#OscarsTime: Dragon Trainer 2 – La Recensione
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    #OscarsTime: Dragon Trainer 2 – La Recensione

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    Pronti a tornare a Berk? Sta per uscire nelle sale italiane il secondo capitolo della fortunata saga di casa DreamWorks che vede come protagonisti il giovane Hiccup e il drago Sdentato.

    Sono passati cinque anni, e draghi e umani hanno imparato a convivere pacificamente. La vita nel villaggio vichingo è finalmente tranquilla, ma il pericolo stavolta viene dall’esterno e ha il terribile volto di Drago Bludvist, un folle vichingo che vuole catturare tutti i draghi per costruire il più potente esercito del mondo. Toccherà a Hiccup e Sdentato, assieme ai loro amici e a nuovi personaggi, combattere un’epica battaglia per ristabilire la pace.

    Nessuno poteva immaginare l’enorme successo di Dragon Trainer, e il sequel lo supera di gran lunga, sia dal punto di vista tecnico che narrativo. Il regista Dean DeBlois (conosciuto per Lilo & Stitch) ha messo su una vera e propria task force per supervisionare il lavoro di animatori e disegnatori, guidata – per la prima volta in un film d’animazione – da un direttore della fotografia, e non uno qualsiasi, ma il celebre Roger Deakins (Skyfall, Le ali della libertà). Il risultato è straordinario: l’animazione è di altissima qualità e curata fin nei minimi dettagli, quasi in modo maniacale, dalla folta barba di Stoick alle lentiggini di Astrid, fino all’accenno di barba di Hiccup.

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    Dal punto di vista narrativo, la comicità visuale viene creata soprattutto tramite gag che si svolgono in secondo piano rispetto all’azione principale, mentre il passaggio all’adolescenza dei ragazzi di Berk viene trattato in modo divertente ma intelligente. C’è anche spazio per temi seri come i rapporti familiari e, soprattutto, la disabilità: quella del protagonista e del suo drago, che viene trattata come un punto di forza e non come una debolezza, lanciando anche un bel messaggio sociale.

    In conclusione, Dragon Trainer 2 mette d’accordo tutti: visivamente spettacolare e con un ottimo uso del 3D, con una bellissima colonna sonora composta da John Powell, avvincente e a tratti esilarante, adatto a tutte le età.

    Dal 16 agosto in tutte le sale.

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