#Venezia73: Hacksaw Ridge – La Recensione
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    #Venezia73: Hacksaw Ridge – La Recensione

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    La 73.ma edizione del Festival di Venezia segna anche il ritorno alla regia, con un film presentato fuori concorso, di Mel Gibson, dopo ben 10 anni dal suo Apocalypto. 

    Hacksaw Ridge racconta la vera storia di Desmond T. Doss (Andrew Garfield), che a ventitré anni decide di arruolarsi nell’esercito ma di rifiutare completamente l’utilizzo delle armi; diventando così il primo obiettore di coscienza.

    Gibson riesce a portare sul grande schermo un buon film, che nonostante i grandi difetti – la prima ora è quasi totalmente inutile per il prosieguo del film – riesce a tenere lo spettatore incollato allo schermo. Questo è dovuto principalmente a due motivi: il primo motivo è sicuramente Andrew Garfield, che riesce ancora una volta a fornire una prestazione di grande livello, il suo Desmond è un ragazzo comune che riesce a diventare un vero e proprio eroe. Garfield riesce a trasmettere la fede e la passione del personaggio senza mai apparire sopra le righe.

    hacksaw-ridgeIl secondo punto a favore di Hacksaw Ridge è la regia di Gibson. Per quanto la prima parte del film possa risultare poco ispirata, appena iniziano le scene di guerra Gibson scende in campo e regala una regia quasi perfetta. Basti solo considerare che la prima vera e propria battaglia dura una ventina di minuti, Gibson riesce a non stancare e a tenere sempre e comunque all’interno della scena.

    Tanti lati positivi, ma anche tanti lati negativi. Come abbiamo detto già prima, la parte iniziale del film vuole creare un attaccamento affettivo ai personaggi ma poi questo lato viene completamente ignorato nella parte finale del film. Unica eccezione è il personaggio di Hugo Weaving, che riesce ad avere un’ottima crescita.

    Altro lato negativo è il personaggio troppo macchiettistico interpretato da Vince Vaughn, che non solo non riesce a convincere, risultando un po’ troppo sopra le righe, ma che soprattutto prende a piene mani dal Sergente Maggiore Hartman di Kubrick, senza aggiungere nulla di nuovo.

    Per concludere: Hacksaw Ridge è un buon film che riesce ad intrattenere, ma che non è perfetto. Ottimo film di guerra che però riesce a convincere solo da metà film.






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