Ale Anguissola: “la musica è un mezzo potentissimo per esprimere idee”
  • close
    Breaking news

    “Lo Chiamavano Trinità”, uno dei classici per eccellenza del cinem...read more Il 26 ottobre, i Muse saranno in concerto all’Alcatraz di Milano. ...read more Manca una settimana all’attesissimo concerto di Vasco Rossi a Messina. ...read more Social Distortion live al Carroponte, Sesto San Giovanni (Milano). Special Gues...read more È partita una campagna di autofinanziamento dal basso, che ha lo scopo di recu...read more Un nuovo report di Kotaku fa filtrare un’interessante indiscrezione: Hang...read more Bloodborne potrebbe finalmente tornare. “Non abbiamo ancora visto tutto&#...read more Inaugurata poche sere fa a Milano la sesta replica di Balkanica, la mostra fot...read more THE WHITE BUFFALO sarà finalmente dal vivo in data unica nel nostro Paese il ...read more Coachella Valley Music and Arts Festival 2022. Decine di artisti si esibiranno ...read more

    Ale Anguissola: “la musica è un mezzo potentissimo per esprimere idee”

    Ale Anguissola

    ll nuovo singolo di Ale Anguissola In Punta di Piedi (Italydigitalmusic) è un omaggio a Napoli, la città della mescolanza e dell’arte dell’incontro. Un omaggio con riverenza sin dal titolo, laddove vivere in punta di piedi è anche una filosofia di vita sinonimo di libertà, leggerezza. L’atmosfera blues, il sound jazzato che guarda alla fusion Steely Dan, quel mondo affine a Pino Daniele, ma senza lo slang napoletano: ecco i sapori di In Punta di Piedi. Le parole di Ale Anguissola, versi di riflessione sulla vita sottesa tra ambizioni e sopravvivenza quotidiana, viaggiano in equilibrio su arrangiamenti di fiati d’alta scuola, e sulla sezione ritmica che fu tra l’altro colonna portante di un disco storico come Nero a Metà di Pino Daniele (il vero convitato di pietra del brano) grazie alla presenza di Gigi De Rienzo al basso e Agostino Marangolo alla batteria.

    Puoi raccontarci il percorso artistico che ti ha portato fino al singolo “In punta di piedi”?
    Il percorso artistico che mi ha portato fino al concept di In punta di piedi parte da molto lontano diciamo dall’ascolto dei primi LP di Pino Daniele. E in realtà non conta quello che ho fatto e studiato prima, ma solo la magia di aver potuto conoscere durante uno dei miei viaggi a Napoli, Gigi De Rienzo. Da lì è nato un sodalizio artistico mai interrotto nel segno del tributo, non solo a Pino, ma a Napoli e, in generale alla ‘buona musica’. In punta di piedi nasce lì, nei vicoli di mezzocannone.

    Riesci a rimanere te stesso in un mondo discografico dove la trap e l’indie la fanno da «padroni»?
    Assolutamente si. Lo devo alla mia natura e ai risultati che ho conseguito anche al di fuori della musica che hanno cristallizzato in me il concetto di seguire una rotta maestra, magari in ‘punta di piedi’.

    Con la tua musica, c’è un qualche messaggio che vuoi lanciare?
    Sempre! Ci deve essere un’idea, tipica del pezzo, e tipica dell’artista. In punta di piedi è il tributo alle persone che rifuggono il clamore e l’esuberanza e che invece producono grandi risultati percorrendo un cammino di piccoli e poco fragorosi passi, ma ben determinati.

    Come stai vivendo questo momento di stop delle performance live, causa Covid-19?
    Con la stessa sensazione di fame dopo il digiuno.

    Nel singolo attuale svettano grandi collaborazioni; hai suonato anche tu qualche strumento o hai lasciato il campo a questi grandi «maestri» musicali?
    Suono il piano e l’ho suonato in tutta la pre-produzione dato che Gigi De Rienzo ha voluto lavorare sul mio ‘manoscritto’ originale senza intrusioni per leggere il messaggio dell’artista nella sua singolarità e per comprenderlo a fondo. Il fatto poi di non avere suonato nella take definitiva è dipeso dalle coincidenze logistiche, stando io a Milano e la band a Napoli.

    Questo singolo è il preludio ad un album?
    L’album c’è. E’ pronto. E’ sparito tuttavia il concetto di album, e quindi escono i singoli, ogni mese uno. Ma non necessariamente tutti appartenenti al filone napoletano, consecutivamente. Al momento lavoro su tre livelli: un genere diciamo nostalgic dance con un arrangiatore molto bravo di Torino e un genere più pop su Como.

    Tag:, , , ,

    No Comments
    Story Page

    Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi