I Muse incendiano Torino
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    I Muse incendiano Torino

    Un’ondata di rock colpisce Torino in questi giorni, grande entusiasmo per le date dei Muse. La band britannica si è infatti esibita il 28 e il 29 giugno allo stadio Olimpico di Torino. Con grande sorpresa, i Muse, riempiono lo stadio il primo giorno e sfiorano la soglia del sold out anche nel secondo,  attirando il pubblico da tutta l’Italia. Le estenuanti ore di attesa dei fans davanti i cancelli dello stadio, vengono ripagate da uno spettacolo mozzafiato, la band di Bellamy manda il pubblico in delirio.

    I Muse nascono a  Teignmouth nel 1992 e sono considerati una delle band più importanti dello scenario alternative rock britannico. La formazione è composta dal carismatico frontman Matthew Bellamy (voce, chitarra, pianoforte), Chris Wolstenholme (basso, cori, armonica), Dominic Howard (batteria, percussioni, cori), inoltre, in live, la band è supportata dal polistrumentista Morgan Nicholls. Combinando tra loro elementi di rock, elettronica e classica, i Muse ottengono un sound vario caratterizzato da riff distorti, frequenti cambi ritmici, assoli strumentali spesso dissonanti. Le melodie semplici di voce e pianoforte vengono spezzate, non di rado, dal sound distorto e ricercato del basso, elemento che contraddistingue il suono della band. Dal 1999, anno di uscita del primo album, ad oggi, i Muse hanno unito alla loro musica testi riguardanti ambiti diversi. Nei sei album studio della band si trattano temi come apocalisse, guerra, universo, religione e fisica. Nel loro ultimo album, The 2nd Law, in uscita nel 2012, i Muse hanno unito tematiche politiche ad un sound sperimentale e sotto alcuni aspetti innovativo.  Tuttavia nell’album vi sono evidenti influenze di artisti come Queen, U2, Led Zeppelin fino ad arrivare a Skrillex al quale, il batterista Dominic Howard, disse di essersi ispirato nella composizione di alcuni brani.

    Proprio a quest’ultimo album si riferisce il tour mondiale dei Muse iniziato nel 2012. È il “robot di Unsustainable” ad aprire le date di Torino, subito dopo, sotto le note di Supremacy, le esplosioni di fuoco si sono diramate dal palco e dai fumaioli. La scenografia rappresentava infatti una fabbrica con finestre rotte e ciminiere, sui lati del palco scorie radioattive illuminate e una pedana si prolungava dal palco verso il centro del prato, terminando in un “minipalco” romboidale con tanto di pedana mobile. Impeccabili musicalmente, i Muse hanno sfoggiato, come sempre, un set di strumenti ad alta tecnologia come chitarre con kaoss pad, bassi dai tasti illuminati, controller touchscreen e percussioni con sensori di movimento. Per ogni brano eseguito, non sono mancate le sorprese, dai palloni aerostatici alle esplosioni di fiamme e fumo, dal lancio di strumenti alle rappresentazioni di piccole scenette teatrali. Nonostante una certa freddezza nei confronti del pubblico, la band di Bellamy ha regalato ai presenti uno spettacolo colossale pieno di emozioni e scariche di adrenalina. La scaletta dei brani, di seguito riportata, comprende singoli del nuovo album, qualche cover e vecchi successi della band:

    Supremacy

    Plug In Baby

    Panic Station

    Map of the Problematique

    Resistance

    Animals

    Knights of Cydonia (Man with a Harmonica intro)

    Dracula Mountain (Lightning Bolt cover)

    Explorers

    Interlude

    Hysteria

    Monty Jam

    Feeling Good (Leslie Bricusse & Anthony Newley cover)

    Follow Me

    Liquid State

    Madness

    Time Is Running Out (House of the Rising Sun intro)

    Stockholm Syndrome

    Unintended [B-Stage]

    Blackout [B-Stage]

    Guiding Light [B-Stage]

    Undisclosed Desires [B-Stage]

    The 2nd Law: Unsustainable (with Charles the robot)

    Supermassive Black Hole

    Survival

    The 2nd Law: Isolated System

    Uprising

    Starlight

    Immensa la soddisfazione dell’organizzazione che, nella persona di Corrado Rizzotto, dichiara “Torino è la città del rock e dell’elettronica, non lo dico per piaggeria. Ce ne andiamo con una promessa, vi porteremo i Radiohead nel loro prossimo tour mondiale”. I complimenti vanno dunque alla Vivo Concerti per la gestione dell’evento ma soprattutto ai Muse che hanno sostenuto una performance da lode. La band è già pronta per un’altra data, il trio britannico si esibirà infatti allo stadio Olimpico di Roma il 6 Luglio 2013.

     






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