Muriki, il nuovo omonimo EP tra il funk dell’Africa e le tradizioni del Mediterraneo
  • close
    Breaking news

    Red Hot Chili Peppers in concerto in Italia: saranno i prossimi headliner della...read more Annunciato il secondo concerto in Italia di The Weeknd in occasione dell’...read more Amadeus ha ufficializzato i nomi dei big di Sanremo 2023. Nelle scorse ore si e...read more HBO e Sky hanno pubblicato un nuovo trailer della serie TV di The Last of Us, l...read more Alle 13.30 Amadeus ufficializzerà i nomi dei big di Sanremo 2023. Nel frattemp...read more MezzoSangue ha annunciato tramite le sue pagine social l’imminente uscita...read more The Weeknd ha annunciato le nuove date dell’After Hours Til Dawn Tour. To...read more Vasco Live 2023 – Vasco Rossi tornerà ad esibirsi dal vivo nell’estate del...read more Il nuovo album dei Metallica uscirà il 14 aprile 2023 e sarà seguito da un to...read more Vasco Live 2023 – Vasco Rossi tornerà ad esibirsi dal vivo nell’es...read more

    Muriki, il nuovo omonimo EP tra il funk dell’Africa e le tradizioni del Mediterraneo

    Involution” feat. Valentina Bausi è il titolo del videoclip che anticipa l’omonimo EP dell’artista brindisino Attilio Errico Agnello capofila del progetto Muriki. L’EP disponibile su tutte le piattaforme digitali da martedì 22 giugno, è pubblicato da Redgoldgreen in collaborazione con “Programmazione Puglia Sounds Record 2020/21”.

    Un progetto che ruota attorno ai ritmi e al calore dell’afro-funk, cinque tracce che seguono il modello standardizzato dell’esposizione tematica e dell’improvvisazione. Temi strumentali si coniugano con la contaminazione di ritmi e suoni dell’Africa e dal Mediterraneo, dove i testi nascono da un approccio ritmico all’uso della parola cantata, dalla ricerca lessico/etimologica oltre che sonora del linguaggio usato.

    Il nome del progetto Muriki fa riferimento ai primati “acrobati” della foresta atlantica, che hanno tra le caratteristiche che più colpiscono quella di un forte senso di comunità e insieme di una assenza di competizione sociale.

    Due binari paralleli sono alla base di questa visione: da un lato la musica strumentale, dall’alto la scrittura di testi con valore oltre che comunicativo anche ritmico/sonoro. Per entrambi il punto di partenza è la ricerca che da elementi culturali, lirici, musicali della tradizione mediterranea del Sud Italia e Salentina in particolare, si sviluppa sino a trovare il punto di incontro più naturale possibile con stilemi espressivi e modi ritmico/melodici africani. Nei brani strumentali le melodie nascono come risultato di profonde elaborazioni dei materiali tematici, principalmente a carattere ritmico/percussivo. Le armonie sono essenziali e la sezione ritmica si concretizza nel groove, il motore costante che spinge tutto il sound. Alcuni testi sono in inglese, altri nascono dalla ricerca di parole del dialetto dell’antica civiltà contadina, parole che hanno forza, suono e significato e che possono veicolare un messaggio di consapevolezza e speranza. 

    Mmasùna” nasce dalla scoperta dei termini dialettali salentini “allà mmasùna” e “mmassunàri”, che nel mondo contadino venivano usati col significato di radunare, ma, anche nascondere. Attraverso l’evocazione di immagini di una umanità ammassata, deportata e nascosta, il brano punta ad una piccola riflessione sul tema delle migrazioni per necessità e delle nuove schiavitù.

    Ispirandosi al capo scuola Fela Kuti, che parlava di “colonizzazioni mentali” per raccontare le divisioni generate da una realtà manipolata dal potere, “Involution” è un pezzo in inglese che esorta alla presa di coscienza di questa condizione e di quanto sia necessario liberarsene. Le altre tracce “Calìa” e “Hojo”, invece, sono tutte strumentali ma altrettanto ricche di accenti e sfumature della black music più contaminata. Il sax di Muriki, la tromba di Pietro Gioia e la chitarra di Francesco Fioravanti colorano le cornici disegnate dalla batteria di Pietro Sinatra, dal basso di Paolo Mazziotti e dalle percussioni di Tupachanga Cuba, sempre con i cori di Valentina Bausi.

    Il videoclip realizzato da Gianluca Distante, vede alternarsi al playback dei musicisti le danze dei ballerini che per tutta la durata del brano volteggiano tra canne di bambù e un falò. I primi piani di Muriki e Valentina Bausi sono inseriti in una cornice grafica, che vuole sottolineare proprio le loro parti liriche.

    Entra in Atom Heart Cafè!

    Ogni sabato mattina alle 10.00 riceverai la nostra newsletter con le notizie più interessanti della settimana!

    Ti aspettiamo per un caffè insieme!

    Non inviamo spam! Riceverai una sola mail a settimana!
    Cookie policy.

    Tag: , ,

    No Comments
    Story Page