti Dormano

    (Si sente qualcuno che russa)

    C’MON!

    YAH HA HA HA HA HA HA HA HA

    CAPAREZZA!

    C’MON!

    ONE TWO THREE FOUR!

    Buonasera, buonasera a lor signori

    Stasera voglio raccontarvi una storia molto molto molto molto molto molto importante

    e chi, e chi se ne frega?

    (risate del pubblico)

    Sul ponte legato ad un masso

    Ci sta un discografico che…

    è stato portato al collasso per colpa di un cazzo di mp3…

    Gli artisti, anche i più alternativi, gli gridano “Meglio così!”

    Ma piangono come bambini perchè voglion dare alle stampe un CD…

    E chi?

    (E chi?)

    E chi?

    (E chi?)

    E CHI?

    (E CHI?)

    Chi Se Ne Frega Della Musica

    E chi se ne frega della musica,
    di tutti questi libri sulla musica,
    di tutte le interviste, di tutte le riviste,
    di tutti gli arrivisti, gli arrivisti, gli arrivisti.

    Io con la musica non c’entro niente
    come il mio pene davanti al wc, a luci spente
    mi contraddico facilmente
    ma lo faccio così spesso che questo fa di me una persona coerente
    ed ho tanto da dire perché ho poco da fare,
    tu mi invidi, sorridi, mi proponi un affare:
    cominciare con i temi di cui parla Faber
    e finire per un mese sull’isola a far la fame.
    Qualsiasi cosa faccia mi viene riconosciuta?
    No è la mia faccia che viene riconosciuta!
    Molti dei mie fan che fanno la schiuma
    hanno la doppia faccia come il barone Ashura!
    Parlano con me come con un fratello grande
    e mi riprendono in mutande come nel Grande Fratello.
    Il video che mi fanno mentre lecco un orinale
    è cliccato più del video ufficiale della mia label

    e chi se ne frega della musica,
    di tutti questi libri sulla musica,
    di tutte le interviste, di tutte le riviste
    di tutti gli arrivisti gli arrivisti, gli arrivisti
    si ma chi se ne frega della musica
    ora che tutti parlano di musica,
    di tutti questi artisti, di tutti questi dischi
    di tutti questi fischi, questi fischi, questi fischi!

    Non ho mai capito questi social network
    per me servono solo a fare i porci a letto.
    Ogni volta che nasce una nuova piattaforma
    mi fa l’effetto di un libro che ho già letto
    e poi non ho tutti sti amici ma molti meno
    mi danno affetto ma poi m’affettano come Ghemon.
    Tu! E’ due ore che mi parli, io sono fan di Ghandi
    ed è solo per questo che non ti meno!
    Il mio cellulare squilla ogni 2 minuti,
    gente che mi assilla e mi chiede se ho 2 minuti,
    assessori, collettivi, sindacati, giornalisti,
    passa un giorno e i miei testicoli non sono più minuti.
    Mi stupisco, pubblico un disco
    e mi fanno le foto in pubblico, perché? non capisco!
    Oh, non vi interessano le note che registro
    vi interessano le mie note sul registro!

    e chi se ne frega della musica…

    Io non faccio musica ma il cacchio che mi pare
    faccio rosicare chi ama il genere musicale,
    non parlo male di un collega o di un presunto tale
    ma riciclo il suo cd come regalo di Natale.
    Non mi faccio i flash come Syd Barret,
    non mi piacciono i flash sul red carpet
    e me ne frego degli artisti veri,
    tanto gli artisti veri sono veri come i muppet..
    In questo meccanismo che non posso inceppare
    la rete non è Che Guevara anche se si finge tale,
    al primo posto nella classifica digitale
    che tu ci creda o meno c’è solo chi vince i talent
    ed io non so cantare, già, ma soprattutto non so
    piangere in pubblico per bucare lo schermo
    toglimi tutto questo che magari mi fermo
    di certo non mi freddo in una stanza d’albergo

    e chi se ne frega della musica,
    di tutti questi libri sulla musica,
    di tutte le interviste, di tutte le riviste
    di tutti gli arrivisti, gli arrivisti, gli arrivisti
    si ma chi se ne frega della musica
    ora che tutti parlano di musica
    di tutti i mercenari della musica
    in queste trasmissioni sulla musica
    di tutti questi artisti,
    della Pizzi, di Battisti
    di Zanicchi, di Stravinskij
    Thin Lizzy, Limp Bizkin
    dei Beastie, degli Extreme
    dei Lipps inc, di Springsteen
    ma si.. Chi se ne frega della musica!

    Il Dito Medio Di Galileo

    Accetti ogni dettame…
    senza verificare…
    ti credi perspicace…
    ma sei soltanto un altro dei babbei
    e ti bei…(x8)

    Una nuova pletora di uomini pecora
    con i lupi se ne va senza remora
    priva di identità, omini di Legoland la cui regola
    è obbedire come un vero clan
    pastori cani mi guidano tra le tappe
    temono il dito di galileo tra le chiappe
    vogliono menti barricate, quali grappe?
    e non le mettono al corrente come l’hunter
    devo superare le mie diffidenze
    via museo della scienza di Firenze, spranghe
    pezze annodate come pretzel
    sono Inside Man come Denzel
    colpo del secolo, di colpo trasecolo
    ho rubato il dito, sei pronto per l’esodo?
    sarai libero, mai più Medioevo col dito
    medio di Galileo nel didietro

    Portiamo il dito medio di Galileo
    Portiamolo alla testa del corteo
    Nessuno sarà più chiamato babbeo se lo infilerà
    nei pressi del perineo
    (Galileo Galileo)

    Il dito di Galileo assalito nel corteo
    diventato mito per alcuni come Clooney George
    giù tutti a pecora con i culi nell’apogeo
    abbassano i pantaloni, sollevano il pareo
    non fa sosta la supposta pop star
    gente genuflessa dalla parte opposta
    lo sbatte basta non batte cassa
    come con una salma esposta
    la verità brucia come candeggina
    ma vedi qua, noi c’abbiamo vaselina
    bagnati le dita e chinati, si si,
    prima di rimanere fuori da prenotazioni in agendina
    una falange la ti fa la crosta, già
    qualcuno ti dirà che sei apposta da, ma
    prendi lo sapere nello sfintere
    è meglio dell’esame della prostata

    Portiamo il dito medio di Galileo
    Portiamolo alla testa del corteo
    Nessuno sarà più chiamato babbeo se lo infilerà
    nei pressi del perineo
    (Galileo Galileo)

    Galileo chi si oppose al tuo genio
    fu più vil del coyote nel canyon
    se la chiesa ti ha messo all’indice
    beh che male c’è tu la metti al medio
    le tue pecore si fanno umane
    chi se ne frega se si fanno male
    vedi quanti culi puoi penetrare
    tu che prima li vedevi con il cannocchiale
    la cul-tura parrocchiale ha vedute corte ma tu vai forte, fai passi da gigate oltre Coltrane
    sveli segreti più di Brokeback Mountain
    e non si dica che non hai mosso un dito
    altro che dito è dinamite
    tu vivrai galileo come quel Galileo messo in croce prima di te…

    le accuse contro galileo erano molteplici…leggeva teneva in casa e leggeva libri proibiti..galileo negli ultimi 18 mesi non è andato mai a messa…Galileo convive con una donna…ma soprattuto Galileo fa gli oroscopi a pagamento…e non si è mai confessato…e il Papa si irrita terribilmente

    Sono Il Tuo Sogno Eretico

    (Caparezza-Giovanna D’Arco)
    Sono una donna e sono una santa,
    sono una santa donna e basta,
    sono stata una casta vincente prima che fosse vincente la casta.
    Dalla Francia la Francia difendo, se l’attacchi la lancia ti fendo, estraggo la spada dal cuoio, polvere ingoio ma non mi arrendo, gli inglesi da mesi vorrebbero la mia capoccia in un nodo scorsoio, ohio!
    Sono un angelo ma con loro mi cambierò in avvoltoio, ohio!
    Vinco una guerra contro l’Inghilterra non è che [..]ohio!
    Perchè sento le voci che non sono voci di corridoio, ohio!

    (voci)
    Vada all’inferno satanassa, un letto di fiamme il tuo materasso!
    La tua parola non vale più, accenditi fuoco spegniti tu!

    (rit.)
    Mi bruci per ciò che predico, è una fine che non mi merito, mandi in cenere la verità perchè sono il tuo sogno eretico,
    io sono il tuo sogno eretico
    io sono il tuo sogno eretico
    io sono il tuo sogno eretico ammettilo sono il tuo sogno eretico.

    (Caparezza-Savonarola)
    Invece io sono il domenicano ma non chiedermi come mi chiamo,
    qua è sicuro che non me la cavo, mi mettono a fuoco non come la Canon,
    detesto i potenti della città detesto Sua Santità, un uomo carico d’avidità che vende cariche come babbà.
    La tratta dei bimbi come geishe cresce tutto il clero ma nessuno ne parla e il millequattro non è annozero ed ora mi impiccano, mi appiccano come un bengala a capodanno, di me rimarrà un pugno di cenere da gettare in Arno!

    (voci)
    Accendevi i falò laggiù, bruciavi i libri di belzebù, era meglio mettere su i carboni del barbecue!

    (rit.)
    Mi bruci per ciò che predico, è una fine che non mi merito, mandi in cenere la verità perchè sono il tuo sogno eretico,
    io sono il tuo sogno eretico
    io sono il tuo sogno eretico
    io sono il tuo sogno eretico ammettilo sono il tuo sogno eretico.

    (Caparezza-Giordano Bruno)

    Infine mi chiamo come il fiume che battezzò colui nel cui nome fu imposto in posti bui, mica arredati col feng shui.
    Nella cella reietto perchè tra fede e intelletto scelgo il suddetto, Dio mi ha dato un cervello, se non lo usassi gli mancherei di rispetto e, tutto crolla come in borsa la favella nella borsa, la mia pelle è bella arsa, il processo della farsa.
    Adesso mi tocca tappare la bocca nel [..] lì fuori, lasciatemi in vita invece di farmi una statua in Campo Dei Fiori.

    (rit.)
    Mi bruci per ciò che predico, è una fine che non mi merito, mandi in cenere la verità perchè sono il tuo sogno eretico,
    io sono il tuo sogno eretico
    io sono il tuo sogno eretico
    io sono il tuo sogno eretico ammettilo sono il tuo sogno eretico.

    …Lo accendiamo???

    Cose Che Non Capisco

    Benvenuti ad una nuova puntata di ‘Chi vuol essere lasciato in pace’,
    abbiamo un nuovo concorrente stasera e direi di iniziare subito con le domande

    DOMANDA D’ECOLOGIA: Via quel sorriso da Krusty il clown
    dammi solo la risposta più drastica
    sulla differenza tra bottiglie di plastica in acqua
    ed acqua nelle bottiglie di plastica.

    SPORT: Campioni del mondo 2006 e l’anno dopo mondiali di pallavolo,
    nazionale sul podio, perché non si fa festa perché se ne parla così poco?

    CULTURA: Gomorra best seller
    si moltiplica come un porno sul server
    a che serve dire che fa affari se ti fai gli affari tuoi da sempre?

    Dici che devo andare a lavorare.
    ‘Soldi facili! Devi andare a lavorare!’
    Ma come? Giochi le lotterie per fare grana dal nulla
    e mi fai proprio tu la morale?

    Ci sono cose che non capisco e a cui nessuno dà la minima importanza
    e quando faccio una domanda mi rispondono con frasi di circostanza tipo:
    ‘Tu ti fai troppi problemi, Michele’…
    ‘Ti fai troppi problemi, non te ne fare più’

    QUESITO DI POLITICA: Da un’indagine
    si parla meno di Stato più della sua immagine.
    Ma che diamine! Passare da Italia ad Italia 1
    è davvero così facile?

    STORIA: Risorgimento italiano,
    non fare il baro o chiamo il notaro.
    Perché non dirlo, il tema dell’inno
    non è di Mameli è di Novaro.

    NEWS: Ore 13 a tavola,
    riuniti davanti al TG come ellenici all’agorà.
    Notizie del principe e di Corona, di Draghi e del cavaliere,
    cos’è? Una favola?

    E i funerali di stato a che servono?
    I militari in missione chi servono?
    E i caduti sul lavoro? Per loro nemmeno un cero con il santo patrono,
    ma sii serio..

    si concentri.. ha poco tempo a disposizione
    le ricordo che se la sua azienda sta fallendo può chiedere l’aiuto del denaro pubblico..
    Mi dispiace.. Ha perso.. Arrivederci

    Ci sono cose che non capisco e a cui nessuno dà la minima importanza
    e quando faccio una domanda mi rispondono con frasi di circostanza tipo:
    ‘Tu ti fai troppi problemi, Michele’…
    ‘Ti fai troppi problemi, non te ne fare più’

    Goodbye Malinconia

    A Malincònia tutti nell’angolo, tutti che piangono
    toccano il fondo come l’Andrea Doria
    Chi lavora non tiene dimora, tutti in mutande, non quelle di Borat
    La gente è sola, beve poi soffoca come John Bonham
    La giunta è sorda più di Beethoven quando compone la “nona”
    E pensare che per Dante questo era il “bel paese là dove ‘l sì sona”
    Per pagare le spese bastava un diploma, non fare la star o l’icona
    né buttarsi in politica con i curricula presi da Staller Ilona
    Nemmeno il caffè sa più di caffè, ma sa di caffè di Sindona

    E poi se ne vanno tutti! Da qua se ne vanno tutti!
    Non te ne accorgi ma da qua se ne vanno tutti!
    E poi se ne vanno tutti! Da qua se ne vanno tutti!
    Non te ne accorgi ma da qua se ne vanno tutti!

    Goodbye Malincònia
    Come ti sei ridotta in questo stato?
    Goodbye Malincònia
    Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato
    Goodbye Malincònia
    Come ti sei ridotta in questo stato?
    Goodbye Malincònia
    Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato d’animo

    Cervelli in fuga, capitali in fuga, migranti in fuga dal bagnasciuga
    È Malincònia, terra di santi subito e sanguisuga
    Il Paese del sole, in pratica oggi Paese dei raggi UVA
    Non è l’impressione, la situazione è più grave di un basso tuba
    E chi vuole rimanere, ma come fa?! Ha le mani legate come Andromeda!
    Qua ogni rapporto si complica come quello di Washington con Teheran
    Si peggiora con l’età, ti viene il broncio da Gary Coleman
    Metti nella valigia la collera e scappa da Malincònia

    Tanto se ne vanno tutti! Da qua se ne vanno tutti!
    Non te ne accorgi ma da qua se ne vanno tutti!
    Da qua se ne vanno tutti! Da qua se ne vanno tutti!
    Non te ne accorgi ma da qua se ne vanno tutti!

    Goodbye Malincònia
    Come ti sei ridotta in questo stato?
    Goodbye Malincònia
    Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato
    Goodbye Malincònia
    Come ti sei ridotta in questo stato?
    Goodbye Malincònia
    Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato

    Goodbye Malincònia
    Maybe tomorrow, I hope we find tomorrow
    Goodbye Malincònia
    Hope did we get here, how did it get this far
    Goodbye Malincònia
    We had it all, fools we let it slip away
    Goodbye Malincònia
    Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato d’animo

    Every step was out of place
    and in this world we fell from grace
    Looking back we lost our way
    an innocent time we all betrayed
    And in time can we all learn,
    not to crawl away and burn
    Stand up and don’t fall down
    Be a king for a day,
    in man we all pray!
    Uuh, we all pray!

    La Marchetta Di Popolino

    Ma guarda là, ma guarda che figo sto Popolino,
    conciato come un divo persino nel condominio,
    bocciato da ragazzino perché primo degli asini
    sbuca dal vico e buca l’auto di Pico de Paperis.
    Ora fa il superiore con licenza media,
    fissato per la moneta com’é la strega Amelia,
    è una pacchia vera, vuol tutti alla galera
    ma nella vita cela più di una Macchia Nera.
    Ha polizze auto da truffare con fare astuto
    in giro con il collare che pare il cane Pluto.
    Sta lì a denunciare le consulte dei massoni
    ma poi si fa annullare le multe da Basettoni
    Con noi è moralista, puritano, bacchettone
    ma si filma mentre scopa con tuniche da stregone.
    E’ un guascone che ride se fa score,
    ha la faccia da culo non il culo di Gastone.

    Quant’è figo sto Popolino!
    ‘Fa divertire tutti dal più grande al più piccino!’

    Donneee, donnee
    è arrivato Popolinoo..

    Si blinda in casa con le porte ben chiuse,
    spara a vista come fosse un Mac-user.
    Non ha gamba di legno ma la faccia
    quando vuole che ci si faccia giustizia con i caccia e i cruiser.
    Detesta i benestanti specie se fanno i rocker
    ma quando vota la sua croce va a Rockerduck.
    Sogna cavalli rampanti di Ferrari che vanno a razzo
    ma guida ferraglie del cavallo Orazio.
    Ha voglia della topa, le dà noia e la tedia,
    odia i maschi con la gonna.. Odia Eta Beta.
    La mano stretta dell’ispettore Manetta
    ma chiede aiuto alla feccia quando si trova in maretta.
    Amicizie ovunque anche nei tronchi di Cip e Ciop,
    amicizie ovunque già ma le tronca per qui pro quo
    perché lui s’attacca a tutto come fa un polpo vivo
    e te lo mette dove sa un porno divo.

    Quant’è figo sto Popolino!
    ‘Fa divertire tutti dal più grande al più piccino!’

    ‘Dai sorcini! Ballate insieme a meee!
    E adesso cantiamo tutti in coro!’
    PO PO PO PO PO PO POPOLINOO…

    Nello stadio, in discoteca,
    tra i carrelli della spesa,
    nei comizi della piazza,
    nella macchina da presa,
    per la folla è già boato
    dappertutto è celebrato Popolin, Popolin.
    Nelle case, nelle strade,
    negli studi alla tv,
    nelle scuole, nei locali,
    nei commenti su Youtube,
    siamo tutti mezze pippe
    ma fa niente se emuliamo Popolin, Popolin,
    e Tip e Tap.

    La Fine Di Gaia

    Povera Gaia
    anche i Maya vogliono la tua taglia
    pure la massaia lo sa, per la fifa tartaglia
    decifra una sterpaglia di codici ma il 20-12
    non incide se non nei cinematografi.
    Uomini retti che sono uomini rettili
    con pupille da serpenti
    più spille da sergenti
    vogliono la tua muta, Gaia
    ti vogliono muta, Gaia
    la bomba è venuta a galla adesso esploderà.

    Reti di rettiliani, andirivieni d’ alieni
    velivoli di veleni, tutti in cerca di ripari ma

    La fine di Gaia non arriverà
    la gente si sbaglia
    in fondo che ne sa.
    E’ un fuoco di paglia
    alla faccia dei Maya e di Cinecittà.
    La fine di Gaia non arriverà!
    La fine di Gaia non arriverà!

    Anche E.T. è qui, mamma che condanna!
    E’ un pervertito, ha rapito Gaia per fecondarla
    con alieni adepti che scuoiano coniglietti
    e li mostrano alle TV spacciandoli per feti extraterrestri.
    C’è chi vuole farsi Gaia con fumi sparsi in aria
    da un aereo che la ingabbia come all’Asinara.
    Si narra che gaia sniffi,
    abbaia anche Brian Griffin.
    E’ Clyro come i Biffy che gaia Gaia non è.
    Tra San Giovanni, Nostradamus e millennium bug
    sulla sua bara chiunque metterebbe una tag.

    Ma la fine di Gaia non arriverà
    la gente si sbaglia
    in fondo che ne sa.
    E’ un fuoco di paglia
    alla faccia dei Maya e di Cinecittà.
    La fine di Gaia non arriverà!
    La fine di Gaia non arriverà!

    Né con i passi di Godzilla né coi passi della Bibbia,
    Gaia sopravviverà
    a questi cazzo di asteroidi che non hanno mai schiacciato
    neanche una farfalla.
    Sei tu che tratti Gaia come una recluta a naja
    ami il petrolio ma la baia non è una caldaia
    la tua mannaia lima l’aria mica l’Himalaia!
    Gaia si salverà, chi salverà il soldato Ryan?

    Non i marziani ma te dovrò respingere
    non i marziani ma te dovrò respingere e vedrai..

    La fine di Gaia non arriverà
    la gente si sbaglia
    in fondo che ne sa.
    E’ un fuoco di paglia
    alla faccia dei Maya e di Cinecittà.
    La fine di Gaia non arriverà!
    La fine di Gaia non arriverà!
    La fine di Gaia non arriverà!
    2012: nemmeno un temporale!

    House Credibility

    E’ una vita dura questa vita di casa,
    con la caga della tazza che si intasa,
    con la para del vicino che si incazza,
    entra con l’accetta ed ammazza la tua ragazza.
    Quando il forno si sfasa
    la fuga di gas fa tabula rasa,
    la termo coperta s’appiccia e ti brasa,
    stai all’erta, è Striscia di Gaza.
    Que pasa? non è l’hotel Plaza
    ma l’hotel da bomba a Mombasa.
    Scoppia la bombola il muro collassa,
    tutti sanno tutto il muro non basta.
    Spigoli d’anta e chi si alza
    canta ‘New York’ meglio di Liza.
    Cade l’antenna di Rai Sat,
    vedi le stelle ed i quasar.

    Io sono un duro perché vivo nella casa,
    perché sono ancora vivo nella casa
    e se parlo di sesso e violenza
    non è fantascienza, quella tipo della NASA.
    Sono un duro perché vivo nella casa
    e sono ancora vivo nella casa.
    Non ho più banconote, stare in casa mi scuote
    come il guiro e la cabasa.

    House credibility,
    è inutile non mi debiliti
    ho house credibility, house credibility.

    Candeggine e detersivi, irritanti e corrosivi,
    veleni nocivi più dei baci di Poison Ivy,
    microbi che uccidi, si ma poi son vivi
    e tu diventi pazzo e ridi come Beavies.
    Prendi coltelli da serial killer,
    elmo, scudo ma tu non sei Achille.
    Cadi dalle scale se sale la scala Richter.
    Era meglio abitare le palafitte.
    Crepe sulla volta di volta in volta,
    il tetto schiaccia più di Michael Jordan.
    Col piede di porco va giù la porta,
    ti saccheggia pure la gang di Top Cat.
    Metti sulla soglia dei pasdaran
    se coltivi la foglia del rastaman
    e sta attento alla doccia è rimasta
    aperta e qua pare l’Aquafan.

    Io sono un duro perché vivo nella casa..

    La violenza si consuma a casa tua,
    quanta gente che digiuna a casa tua.
    Te lo ripeto come fossi un cacatua,
    tocchi il fondo come l’ancora giù dalla prua.
    C’è chi muore chissà come,
    prendi la corrente, non come il salmone.
    Scivoli per un flacone di sapone
    finché non ti si propone un sermone.

    Kevin Spacey

    Non per la politica dovete odiarmi,
    non per la voce nasale ma per questo pezzo!
    Adesso avete un motivo.. Avete un motivo!

    In Fight Club Edward Norton ha le turbe,
    non esiste nessun Tyler Durden,
    in Shutter Island Di Caprio è un malato
    mentale capace di architettare trame assurde.
    Nel Sesto Senso Bruce Willis è un morto,
    nelle 12 Scimmie è il morto.
    ‘Hey ragazzi ma che fine ha fatto Bruce Willis?
    Sapete se un film è in porto?’
    The Others: sono loro gli spettri!
    Beh, dopo il Sesto Senso cosa cazzo ti aspetti?
    Hai presente Kevin Spacey?
    Bene, è lui Kaiser Souse nei Soliti Sospetti!
    Serial killer di Seven? Kevin Spacey!
    Cattivo di Superman? Kevin Spacey!
    Perfetto Criminale? Kevin Spacey!
    ”Ho capito, non c’è bisogno che mi stressi!”

    And the winner is Kevin Spacey!

    L’engmista è il cadavere della prima scena,
    nel Codice da Vinci il graal è la Maddalena,
    Blair Witch Project non è una storia vera,
    decidi tu se ne vale la pena..
    Io e Marley? Alla fine il cane muore.
    Nel film Hachiko il cane muore.
    Bruce Willis in The Jackal muore
    come il cinema col cinepanettone.
    In Profondo Rosso l’assassino è la madre,
    in Psycho Norman è l’assassino della madre.
    Se ti interessa il genere ti basterà guardare
    Porta a Porta. Primo canale.
    In Sid & Nancy Sid uccide Nancy.
    Sti decessi.. Sempre lì nei cessi..
    Il colonnello di American Beauty è gay! Si!
    ..Ed uccide Kevin Spacey!

    Se ti infastidisco skippa e vai oltre,
    sentiti ‘sto disco o skippa e vai oltre.
    Non hai visto Star Wars? Dai, forte!
    Darth Vader è il padre di Luke Skywalker!
    E il mago di Prestige ha un gemello,
    The Game non è un tranello,
    è un gioco del fratello,
    la moglie del soldato ha il pisello
    e Bruce Willis muore in Armageddon.
    Passione di Cristo? Pensione di Gibson!
    E’ un robot quello messo sul crocifisso..
    Ti disturba? Beh.. A me disturba che la trama
    di Disturbia sia la stessa di Hitchcock.
    Il Curioso Caso di Benjamin Button
    lo vedi al contrario ed è un film come un altro ma..
    Ma.. Ma.. Che ti aspettavi ti dicessi?
    ”And the winner Kevin Spacey!”

    Legalize The Premier

    LEGALIZE THE PREMIER

    Castaman! oh yeah.. Legalize your seed!
    LEGALIZE HIM ,LEGALIZE HIM
    TELL YOU ME A TELL IF YOU LEGALIZE HIM

    Mando in fumo denaro perché sono un castaman,
    io mando in fumo denaro pure con la canasta al bar,
    lo champagne, la pelliccia d’astrakan,
    a chi mi chiede come si fa dico che basta amar
    ed io amo fare il premier, mi gasa come Perrier,
    quand’ero bambino vestivo come un manichino dell’atelier,
    avevo le Burago vetri scuri e schoffer,
    8 babysitter con auricolari e tailleur
    ed alla scuola elementare, furbetto e lesto,
    trafficavo sotto banco quello e questo,
    una volta condannato ricorrevo in appello,
    poi venivo protetto dal mio gran maestro.
    Divenuto adolescente la prima intuizione,
    ogni capo deve avere un capo di imputazione.
    Sono un presidente in erba ma me ne fotto della maria
    perchè io lotto ma per la mia legalizzazione

    Legalize, legalize the premier.
    Legalize, legalize the premier.
    Sensimilla e ganja no ma il mio seme spargerò.
    Io mi legalize

    Pratico lo sport e non mi fermo mai, man,
    gare off shore alle isole Cayman,
    scalo le SPA non il Mont Blanc
    e salgo di livello come un supersayan.
    Mi atteggio da messia ma non mi fido di Pietro,
    io mi fido solo di chi dice: “Firmo il decreto!”
    Ma se vengo più indagato di pedine a Cluedo
    rimangio tutto come un ruminante nel carrubeto.
    Così ricco che i miei soldi io li dò alle fiamme,
    li dò alle fiamme. Le Fiamme Gialle
    invece di arrestarmi saltano alle spalle
    di chi ha la piantagiona come Bobbe Malle.
    Chi mi accusa di tangente diventa secante,
    chi doveva stare zitto diventa squillante
    ma vado dal mio medico curante
    che mi prescrive più di un antimicotico per il glande.

    Legalize..

    PASTA AND MANDOLINO PLUS NUFF PARTY AT CHAMPINO
    ME BIGGA THAN THE POPE AND
    REDDA THAN CREMLINO
    ME BUY OUT ITALY
    ME HAVE A DEEP BORSELLINO
    I’M THE HIPEST PRIME MINISTER
    HIPER THAN AL PACINO

    SOME PEOPLE CALL ME BOSS
    SOME CALL ME MALANDRINO
    OF THE LIKKLE POLITICIANS
    I’AM THE REAL PRINCIPINO
    ME EAT THE BIGGEST FOOD
    PLUS BISCOTTI DEL MULINO
    AND THE YOUNGEST SET A GAL
    DEM CALL ME ERCOLINO

    ME DID WANT A TV STATION
    SO ME BUY DAT
    ME DID WANT A FOOTBALL TEAM
    SO ME BUY DAT
    IF ME BRAKE THE LAW ME
    ME CHANGE THE LAW
    AND NOBODY CANT TELL ME NOTHING
    TO BOMBOCLAATH

    I’M UPLIFTED AND SO CHARMIN
    AND ME BELLY PHAT
    AND ME LINK UP WITH THE CREME OF AMERICA
    SO ME BUY LEFT AND RIGHT
    SO MY ACCOUNT NEVA DRY
    SO ME BUY BUY BUY
    ME JUST BUY BUY BUY….

    Ora che sei castaman hai caste amanti,
    hai qualche minorenne nei tuoi tanti party.
    Mai sposarti ma fai tagli ai nastri
    delle intercettazioni per i grandi appalti
    e se capita che un giorno starai male male
    vedrài leccaculo al tuo capezzale,
    darài una buona parola per farli entrare
    nel tuo paradiso fiscale.

    Messa In Moto

    Per una volta la preghiera ve la faccio io
    che sono il vero padre eterno mica faccio Dio.
    Basta con queste lagne! Sono uno stridìo
    che logora le coconuts più di Kid Creole!
    Brani da catechesi sul mio nervo cranico.
    E’ meno traumatico un martello pneumatico ma
    chi l’ha inventata ‘sta tortura disumana oh,
    cantate nelle celle a Guantanamo!
    Non vi vengono dubbi che ‘ste suppliche siano trash,
    parrucche da gruppi glam?
    Me le fate grosse più di Jupiter,
    utile che i preti portino le tuniche!
    Ho dato vita a terremoti e tempeste,
    ai ruggiti che scuotono le foreste,
    alla lava più calda di certe teste
    e mi ripagate con ‘sti piagnistei?

    Gradirei una messa in moto che per me sia una messa in moto!

    Sono in moto ma un devoto mi reclama..
    Ma segui Baba, segui il Lama, segui Rama, segui il karma,
    io non ho pazienza, senti, smamma..
    Guarda! Ho creato il mondo in una settimana!
    Credi davvero di avere la mia immagine?
    No, non è facile, non sei il mio manager,
    basta a parlare a mio nome ma che diamine,
    solleva i tuoi pesi, ma va da un personal trainer!
    Io faccio impennate con la motocross
    tu becchi più testate che dopo un cross di Papadopoulos.
    Per una casa mi chiedi il numero jolly, Dorothy mollami,
    non sono il mago di OZ,
    sono solo un povero Dio depresso,
    oddio, adesso calibro una Smith & Wesson
    che sono stufo di ingoiare Lexapro,
    va bene tutto si ma un’altra messa no..

    Gradirei una messa in moto che per me sia una messa in moto!

    ‘ma bella Dioo!’

    Basta! Vado dallo psicologo
    per colpa di sti teo-con,
    nell’ipod ho dischi dei Manowar,
    non sento nemmeno un po’ d’emocore,
    leggo libri di Nero Wolfe,
    seguo più rugby, meno golf.
    Sbuffo come Dio Eolo,
    tolgo il dvd di ‘Via col vento’ metto su ‘Totò le mokò’.
    Portami al Gods of Metal, a Sanremo no.
    Sbrigati, non farmi aspettare come Godot.
    Come godrò nello stadio dove mi reco mo,
    do una mano a Diego anche se so che non è un vero goal
    poi torno nell’eremo, dormo e sogno che ero Mork.
    Mi sveglio, sono Dio e tutti mi richiedono, oh no!
    Solo preghiere ripetute da dei robot
    e mi girano le palle come Renault nei rondò.
    Ronnie James? welcome aboard!
    Sugli altri non mi esprimo perché sono un vero lord e…

    Gradirei una messa in moto che per me sia una messa in moto.
    Gradirei una messa in moto, sono il messia della messa in moto.

    “Dio è con noi”
    “Gott mit uns”
    “God save the Queen”
    “And God bless America”
    “L’ètat, c’est moi!”

    Non Siete Stato Voi

    Non siete Stato voi che parlate di libertà come si parla di una notte brava dentro i lupanari.
    Non siete Stato voi che trascinate la nazione dentro il buio ma vi divertite a fare i luminari.
    Non siete Stato voi che siete uomini di polso forse perché circondati da una manica di idioti.
    Non siete Stato voi che sventolate il tricolore come in curva e tanto basta per sentirvi patrioti.
    Non siete Stato voi né il vostro parlamento di idolatri pronti a tutto per ricevere un’udienza.
    Non siete Stato voi che comprate voti con la propaganda ma non ne pagate mai la conseguenza.
    Non siete Stato voi che stringete tra le dita il rosario dei sondaggi sperando che vi rinfranchi.
    Non siete Stato voi che risolvete il dramma dei disoccupati andando nei salotti a fare i saltimbanchi.

    Non siete Stato voi.
    Non siete Stato, voi.
    Non siete Stato voi.
    Non siete Stato, voi.

    Non siete Stato voi, uomini boia con la divisa che ammazzate di percosse i detenuti.
    Non siete Stato voi con gli anfibi sulle facce disarmate prese a calci come sacchi di rifiuti.
    Non siete Stato voi che mandate i vostri figli al fronte come una carogna da una iena che la spolpa.
    Non siete Stato voi che rimboccate le bandiere sulle bare per addormentare ogni senso di colpa.
    Non siete Stato voi maledetti forcaioli impreparati, sempre in cerca di un nemico per la lotta.
    Non siete Stato voi che brucereste come streghe gli immigrati salvo venerare quello nella grotta.
    Non siete Stato voi col busto del duce sugli scrittoi e la costituzione sotto i piedi.
    Non siete Stato voi che meritereste d’essere estripati come la malerba dalle vostre sedi.

    Non siete Stato voi.
    Non siete Stato, voi.
    Non siete Stato voi.
    Non siete Stato, voi.

    Non siete Stato voi che brindate con il sangue di chi tenta di far luce sulle vostre vite oscure.
    Non siete Stato voi che vorreste dare voce a quotidiani di partito muti come sepolture.
    Non siete Stato voi che fate leggi su misura come un paio di mutande a seconda dei genitali.
    Non siete Stato voi che trattate chi vi critica come un randagio a cui tagliare le corde vocali.
    Non siete Stato voi, servi, che avete noleggiato costumi da sovrani con soldi immeritati,
    siete voi confratelli di una loggia che poggia sul valore dei privilegiati
    come voi che i mafiosi li chiamate eroi e che il corrotto lo chiamate pio
    e ciascuno di voi, implicato in ogni sorta di reato fissa il magistrato e poi giura su Dio:

    “Non sono Stato io”.
    “Non sono Stato, io”.
    “Non sono Stato io”.
    “Non sono Stato, io”.

    La Ghigliottina

    Caro Danton, mon ami Danton,
    dimmi come si fa la revolution
    tra chi mi tira di qua chi di là come fossi
    un volano da badminton.
    Sai, oh, a furia di tirare, la giacchetta
    è diventata un saio!
    Non posso stare dietro a tutti i piani
    perché non chiami Rachmaninoff?
    Guarda!
    Un’altra delegazione
    sui tetti come il Telegattone
    ma dal re nessuna reazione,
    come guardare in tele un cartone,
    come se niente fosse,
    zone rosse, poi come se niente scosse.
    Chi fa sciopero della fame ci rimane,
    che ci rimane? Sommosse!

    Danton, si mette male.
    Qui ti vogliono arrestare
    e magari t’accoppano dando la colpa alla tromba
    delle scale!

    E sono cose come questa che fanno perdere la testa.
    Ti fanno perdere la testa per farti perdere.
    Non perdere la testa, non devi
    perdere la testa, non devi
    perdere la testa, non devi
    perdere, non devi perdere.
    Le situazioni come questa ti fanno perdere la testa.
    Ti fanno perdere la testa per farti perdere.
    Non perdere la testa, non devi
    perdere la testa, non devi
    perdere la testa, non devi
    perdere, non devi perdere.

    Contestazioni negli atenei,
    cortei, No-qualcosa-Day
    ma il re si gratta gli zebedei
    più di Tom Hanks in Cast Away,
    L’opposizione ha il K-way,
    fa più acqua di un Canadair,
    all’opposizione io vorrei Joey Ramone:
    ‘Gabba Gabba Hey!’.
    Ma vedo leader narcolettici,
    si addormentano parlando nei TG.
    Col carisma di Ciccio di Nonna Papera
    non convinci gli scettici..
    Ti incateni al cancello? Ma noo!
    Nessuno ti darà una mano!
    Senti me, fuggi che
    qui ti danno una mano di antiruggine!

    Danton, ci danno addosso,
    chi informa verrà rimosso.
    Cara liberté mi sa che
    qui per te non c’è più posto!

    E sono cose come questa…

    Muoviamoci Danton, selliamo lo stallon,
    armiamoci di casse non di cluster bombs,
    festanti come bande di bandoneon
    saremo noi, Danton, Robin Hood e Little John,
    Lennon e Yoko Ono con il rock & roll,
    Sancho e Don Chisciotte, Titania ed Oberon.
    All’attacco del re che passa con la claque
    ammassa i tuoi garçons, Georges Jacques Danton!

    Ti Sorrido Mentre Affogo

    Leggere Shakespeare, questo è il vero problema.
    A fine stagione elettorale sconti della pena.
    Il Lambro che cos’è? Un fiume in pena.
    Odio le girandole perché mi tolgono il respiro.
    Ai sistemi operativi io preferisco la biro.
    Se la sala è piena il film fa schifo.
    Ostentare la modestia è una cosa da superbi.
    Anche gli incorruttibili si fanno influenzare dai germi. Chi veste a caso non è sempre di facili costumi.
    Il pregiudizio ti sballa più degli acidi che assumi.
    Le persone provinciali sono tutte un po’ comuni, sono tutte un po’ comuni, sono tutte un po’ comuni.
    Non mi interessa essere capito mi interessa essere. Capito? Essere! Capito?
    Alle votazioni gli indecisi sono decisivi.
    I colletti bianchi stavano in banchi di collettivi.
    Vedi Satana dappertutto, sei sei sei pazzo.
    Il mio ultimo piano sarà salire sul terrazzo.
    Chi guadagna da vivere non guadagna da morire.
    Sono un rapper al tramonto quando arriva l’imbrunire. Puoi fare accordi con tutti ma non farli con il sire, non farli con il sire, non farli con il sire.
    Non ho voglia di andare d’accordo, ho voglia di andare. D’accordo?
    Di andare. D’accordo?
    Fare dischi di denuncia o fare dischi da denuncia?
    La parola spesso è più importante di chi la pronuncia.
    Quando la mia voce ti molesta eiaculo e godo.
    Io sarei un ragazzo a modo se solo ci fosse un modo e per non terrorizzarti ti sorrido mentre affogo, ti sorrido mentre affogo, ti sorrido mentre affogo..


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