Contro i papà
  • Print
  • close
    Breaking news

    “Lo Chiamavano Trinità”, uno dei classici per eccellenza del cinem...read more Il 26 ottobre, i Muse saranno in concerto all’Alcatraz di Milano. ...read more Manca una settimana all’attesissimo concerto di Vasco Rossi a Messina. ...read more Social Distortion live al Carroponte, Sesto San Giovanni (Milano). Special Gues...read more È partita una campagna di autofinanziamento dal basso, che ha lo scopo di recu...read more Un nuovo report di Kotaku fa filtrare un’interessante indiscrezione: Hang...read more Bloodborne potrebbe finalmente tornare. “Non abbiamo ancora visto tutto&#...read more Inaugurata poche sere fa a Milano la sesta replica di Balkanica, la mostra fot...read more THE WHITE BUFFALO sarà finalmente dal vivo in data unica nel nostro Paese il ...read more Coachella Valley Music and Arts Festival 2022. Decine di artisti si esibiranno ...read more

    Contro i papà

    Foto di Giusva Pulejo

    L’amico Giusva Pulejo è stato, mercoledì 30 novembre, alla presentazione del libro “Contro i papà”, l’ultimo edito dal giornalista e scrittore Antonio Polito. Sul suo blog #oltre140 ha fatto un breve racconto dell’incontro, svoltosi al Circolo della Stampa Estera di Roma, cui hanno partecipato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, il giornalista e presentatore Rai Giovanni Floris e Paolo Mieli, giornalista e presidente di Rcs Libri.

    Un parterre scelto non a caso da Polito, soprattutto per quello che riguarda il Ministro, sovente al centro delle polemiche per le sue uscite sui giovani. Ma non solo, perchè l’attività messa in campo dalla Fornero nel corso di questo anno di governo si è concentrata particolarmente sul rapporto tra le generazioni presenti, future e quelle passate. Modificando il cosiddetto “patto generazionale” che per decenni ha regolato la società italiana.

    “Contro i papà”, seppure per vie diverse, va ad analizzare le dinamiche che regolano oggi le relazioni tra genitori e figli, anche scavando su temi educativi molto affini alle “gaffe” di Elsa Fornero: “far fare ai figli ciò che desiderano, educandoli al raggiungimento degli obiettivi, prima scolastici ed universitari e poi professionali, attraverso i sacrifici quotidiani, secondo un principio meritocratico, che nella società moderna sempre più difetta” – per usare le parole di Giusva.

    E’ quindi un monito per quel brutto “vizio di viziare”, passatemi il giochino lessicale, attraverso cui molti genitori (“non esclusivamente padri”) allevano figli che Polito ha definito “babboccioni“, piuttosto che “bamboccioni”. Perchè pretendono di crescerli “a proprio uso, immagine e somiglianza”. E con viziare, Polito intende anche la pratica che porta i genitori a cercare un lavoro ai propri figli partendo dall’unico assunto che essi hanno conseguito una laurea. Con buona pace del merito e delle capacità effettive, oltre che dei loro stimoli alla conquista e al sacrificio.

    Ecco, proprio questa cruciale lacuna educativa delle ultime generazioni di padri (e madri) sembra essere il cardine della critica di Polito. Tant’è che il racconto di Giusva si conclude così: “Insomma, un libro contro tutti quegli italiani che preferiscono fare “gli indivanados” , ossia i rivoluzionari da sofà e che dallo stesso salotto, senza fare una mossa propria, aspettano un cenno divino, magari proveniente dai propri genitori”.

    Foto di Giusva Pulejo

    Tag:,

    No Comments
    Story Page

    Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi