close
Breaking news

Le pagelle della quinta serata del Festival di Sanremo 2018 Claudio Baglioni: 4...read more Lʼannuncio su Twitter di David Simon È morto a 59 anni l’attore Reg E....read more Le pagelle della quarta serata del Festival di Sanremo 2018 Claudio Baglioni: 4...read more Le pagelle della terza serata del Festival di Sanremo 2018 Claudio Baglioni: 4....read more Mentre si discute ancora sul caso di plagio che coinvolge Non mi avete fatto nie...read more Fiorello: 9. Fiorello è un maestro nel fare quello che ti aspetti da lui. Non ...read more Voci di corridoio confermano che si sta già pensando a una probabile seconda da...read more Come sarebbe la nostra vita senza tecnologia? Il docu-film “(A)social: 10 ...read more BELIZE – “Superman” (Kylome remix) disponibile da oggi in escl...read more L’attore 35enne è stato trovato morto: secondo i media Usa si sarebbe impicca...read more

There Will Be Blood – Without (Recensione)

1492706_601568709892010_1000215005_o (1)

There Will Be Blood – Without

E’ per puro caso che mi imbatto nel riffone di Ain’t No Places, No Matter, mentre sono alla ricerca di novità musicali in rete, e subito mi chiedo come possa essermi sfuggita questa band, addirittura al loro secondo lavoro.

Ascoltando i dischi e indagando sulla loro storia capisco il perchè della questione, e mi invaghisco sempre più del loro sound.

La banda è italianissima, e questo svela il mistero, portando agli occhi l’amara realtà che tutti conosciamo, in merito alle band che davvero meritano all’interno del panorama della musica prodotta e suonata nel belpaese, e visto che i There Will Be Blood, che io sappia, non sono passati da nessun musical reality di sorta, il loro compito sarà quantomai arduo, ma per questo non impossibile.

La formula è quantomai inusuale, 2 chitarre suonate da due ex bassisti , e una batteria. L’influenza dominante del Blues mischiata ad atmosfere Western, a volte anche un pò cupe, da un risultato decisamente potente e di grande personalità. Il nome evocativo è preso da una pellicola di Paul Thomas, per altro alquanto calzante in merito al mood.

Alcune delle tracce entrano direttamente sottopelle, costringendo al riascolto immediato, dall’apertura della sopracitata Ain’t No Places, No Matter, passando per Kneel to Your Slavealla cazzutissima Voodoo con rimandi di batteria alla Bonzo, e Truck in cui riaffiorano carezze dei Black Keys, fino alla fantastica Snout, alle chitarrazze sporche di Son of the lightining e di Moonshine, fino alla cavalcata al tramonto data da Last March.  Lo confesso, questi ragazzi mi hanno regalato un gran sorriso, e la voglia di credere che in giro ci siano ancora musicisti che hanno molto da dire, con il valore aggiunto di essere Italiani. L’album è bello tutto, e ovviamente consigliatissimo ascoltare il precedente lavoro, Wherever You Go, che come scrivono loro stessi, con il nome della band “There Will Be Blood” compone la maledizione del protagonista del concept. Wherever you go, there will be blood: ovunque andrai scorrerà del sangue.

Per come la vedo io, ovunque andranno loro, sarà una bellissima serata di ottima musica.

Tag:, , , , , ,

No Comments
Story Page