close
Breaking news

Ottime notizie per tutti coloro che hanno prenotato la standard edition di Fifa...read more Arriva la rivoluzione in casa Twitter dopo anni di annunci. Il celebre social h...read more L’artista sarà sul palco dell’Ariston anche in veste di direttore a...read more Messico, ucciso assistente di produzione di ‘Narcos’: cercava locati...read more L’1 settembre uscirà il nuovo attesissimo album di Ensi, dal titolo V. Qu...read more Lo scorso 21 maggio, Ok Computer – il terzo album in studio dei Radiohead...read more TESTO SALMO – NON VOLEVO Parli parli, ma non sento niente Quando canti b...read more Call2Play are Inoki Ness, Mad Dopa and Fabio Musta. FALLO TU è il singolo che ...read more Gue Pequeno, Non ci sei tu, Testo Mi fa strano lo sguardo perso di Chi vuole co...read more Basata su una storia di Stephen King, la serie TV (10 episodi) segue le vicende...read more

Zuli: "Negli ultimi anni, il livello musicale del reggae made in Italy è cresciuto notevolmente"

Marco Zuliani, oggi conosciuto nella scena musicale come “ZULI”, nasce a Torino nel 1980. Nel 2004 viene chiamato a rappresentare la sua Torino a Bologna, in occasione del “RISE 2004. Nello stesso anno esce il primo disco “Provaci tu”. Nel marzo 2005, collabora al progetto discografico e live (parola d’onore tour) del noto trombettista Roy Paci. Nel 2008 esce “grande”, per l’etichetta Zuingo comunication.  Il 2011 attende il progetto discografico di Zuli, “Colpi”, prodotto dall’etichetta torinese Trumen Records.  Il 2011 inoltre lo vede collaborare nel primo atteso album di Guè Pequeno “Il ragazzo d’oro” nella traccia XXX Pt.2 (Hardcore), e insieme allo storico Dj Jad, con il singolo “Naa Na”. Nel 2012 esce il primo mixtape ufficiale di Zuli, CHAMPION IN ACTION Vol.1 mixato da Dj Harsh per Harsh Times mixtape, hosted by Guè Pequeno (Club Dogo). 18 tracce scaricabili gratuitamente sui canali ufficiali dell’artista.

Partiamo dalle basi: come nasce la tua passione per la musica e come nasce, poi, Zuli?

La mia passione per la musica comincia da bambino, mio padre collezionava vinili. Ho cominciato ad avvicinarmi al mondo dell’hip hop nei primi anni novanta, il periodo delle “posse” in Italia. Allora passavo la maggior parte del mio tempo con gli amici del quartiere, con i quali giocavamo ad imitare i rappers che guardavamo su mtv e improvvisavamo rime.

Dal rap al reggae: rispetto agli esordi, come è cambiato il tuo modo di fare musica e come definiresti il tuo genere oggi?

Il mio modo di fare musica si è evoluto nel corso degli anni. Ho cominciato a rappare perché quello era il modo più semplice che avevo trovato per esprimermi e sentirmi speciale, con il tempo l’amore per la musica reggae e le sue melodie ha fortemente condizionato il mio stile. Se dovessi definire il mio genere oggi, direi che si tratta di Zuli e stop…ehehe, scherzi a parte, la mia musica di oggi è il frutto di tutto ciò che mi ha influenzato musicalmente nel mio percorso artistico. Ovviamente, partendo da due elementi forti che sono l’hip hop ed il reggae.

Nel 2005 hai collaborato con Roy Paci (parola d’onore tour), successivamente hai preso parte al progetto discografico 4riddim 4unity insieme agli Africa Unite, Alborosie, Sud Sound System, Brusco e tanti altri. Quanto ha influito l’incontro con questi e altri nomi importanti per la tua maturazione musicale?

Lavorare con Roy è stata un’esperienza incredibile, non soltanto perché lui è davvero un’artista stellare. Il suo modo di vivere la musica e di conseguenza,i suoi musicisti, il suo spettacolo ecc…mi hanno arrichito artisticamente, soprattutto per quello che riguarda il mio modo di concepire il live. La partecipazione al progetto 4riddim4unity è stato uno dei passaggi importanti per me. Sono cresciuto con la musica degli Africa Unite, essere coinvolto in un loro lavoro ufficiale e cantare sulla loro musica è stata una bella soddisfazione.

La collaborazione con Guè Pequeno ne Il Ragazzo d’Oro, invece, come è nata?

Incontrai Guè nel backstage ad un concerto dei Club Dogo, mi disse che apprezzava molto la mia musica e che gli sarebbe piaciuto coinvolgermi in un suo progetto.

Il reggae non sembra essere molto diffuso in Italia. Secondo te, quale può essere la motivazione? E, soprattutto, che impressione ti sei fatto negli anni della scena reggae italiana?

Penso che il reggae non è diffuso in Italia perché è sempre stato considerato dall’industria musicale come un genere ed un fenomeno di nicchia. Conosco tantissima gente eccezionale che ha fatto la storia di questo movimento in Italia: dj’s,sound system,singers,dancehall queens…quello che posso dire è che, negli ultimi anni, il livello musicale del reggae made in Italy è cresciuto notevolmente. In positivo.

Al di là dei nomi con i quali ai lavorato, c’è qualcuno nella scena italiana che segui in particolare?

In particolare direi di no. Musicalmente seguo parecchi cantanti “neomelodici”.

Parlaci di CHAMPION IN ACTION Vol.1.

Champion in action è il primo mixtape ufficiale di Zuli, prodotto da Drop prod., mixato da Dj Harsh per harshtime mixtape. Il mixtape è un progetto parallelo a quella che è la mia discografia. Si può scaricare in freedownload sulle mie pagine ufficiali e contiene pezzi inediti, rmx e tante collaborazioni del panorama hip hop e reggae italiano, tra cui: Guè Pequeno,Ensi,Baby K,Fido Guido,Brusco,Royal rhymes,Vacca….and more.

Cosa ci sarà dopo CHAMPION IN ACTION?

Stò lavorando al mio nuovo progetto discografico che uscirà per il nuovo anno e naturalmente Champion in action vol.2….

Ricordiamo ai nostri lettori come restare in contatto con te e con la tua musica. Dacci un paio di indirizzi di riferimento.

I riferimenti sono:
www.facebook.com/zulireggae
www.twitter.com/zulireggae
www.youtube.com/zulisoldier

Infine, ti faccio un grande in bocca al lupo per tutto e ti ringrazio per la tua disponibilità.

Grazie mille a tutti voi! Un saluto a tutti i lettori!! State sintonizzati! A presto.

A cura di Adriano Costantino.

Tag:, , , , , , , , , ,

No Comments
Story Page