close
Breaking news

L’artista sarà sul palco dell’Ariston anche in veste di direttore a...read more Messico, ucciso assistente di produzione di ‘Narcos’: cercava locati...read more L’1 settembre uscirà il nuovo attesissimo album di Ensi, dal titolo V. Qu...read more Lo scorso 21 maggio, Ok Computer – il terzo album in studio dei Radiohead...read more TESTO SALMO – NON VOLEVO Parli parli, ma non sento niente Quando canti b...read more Call2Play are Inoki Ness, Mad Dopa and Fabio Musta. FALLO TU è il singolo che ...read more Gue Pequeno, Non ci sei tu, Testo Mi fa strano lo sguardo perso di Chi vuole co...read more Basata su una storia di Stephen King, la serie TV (10 episodi) segue le vicende...read more Siamo giunti alla serata finale. Proclamato il vincitore. Gabbani for president....read more Perdersi tra le pagine di un libro è uno dei piaceri più belli della vita, di...read more

Virginia Pavoncello e Karen Lojelo presentano Riflessi: opera teatrale

Per coronare la giornata di oggi, festa della donna, vi propongo un interessante intervista a due artiste romane, che hanno dato vita a un progetto molto particolare. “Riflessi” è un’opera teatrale contemporanea, tecnicamente coinvolgente e ricca di connotati sperimentali. Protagoniste di questo “dramma” sono proprio le donne. Cinque differenti donne che, attraverso un monologo all’interno di una Toilette di una galleria d’arte, riescono a raccontare chi sono e a esprimere ( ciascuna distintamente ) i propri disagi e i propri pensieri. Donne qualunque con vite differenti, che rappresentano niente di meno che l’essere “quotidianamente” normali. Donne ordinarie, semplicemente femmine e complesse. “Riflessi” è il frutto creativo di due menti distinte. Ideatrici dell’opera sono infatti la scrittrice Karen Lojelo, che ha curato la stesura del testo integrale e l’attrice Virginia Pavoncello, che ha riadattato i testi e ha curato ogni aspetto della Regia. La prima messa in scena dell’opera avverrà a titolo promozionale il 19, il 20 e il 21 Aprile all’interno dell’associazione culturale Teatroavista di Roma ( per associati e con tessera ). “Riflessi” non è però solo quello che appare. Un colpo di scena, farà cadere ogni vostra aspettativa …

L’attrice Virginia Pavoncello

1 – RIFLESSI é l’opera teatrale che verrà presentata ufficialmente il 19, il 20 e il 21 Aprile. Come é nata questa idea? Con quali presupposti?
V- L’idea di Riflessi nasce dall’incontro con Karen. È stata la fusione di due mondi. Per quanto mi riguarda avevo la necessità di costruire qualcosa da zero per il Teatro, e con Karen siamo venute a capo, con estrema naturalezza, del fatto che solo parlandone, stavamo già collaborando. La trama ha preso forma quasi “ da sola”, noi l’abbiamo assecondata. Credo che questo sia frutto di una intesa tra me e Karen.

2 – Karen, invece i tuoi presupposti quali sono stati?
K – Io scrivo da sempre. Da quando piccola ho sentito questa esigenza fino a farla diventare il mio lavoro, infatti quando ho conosciuto Virginia stava per essere pubblicato il mio ultimo romanzo, per cui ero in un momento in cui ero dedita solo alla correzione delle bozze e non stavo scrivendo nulla di nuovo. Appena lei mi ha parlato di questo suo progetto mi sono entusiasmata. E’ bastato che mi dicesse che doveva parlare di donne e che mi desse qualche altro dettaglio e, come giustamente lei ha detto, la storia è quasi venuta fuori da sola.

3 – E i vostri ruoli nella creazione dell’opera, Virginia?
V- Karen si è occupata di stendere il soggetto, ha buttato le fondamenta. Insieme abbiamo pensato i personaggi, le “nostre 5 donne”. Le abbiamo accuratamente studiate, per descriverle minuziosamente, così sono nate, ognuna con il proprio carattere. Dopodiché mi sono occupata di portare a termine il copione definitivo, della scelta del cast, e l’organizzazione della produzione.

4 – Esattamente di cosa si tratta? Di cosa parla?
V- Riflessi è una storia di donne, di quelle non esattamente “perfette”, non esattamente angeli del focolare. Contemporaneamente però è una storia di rapporti. Parla di madri, di figlie, di amiche, e anche amanti. Parla di ciò che alcune donne non si dicono ma sanno. Parla del doppio che c’è in ognuna di noi e cosa significa farci i conti quando ci si guarda allo specchio.

5 – Cosa pesi che trasmetterà al pubblico che la guarderà in sala?
V- Quando vado a Teatro spero sempre di poter essere coinvolta emotivamente. Quindi per me è importante emozionare. “Riflettere” su noi stessi, e di noi stessi nei confronti degli altri. Potrebbe essere lo spunto per un resoconto.

6 – E la scelta delle attrici? Come ti sei organizzata in questo senso e per la creazione della scenografia? Qual’é realmente il lavoro che c’é dietro a un’opera teatrale?
V- Un personaggio in particolare, cioè Anna, è stato ritagliato addosso all’ attrice, Carla Degli Esposti. Per le altre attrici devo ringraziare l’associazione Teatroavista di Roma e anche due cari amici, l’attrice Emma Marino e il regista Piergiorgio Seidita, che mi hanno consigliato e aiutato nella scelta. Quando si tratta di organizzare, recupero le energie e vado avanti a testa bassa fino a quando non ho raggiunto l’obiettivo. La scenografia sarà volutamente minimale, per valorizzare il recitato, rimanendo fedele al titolo. Il lavoro è molto e faticoso, ma sono fermamente convinta che sia trasportato da una grande passione.

7 – Come mai proprio il titolo RIFLESSI?
V- Riflessi è una metafora. Oltre che un gioco di parole. Il momento della riflessione personale, del bilancio, e anche dell’esame di coscienza, è un momento estremamente intimo. Avviene quando si è soli davvero. Quando ci guardiamo allo specchio la sera prima di andare a dormire, proprio in quel momento non si può mentire a se stessi. Inoltre un riflesso è un nostro doppio, con il quale fare i conti, sempre. A volte possiamo vederci riflessi in qualcuno, vicino o no, e fare i conti anche con questo. Che ci piaccia o no.

8 – Voi due … a quali dei personaggi/donne vi sentite maggiormente legate? Ce n’é una che vi rappresenta in qualche modo per qualcosa?
V- Mi sento legata a tutte le cinque donne indistintamente. Fanno tutte parte di me in qualche modo, e mi rendo conto di avere dei veri sentimenti per ognuna di loro. Come i personaggi di un libro o un film a cui si è particolarmente affezionati. In questo caso il legame è ancora più stretto.

9 – E tu Karen?
V – Come dico sempre per scrivere di qualcosa “devi averla provata”, per cui anche se i libri come le sceneggiature non sono necessariamente autobiografici, le emozioni che si cerca di descrivere diventano necessariamente “autobiografiche”anche se inserite in contesti romanzati. Detto ciò in ognuna delle protagoniste ho dovuto per forza di cose mettere del mio, viverle e per questo tutti i personaggi sono importanti e sentiti. Però se proprio devo confessare delle preferenze, mi sento particolarmente legata ai personaggi che nello spettacolo sono Giulia e Margherita. Non so dire se realmente mi assomigliano in qualche modo … sicuramente non per esperienze di vita, ma ho una particolare empatia con loro

10 – Ma tu hai mai avuto esperienze col Teatro prima di adesso?
Fino adesso ho scritto solo romanzi, racconti e poesie. Mi sono occupata di diversi progetti letterari tra cui un’antologia di racconti di diversi autori ( anche molto noti ) che uscirà a breve e di cui ho curato praticamente tutto. Inoltre, gestisco un sito letterario dove scrivono più di cinquanta autori da me reclutati, ma è la prima volta che scrivo per il teatro.

11 – È molto diverso scrivere un testo pensando a un racconto fine a se stesso, piuttosto che a uno che poi sarà “usato” come soggetto per il Teatro?
Forse scrivere un romanzo è addirittura più complesso come lavoro, non c’è differenza nella storia, la differenza è prettamente nel linguaggio, infatti il testo che ho scritto è stato riadattato da Virginia che ha sicuramente più esperienza in questo campo. In un libro devi dire tutto, in un testo teatrale devi omettere molte cose che vengono poi rimpiazzate dai gesti,dalle espressioni, dalla sceneggiatura. Per uno scrittore nudo e crudo è anche abbastanza traumatica come esperienza il vedersi smontare le frasi e rimetter mano a quello che hai scritto. Mi hanno raccontato di un regista teatrale che diceva di usare solo testi di scrittori ‘’morti’’ per non dover sopportare le loro lamentele continue sulle correzioni. Diciamo che io sono una scrittrice mansueta e ho sofferto in silenzio …

12 – Karen, cosa ti rimarrà di questa esperienza? Credi che potresti introdurti con più frequenza nel genere?
È stata una bellissima esperienza. Ho imparato moltissimo su un mondo che conoscevo poco e come sempre accade in questi casi, le cose che non conosci non possono che arricchirti. Non escludo la possibilità di ripetere questa esperienza, mi piacerebbe, anche se confesso che la mia indole solitaria prevale sul lavoro di gruppo … è più forte di me, per me scrivere è qualcosa di molto intimo, già sopportare i correttori di bozze è faticoso a volte, ma devo dire che con Virginia c’è stata da subito una grossa empatia per questo siamo riuscite a lavorare insieme, e c’è una grande amicizia alla base di questa collaborazione.

13 – Grazie per essere state con noi. Ma prima ditemi una cosa … come intendete promuovere il vostro “lavoro”?
V- Grazie a te, per lo spazio. Intanto andremo in scena il 19, 20 e 21 Aprile. Stiamo valutando di portare lo spettacolo in giro in diverse strutture. Per il momento utilizziamo internet e i suoi canali cercando di sfruttare nel nostro piccolo tutti i mezzi di informazione concessi. Prima di salutarvi però voglio ringraziare tutto il cast, e ci tengo a nominarlo, per l’impegno e la costanza che sta mettendo in questo progetto. Quindi saluto tutte le attrici: Carla Degli Esposti, Ilaria Alice Tore, Tiziana Imperi, Silvia Lucibello e Alessia D’anna. E ringrazio l’associazione Teatroavista per la fiducia riposta in questo lavoro e per gli spazi che ci sta concedendo.

K – Per quanto riguarda la promozione siamo sulla stessa lunghezza d’onda, i canali utilizzati saranno quelli e quelli che già utilizzo per promuovere i miei libri e le altre cose che faccio. Grazie anche da parte mia per questo spazio a te, e a tutto il cast che sta facendo davvero un ottimo lavoro.

Tag:, , , ,

No Comments
Story Page