Il Cile - "Siamo morti a vent'anni": il cantautorato è ancora vivo?
  • close
    Breaking news

    The Last Of Us sarà trasmessa in Italia in contemporanea con gli Stati Uniti. ...read more Wanna, la nuova docu-serie originale italiana di Netflix è dedicata a Wanna Ma...read more Anastacia torna in Italia in occasione dei 22 anni di carriera con un nuovo to...read more Ultim’ora da Twitch: dal 18 ottobre non si potrà più streammare gioco d...read more Adam Levine, il frontman dei Maroon 5, è accusato dall’influencer Sumner...read more Alessandro Cattelan debutta in teatro con “Salutava Sempre”. Di seg...read more Woody Allen girerà a Parigi il suo film numero 50: “Wasp 22”. Dopo...read more State cercando i migliori album di tutti i tempi? Molti esperti di musica, crit...read more I Muse saranno live in Italia nel 2023 con il Will Of The People World Tour. Sp...read more Festival Di Film Di Villa Medici (II edizione), dal 14 al 18 settembre 2022 pre...read more

    Il Cile – “Siamo morti a vent’anni”: il cantautorato è ancora vivo?

    In un momento in cui il cantautorato italiano sembra essere agonizzante, tra chi resta troppo radicato ai modelli che furono (qualcuno ha detto Mauro Ermanno Giovanardi?), chi prova a ripercorrere le orme dei Cccp (punk filo-sovietico) e chi tiene in vita le parole dei padri (Filippo Graziani e Cristiano De André su tutti), sono pochi quelli che tentano di intraprendere strade diverse, osando quel qualcosa in più.

    Tra gli ultimi, sta cercando definitivamente di emergere Il Cile. Il trentenne cantautore aretino è stato l’unico italiano sul palco dell’Heineken Jammin’ Festival, poco prima che uscisse il suo primo album (il 28 agosto, per l’esattezza) dal titolo senza dubbio d’effetto: Siamo Morti A Vent’Anni. “Perché – ha raccontato al Fatto Quotidiano – per come la sento io si muore tutti a vent’anni, a volte nei sentimenti, altre nei sogni, altre ancora negli ideali; ma è parte di quella metamorfosi che ci trasforma da adolescenti in adulti, e ci fa spesso rinascere dalle nostre ceneri”.

    Nel bel mezzo di una realtà musicale in cui – nella maggior parte dei casi – arrivi al successo se sai vendere il tuo personaggio, e – di conseguenza – passando per tv, festival e talent show, Lorenzo Cilembrini (questo il suo vero nome) sembra rappresentare una bella eccezione a quella che sembra essere ormai diventata un’assurda regola. Nella sua vita, si è diviso tra Bologna e Arezzo (la sua città natale), suonando in diversi luoghi. Un po’ come avveniva un tempo, nella speranza, prima o poi, di impresionare favorevolmente un talent scout. Così, Lorenzo è stato notato da Fabrizio Barbacci (produttore, tra gli altri, dei Negrita e di Luciano Ligabue) e poi lanciato da Mtv New Generation. Da lì è nato l’album di cui stiamo parlando.

    Siamo Morti A Vent’Anni è un disco maturo, e non potrebbe essere altrimenti. Rappresenta a pieno l’espressività dell’artista. Un diario dove Lorenzo Cilebrini si mette a nudo e si racconta. In questo contesto si colloca sicuramente il brano Cemento Armato. Un grido di rabbia o, più semplicemente, una poetica descrizione della sua generazione – quella degli anni ’80 -, dalla quale emerge una grande voglia di rivincita.

    Bella e d’impatto è anche La Ragazza Dell’Inferno Accanto. Brano in cui la protagonista è una ragazza che cerca di non annoiarsi mai. Una di quelle che si autoconvince di essere pura, ignorando lo sporco – o “il catrame”, per usare le stesse parole del Cile – che invece la avvolge.

    A Milano, con Fabrizio Barbacci, è invece nato lo spunto per Il Nostro Duello. Il duello visto come qualcosa di insito nella natura dell’uomo. Pensiamoci: nella vita, si finisce a duellare per molte cose. Un amore, magari. O, perché no, per raggiungere un obiettivo importante. Il duello è qualcosa che giova alla realizzazione finale dell’individuo. Se si vince o si perde, non importa, la cosa fondamentale è combattere. È questo ciò che ci fa sentire vivi.

    Sarebbero da elencare anche gli altri sei pezzi che raccontano “progetti da finire e amori già finiti” del trentenne, ma è più opportuno ascoltarli dalla sua stessa voce. L’album, lo trovate in digital download su iTunes (QUI).

    Il consiglio, in fine, è quello di tenere d’occhio questa nuova leva del cantautorato italiano, magari anche da subito. Il Cile, infatti, dal 5 ottobre sarà in giro per l’Italia a presentare questo suo album d’esordio.
    Di seguito, tutte le date previste:

    05.10 Firenze, Viper
    06.10 Settimo Torinese (To), [email protected]
    12.10 Roncade (Tv), New Age
    13.10 Cesena, Vidia
    16.10 Milano, Alcatraz
    19.10 Rezzato (Bs), Teatro CTM
    20.10 Roma, Orion
    27.10 Taneto (Re), Fuori Orario
    03.11 Livorno, Cage Theatre
    10.11 Lecce, Officine Cantelmo
    16.11 Nonantola (Mo), Vox
    17.11 Villafranca (Vr), Palacover
    24.11 Bassano (Vi), Teatro Remondini
    01.12 Pinarella (Ra), Rock Planet

     

    Adriano Costantino






    Entra in Atom Heart Cafè!

    Ogni sabato mattina alle 10.00 riceverai la nostra newsletter con le notizie più interessanti della settimana!

    Ti aspettiamo per un caffè insieme!


    Non inviamo spam! Riceverai una sola mail a settimana!
    Cookie policy.

    Tag:, , , , , , , , , ,

    No Comments
    Story Page