Chien Bizarre - Outsider (Recensione)
  • close
    Breaking news

    Un nuovo report di Kotaku fa filtrare un’interessante indiscrezione: Hang...read more Bloodborne potrebbe finalmente tornare. “Non abbiamo ancora visto tutto&#...read more Inaugurata poche sere fa a Milano la sesta replica di Balkanica, la mostra fot...read more THE WHITE BUFFALO sarà finalmente dal vivo in data unica nel nostro Paese il ...read more Coachella Valley Music and Arts Festival 2022. Decine di artisti si esibiranno ...read more “Unlimited Love” è il dodicesimo album in studio del gruppo musica...read more Patrizia Bonetti dice addio all’Isola dei Famosi: è ufficiale. La 26enne mo...read more FIFA 23 – EA Sports e FIFA si diranno addio, una delle più iconiche coll...read more Da lunedì 21 marzo, Michelle Hunziker tornerà alla conduzione di Striscia La ...read more Rivoluzione nel palinsesto Rai a causa degli ascolti sotto le aspettative, la f...read more

    Chien Bizarre – Outsider (Recensione)

    Chien Bizarre è un’alternative rock band italiana attiva dal 2014, formata da quattro membri: Mauro Mosciatti, Simone Freddi, Lorenzo Eugeni, Carlo Ciarrocchi. Il 6 gennaio hanno pubblicato “Outsider”, un disco che gli stessi Chien Bizarre descrivono come “conteso tra influenze del rock italiano – Timoria e i Litfiba – e solidi riferimenti internazionali – dai Led Zeppelin ai QOTSA”.

    La (auto)descrizione fornita è certamente impegnativa. Accade spesso, infatti, che un gruppo ancora poco conosciuto al grande pubblico usi nomi “pesanti” per descrivere la propria musica e invogliare a premere play. Il risultato, nella stragrande maggioranza dei casi, coincide con una sonora delusione per le orecchie di chi ascolta. Sono felice di affermare che non è il caso dei Chien Bizarre. Le influenze citate, in “Outsider”, si sentono tutte, ma c’è di più: riescono a tramutarle in uno stile personale capace di lasciare intatte tutte le sensazioni che i loro pezzi si propongono di trasmettere.

    “Outsider” è un album energico e determinato, a tratti spiazzante. L’energia e la rabbia di cui il rock è intriso, spesso lascia spazio a qualche tempo più lento utile a riprendere fiato e non risultare monotono. Anche i testi seguono questo trend e l’ascolto dell’album è certamente godibilissimo.

    Personalmente, ho apprezzato in maniera maggiore (e per motivi differenti) Empatia e La Mia Generazione. Due brani diversi per melodie, atmosfere e significati.

    Empatia è un pezzo più ritmato, tagliente e con un assolo di chitarra finale che rimanderei in loop svariate volte. Risulta coinvolgente fin dal primo ascolto e musicalmente parlando è probabilmente il migliore dell’album.

    La Mia Generazione ha atmosfere più cupe e rassegnate, anche e soprattutto nel testo, in cui si condanna una generazione che “non ha più la voce”, “non porta la croce”, “non ha più dignità” e vive perennemente in attesa di qualcuno che prima o poi la salvi. Come diceva qualcuno, “la mia generazione ha perso” e il pezzo dei Chien Bizarre sembra proprio riprendere questo mood. Così come fece in passato Giorgio Gaber, anche loro non lasciano spazio ad alcuna assoluzione.

    “Outsider”, in definitiva, è un ottimo biglietto da visita. La ricetta dei Chien Bizarre funziona e se le basi sono queste ci si potrà costruire sopra una valida realtà rock italiana.

    Vi lascio il link all’ascolto di “Outsider” su Spotify e alla pagina Facebook dei Chien Bizarre. Noi ci leggiamo alla prossima.

    Adriano Costantino

    Tag:, , , , ,

    No Comments
    Story Page

    Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi