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Viva Terror! “L’Uno e la sua sola voce, al di là di tutto e contro tutto” – Intervista a [K(s)A/L]

Mondo Kazlo ok_120 copia
Foto by Nikka Dimroci

“Viva Terror!” è l’ultimo disco di [K(s)A/L] , uscito nel 2011 ma riscoperto e dato alle stampe solo ora da Spaceship Management, che pubblicherà anche il nuovissimo album nel 2015.

[K(s)A/L] è il progetto di una ragazza che ama addentrarsi in territori pericolosi e ostili, un’anima nata per infastidire, ammaliare e affascinare con la sua voce roca e la sua chitarra elettrica.

 Partiamo dal titolo: perché “Viva Terror!”?

Perché le esperienze terrorizzanti non vanno rimosse, ma celebrate. E io lo faccio scrivendo canzoni.

L’album è stato registrato nel 2011, ma è stato riscoperto e dato alle stampe solo adesso. Cos’è accaduto nel frattempo?

In questo caso c’è un piccolo misunderstanding. VIVA TERROR! ha avuto, per ora, una sola ed unica stampa, quella appunto del 2011 per la colonelGramophone-PP/KK, e quella è l’unica ed originale, una stampa in tiratura limitata di 500 copie che è costata impegno e fatica, e di cui sono fiera. Ora Spaceship MgMt, a qualche anno di distanza, l’ha riscoperto e lo sta rilanciando. Nel tempo intercorso, il disco ha avuto recensioni su fanzine underground e riviste specializzate, alcuni brani sono passati in radio, italiane ed estere, e io l’ho portato in giro, in club e pub di diverso tipo e nazione, da sola con la mia chitarra o in formazioni più ampie e variabili, comportando, questo, un grosso lavoro di ri-arrangiamento dei brani. Sempre nel mentre, ho pubblicato anche un e.p., circa il quale potete leggere diverse recensioni, dal titolo [5(x)5TH SEASON], e ho scritto e suonato tutti i brani per quello che sarà il mio disco successivo. Vengo dall’underground profondo e senza compromessi, e laggiù si è sempre al lavoro e in movimento, che lo si sappia o meno.

In “Viva Terror!” a livello musicale, c’è dentro un po’ di tutto. Blues, electro, wawe, momenti acustici e molto altro. Eppure era nato come un album acustico, com’è avvenuta questa trasformazione?

Una trasformazione libera ed eretica. Gli 11 brani di Viva Terror! rimangono semplici, anatomicamente e strutturalmente, ma in fase di registrazione sono stati letteralmente agitati dal lavoro anarchico ed eterodosso di colonel XS (mio produttore e collaboratore da anni). Parlo di interventi sonori come catene, bodypercussion, strumenti percussivi non tradizionali, e rispettando in pieno il gusto del mio collega, ho lasciato che agisse sui miei pezzi in piena libertà. Il risultato è un disco che trasuda elementi sperimentali in ogni dove da una griglia blues ben definita.

Quali sono – se ci sono – gli artisti che ispirano maggiormente la tua musica?

Sono molti i musicisti che rispetto, e dal lavoro dei quali non smetto mai di imparare. Dico spesso che in Viva Terror! riecheggiano Cluster, Leadbelly e Public Image Limited in egual misura. Sono stati questi tre, allora e in ascolto ossessivo, a darmi la giusta indicazione. In generale amo tutto ciò che sa farmi rizzare le orecchie per quel dettaglio-che-fa-la-differenza, e poco importa che sia musica modale, hard rock d’annata, elettronica primitiva o musica barocca o il lavoro dei grandi chitarristi che ammiro. Non ho genere, credo nello stile e nell’unicità, e quando un’opera è grande lo è sempre, indipendentemente dal tempo e dal luogo.

Qual è il primo aggettivo che ti viene in mente quando pensi a “Viva Terror!” e perché?

Eterodosso, senza dubbio, e per i motivi stilistici già esposti in precedenza. Viva Terror! è un disco libero e mosso da molti colori. Difficile darne un’altra definizione, se non questa.

All’interno del tuo album, ci sono due pezzi in particolare che mi hanno colpito in maniera più profonda: “Destroy Your Generation” e “Viva Anarchia!”. Sono due titoli importanti e anche abbastanza forti, così come lo sono i due pezzi in sé a livello lirico e musicale. Io li ho intesi un po’ come due “gridi” – o per meglio dire, inni -, ma mi piacerebbe sapere come li hai pensati tu e che significato hai voluto dargli.

Intuizione corretta, è questo che sono, due inni, per molti aspetti simili, concettualmente. Sono entrambe canzoni ossessive e dure, dirette nel loro intento di sostenere a piena voce l’unicità dell’individuo e la sua difesa, al di là di tutte le strutture preconcette e di tutti i sistemi chiusi. Destroy your generation e Viva Anarchia! hanno entrambe lo stesso soggetto: l’Uno e la sua sola voce, al di là di tutto e contro tutto, anche se costa fatica, anche se sfiori l’isolamento.

Immagine anteprima YouTube

Hai detto che un ruolo importante, in fase di scrittura dell’album, l’ha giocato LSD. In che modo ha inciso?

Amo l’LSD, la più potente tra le sostanze, e certamente una droga NON per tutti. Amo anche sperimentare in solitudine, e così ho fatto con l’acido lisergico in fase di scrittura del Terror. Non c’è nulla di paragonabile all’effetto di questa sostanza, coinvolge la tua totalità, senza mezzi termini. Mi ha “suggerito” diversi momenti testuali (Phlegma[z], ad esempio), ma se ti aspetti che dica d’aver scritto sotto effetto della sostanza, no, non è vero. La sua potenza è tale che non hai spazio per nient’altro che per l’esperienza. Appunto a questo mi è servito. A rendermi una persona migliore, e a moltiplicare i miei occhi e le mie orecchie in favore della musica, la mia sola e unica voce.

E oggi, invece, che rapporto hai con le droghe?

Un rapporto fantastico. Adoro le droghe, mi piace usarle e amo la loro letteratura. I motivi per cui ne faccio uso sono solo personali, e dovrebbero competere ad un’altra domanda. Rispetto alla musica, non credo siano necessari al fine della scrittura, anzi, spesso sono ingannevoli e fuorvianti. Fanno parte di una storia personale. Credo che un certo tipo di sensibilità porti necessariamente all’abuso di se stessi, e le droghe, nel bene e nel male, rientrano nel pacchetto.

Il tuo prossimo album dovrebbe uscire nel 2015. Ci può già anticipare qualcosa?

L’album nuovo è già pronto in attesa di uscire. Sono 10 brani di pura ortodossia chitarristica, dieci ottime canzoni rette solo da un’architettura leggera di chitarre elettriche ed acustiche. Sono arrivata a utilizzare 6 diverse chitarre su di un unico brano. A differenza di VIVA TERROR! questo nuovo album sarà fortemente omogeneo dal punto di vista strumentale, e fortemente ortodosso. Un elogio al mio ruolo di chitarrista/cantante, senza alcuna concessione. Un album nudo e desertico come sotto il sole di mezzogiorno.

Siamo giunti al termine. Nel salutarti e ringraziarti per il tempo hai concesso a me e ai lettori di Atom Heart Magazine, ti lascio l’ultimo spazio per linkare i tuoi contatti sui vari social network e tutto ciò che occorre per rimanere in contatto con te e la tua musica.

Grazie a te e a presto.

Soundcloud (dove potete ascoltare VIVA TERROR!): https://soundcloud.com/k-s-a-l
Facebook (se volete scrivermi): https://www.facebook.com/pages/kaiserschnittambosslaszlo

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