Social Distortion in concerto a Milano, recensione
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    Social Distortion in concerto a Milano, recensione

    Social Distortion

    Social Distortion live al Carroponte, Sesto San Giovanni (Milano). Special Guest: Grade2 + Lovebreakers + Viboras. La recensione del concerto milanese.

    Social Distortion

    Mike Ness e soci hanno fatto ritorno dalle nostre parti, per iniziare da Milano il loro primo show europeo in sette anni, con un concerto volto a celebrare la loro storia lunga di oltre 40 anni. 

    Il frontman ha infatti dichiarato:

    “Questo è il tour dell nostro anniversario e in ogni set che facciamo, in ogni spettacolo, cerchiamo di incapsulare qualcosa da ogni disco fatto in questi 40 anni”.

    Ad aprire il concerto i gruppi di supporto: si tratta di Grade2, Lovebreakers e in più un gruppo italiano I Viboras.

    Tanti gli spettatori, per l’unica data concessa dai Social Distortion al pubblico italiano. Tanti ma buoni, a giudicare dall’entusiasmo che ha accompagnato la performance dei quattro californiani con una scaletta da brividi, che non ha mancato di esaltare il vecchio e vecchissimo repertorio in un tripudio di chitarre ruvido-melodiche, ritmi incalzanti e mozzafiato ed una voce – quella del “poeta dei vicoli” Mike Ness – tra le più personali e affascinanti del punk di tutti i tempi.

    Tatuato in buona parte del corpo, e avvinto alla sua chitarra come se da essa dipendesse la propria sopravvivenza, Mike ha dimostrato una volta in più come in ambito rock l’energia e la passione non vadano necessariamente a scemare con l’accrescersi dell’anzianità.

    Con il sostegno di un’amplificazione a dir poco eccellente, i Social Distortion hanno infatti trascinato i presenti con un’ora e mezza di straordinario punk’n’roll, rendendo credibile l’illusione che il palco del Carroponte fosse in realtà quello di qualche storico club losangelino.  

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