Sanremo 2022 – Le pagelle della prima serata
  • close
    Breaking news

    “Lo Chiamavano Trinità”, uno dei classici per eccellenza del cinem...read more Il 26 ottobre, i Muse saranno in concerto all’Alcatraz di Milano. ...read more Manca una settimana all’attesissimo concerto di Vasco Rossi a Messina. ...read more Social Distortion live al Carroponte, Sesto San Giovanni (Milano). Special Gues...read more È partita una campagna di autofinanziamento dal basso, che ha lo scopo di recu...read more Un nuovo report di Kotaku fa filtrare un’interessante indiscrezione: Hang...read more Bloodborne potrebbe finalmente tornare. “Non abbiamo ancora visto tutto&#...read more Inaugurata poche sere fa a Milano la sesta replica di Balkanica, la mostra fot...read more THE WHITE BUFFALO sarà finalmente dal vivo in data unica nel nostro Paese il ...read more Coachella Valley Music and Arts Festival 2022. Decine di artisti si esibiranno ...read more

    Sanremo 2022 – Le pagelle della prima serata

    Sanremo 2022

    Sanremo 2022, forse non tutti lo sanno, è iniziato. Quindi spariamo qualche voto come ogni anno.

    Sanremo 2022

    Achille Lauro: 3. S’è battezzato da solo. UUUUUUHHHH! Strappiamoci le vesti urlando e andiamo oltre (che poi, volendo, farlo sarebbe un po’ un plagio della sua carriera). Il voto è per la qualità musicale (a Sanremo si valuta questo, dicono voci di corridoio). Poi però gli diamo un 7 per la capacità di tirare fuori una roba a caso e senza senso solo per rompere i coglioni ai benpensanti. Vorrei votare anche l’outfit, ma non c’era.

    Yuman: 4. Boh. Vorrei dire qualcosa, giuro. Ma ho meno voglia di lui. Non sapevo nemmeno chi fosse e dopo averlo ascoltato ho ancor meno voglia di approfondire. Anonimo.

    Noemi: 7,5. Non ne sbaglia mezza, nonostante il tecnico del suono – durante la sua esibizione – sia andato al bar.

    Gianni Morandi: 6,5. Non il mio pezzo preferito della storia. Ma si presenta sul palco emozionatissimo, al limite del pianto. Poi parte la musica e dimostra almeno il triplo dell’energia di Yuman. Che je voi dì? Non è un brano che resterà nella storia di Sanremo e nemmeno nella sua.

    La Rappresentante di Lista: 8. Veronica è sempre Veronica. Voce e presenza scenica di altissimo livello. Anche vestita da un film Disney a caso. Ciao ciao. Pazzeschi.

    Michele Bravi: 6. A Miché, un po’ di colore, qualche sorriso. La vita è bell… ehm, no, non mi pare il periodo in effetti. Niente Miché, che ti devo dire. Continua così. Passerà.

    Massimo Ranieri: 4-. Che botta intensa di vita, oh. Ci voleva proprio, ragazzi. A fine esibizione ci ho messo un po’ a rialzare i miei coglioni da terra. Stanno ancora lì.

    Mahmood feat. Blanco: 5. BLANCHITO BEB… ah no. Non l’ha detto. Niente. Comunque non male, il duo funziona. Ci si aspettava di meglio, ma Blanco era emozionatissimo e Mahmood canta tutto allo stesso modo da secoli. Possono migliorare. Ma anche peggiorare. Potrebbe anche piovere nel weekend.

    Ana Mena: 3. A metà tra il carnevale di Venezia e le sagre di paese. Colonna sonora perfetta per i prediciottesimi o brano perfetto per sfrantecare l’anima del cazzo al vicino d’ombrellone in estate. Scegliete voi. Complimenti Ana, fare peggio era davvero difficile. Daje così. Ueppa.

    Rkomi: 6,5. Totalmente diverso da tutto. Mirko ci ha abituato bene fino ad oggi, e ci conferma quanto di buono fatto anche sul palco dell’Ariston. Il nuovo che avanza. Certo, sembra un po’ Vasco Rossi vestito da De Niro, c’è da dirlo.

    Dargen D’Amico: 7. Fottutamente scanzonato come sempre. Il suo è il pezzo da cantare il sabato notte, all’uscita dalla discoteca (quando le riaprono…), in mezzo alla strada e dopo 15 Negroni Sbagliati e 22 shottini di dubbia provenienza e fattezza. Il palco è già suo, l’alcol test nostro. Prenditi tutto quello che è tuo, Jacopo. “Fottitene e balla”.

    Giusy Ferreri: 2. Abbiamo aspettato mezzanotte per sentire ‘sta roba. Complimenti a chi c’era, abbiamo avuto davvero fegato. Siamo stati degli eroi.

    Amadeus: 3. Ah Amadé, sai chi ti saluta? No, sul serio. Mi ci avevi fatto credere. A un certo punto ho creduto che quest’anno, con la gara, si procedesse spediti. E invece niente, oh. Anzi, ‘sto cazzo. Sei ore di Festival in cui la musica fa da contorno a te che fai a gara di schicchere sul gozzo per 40 minuti almeno con chiunque salga sul palco. Ciao proprio.

    Ornella Muti: 5. È parsa molto a disagio. Era la prima serata, magari. O magari questo contesto non è esattamente il suo habitat, per dire. Vedremo.

    Fiorello: 5. Almeno tenta di far ridere. A volte riuscendoci, altre molto meno.

    Tag:,

    No Comments
    Story Page

    Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi