Club Dogo: «Milano brucia ancora»
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    Club Dogo: «Milano brucia ancora»

    Alcatraz: tutto esaurito per il live di lunedì. Scaletta corposa e tantissimi vip

    Non chiamatele canzonette. Quelle dei Club Dogo – al secolo Jake La Furia, Gué Pequeno e Don Joe – sono parole cariche di hip hop che spaccano il cuore di chi le ascolta. Da semplice band milanese che fa rap a gruppo simbolo della scena italiana di hip hop, i Club Dogo di strada in questi anni ne hanno fatta e il loro concerto di scena lunedì all’Alcatraz già sold out da un paio di settimane la dice lunga sul successo che li sta travolgendo: «Siamo eccitati, pazzi di gioia – spiega Gué Pequeno -. Il concerto tutto esaurito, il secondo posto nelle classifiche di vendita del nostro nuovo album Che bello essere noi e i continui contatti su You Tube del nostro nuovo singolo Spacco tutto e del video Brucia Ancora ci fanno capire che il rap in Italia sta vivendo un periodo florido, ma anche che noi finalmente stiamo raccogliendo i frutti di una carriera iniziata tanti anni fa nelle piazze di Milano e ora approdata nei grandi club davanti a tantissima gente». Ed è proprio la gente la parola chiave del fenomeno Club Dogo: «Noi siamo dalla parte della gente e per la gente – spiega Gué -; non ci riduciamo a lanciare messaggi, ma con le parole tocchiamo in profondità le corde dei ragazzi. La nostra vittoria è avere un pubblico eterogeneo che ci ascolta: c’è il fighetto chic che ama ballare all’Hollywood, ma anche il tipo delle periferie che frequenta solo i bar. Milano è una città contraddittoria con mille facce e la nostra musica trasversale tocca tutti». «Tutti o quasi – continua Gué – perché come cantiamo in Voi non siete come noi, ci schieriamo apertamente contro i cantanti che fanno cover, contro i politici e contro quelle persone dello spettacolo che fanno scelte orribili».
    Nel concerto di lunedì, il primo del tour del nuovo disco, saliranno sul palco tantissimi ospiti, da J-Ax a Marracash.

    Leggo.it

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