Leghisti contestati a Niguarda
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    Leghisti contestati a Niguarda

    piccone

    È stato dimesso oggi Francesco Niro, una delle quattro vittime di  Adam Kabobo, l’uomo che sabato ha preso a colpi di piccone i passanti nel quartiere di Niguarda a Milano. Niro era stato ricoverato a causa delle fratture dovute ai colpi di piccone ricevuti e per via di un trauma cranico facciale. Molto critiche restano invece le condizione di Daniele Carella (20 anni).

    Nel quartiere, gli abitanti richiedono misure di sicurezza più accurate, ma nei giorni in cui si discute (e nemmeno più di tanto) la proposta di legge del neo ministro Kyenge riguardante il Ius soli, c’è chi come la Lega Nord ne approfitta per farne una questione politica ribadendo che i clandestini ammazzano e che lo Ius soli è una pazzia. Proprio per questo motivo, intorno alle undici di questa mattina, alcuni esponenti del carroccio tra cui Mario Borghezio (sempre in prima fila) e Max Bastoni, accorsi per organizzare una raccolta firme contro la proposta di legge, vengono duramente contestati da la gran parte della gente del luogo che non ha assolutamente intenzione di iniziare una “caccia” all’immigrato. Fortunatamente, l’intervento delle forze dell’ordine ha riportato la calma.

    Ovviamente, Borghezio, come è solito fare, utilizzava frasi come “comunisti di merda” o “peggio dei clandestini”, i cittadini invece urlavano “avete rovinato l’Italia “e  “restituite i diamanti e la barca” riferendosi alle vicende che hanno coinvolto Riccardo Bossi. Sul posto, rimangono comunque persone che discutono animatamente sui fatti accaduti e su uno striscione di militanti padani che recitava “La cittadinanza agli immigrati porta all’invasione del Paese”.

    Ora, considerando che un fatto molto simile è accaduto a Varese nel 2009, in cui due Italiani hanno ucciso a coltellate e picconate un coetaneo e poi lo hanno seppellito in giardino, la domanda è la seguente: se si tratta dello stesso gesto folle, perché farne una questione di “razza”?

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