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The Shak&Speares – nuovo video e nuove date live

The Shak & Speares

the shak&speares press foto

Dopo i primi tre video-singoli, che hanno anticipato l’uscita delll’album Gagster, è in arrivo il quarto video che lancia il brano Tangosh.

Da martedi 16 Aprile il video è in esclusiva sul portale XL.Repubblica.it

“Si chiama “Gagster” il debut album dei pompeiani The Shak and Speares, 8 tracce di “Rural Punk”, velocità e follia. I fratellini Marlowe, allegra banda nomade alla ricerca di calche umane da strapazzare, tirano fuori un disco allegro, essenziale, senza troppi fronzoli … ORIGINALE!!!. La sua durata, la scelta di suonarlo senza ricette digitali e una giusta dose di “suggestioni dal passato” ne fanno un gustoso assaggio folk.”

The Shak&Speares, band made in Pompei, nascono nel novembre 2010 nella Marlowe’s House, una generosa stamberga persa nelle campagne vesuviane. Tutti partoriti in casa i fratellini Marlowe, in rapida successione, sparati fuori dall’energia della musica che smuove l’anima. Il circo Marlowe cresce, si prepara all’urlo dopo il silenzio, alla meravigliadello stupore e poi, in carovana, parte senza una precisa destinazione. Il debutto è improvviso, nemmeno il tempo di organizzarsi che calcano il prestigioso palco del duel:beat club di Napoli; dopo appena due mesi e una dozzina di concerti, calcano il main stage del “Neapolis Festival 2011” con Skunk Anansie, Mogwai e Architecture In Helsinki.
Comincia la collaborazione con la FreakHouse Records e con la Happy Mopy Records, agli inizi di settembre si spostano al “Mono Studio” di Milano, per registrare, in collaborazione con la “SAE Institute”, “Gagstar” (alla consolle mixer Mirko Iapicca come artist pruducer e Matteo De Marinis ingegnere del suono).
Le sessioni di registrazione vengono congelate per dedicarsi ai live e al “terrorismo mediatico”.
A gennaio 2012 cominciano a lavorare con il video-maker Michele Pesce, con il quale, in attesa di pubblicare il loro primo album, decidono di girare 3 video-singoli in un anno. Il primo video dal titolo “Zoolander” viene lanciato in anteprima nazionale dalla rivista online “Rolling Stone”.
Intanto condividono il palco con Zen Circus, Lo Stato Sociale, …A Toys Orchestra, Capone & Bungt Bang, Amour Fou, Gentlemen’s Agreement, EPO, Bradipos IV, Bisca.
Il 18 luglio 2012 è di nuovo “Neapolis Festival”, questa volta all’interno del famoso Giffoni Film Festival.
Suonano nel bill di gente del calibro di Dinosaur Jr., Il Teatro degli Orrori e Blonde Redhead. Sempre nell’estate 2012 sono ospiti del “Sisley Indipendent Tour” e dell’ evento “Metti una sera… al Trianon” festa di compleanno di “Web Radio Rai”.
Il videoclip del secondo singolo, “Stay Foolish Stay Groupie”, viene presentato in esclusiva su Rockit.it .
Il terzo singolo, “Gipsies on the cars”, apre la compilation di dicembre di Rockit.it e riscalda oltremodo l’attesa del loro debut-album, “Gagster”, la cui uscita è prevista il 21 gennaio 2013 per FreakHouse Records ed Happy Mopy Records con distribuzione Audioglobe/Belive digital. L’album, registrato al “Mono Studio” di Milano, è missato da Ercole Longobardi (già a lavoro con Polina, 24 Grana, Planet Funk, Nobraino, Bisca) e masterizzato da Francesco Fontanella
.

Hanno detto di loro:

…Gagster apparecchia in gran velocità un piacevole picnic al quale prendono parte i Jethro Tull così su di giri che li diresti sotto effetto di viagra (Tangosh), gli Animal Collective di ‘Feels’ in mutande e cannottiera (Fight Night), un Devendra Banhart ballerino da saloon (Badroom), i Grandaddy euforici in improbabili abiti alt-country (Gypsies on the cars), i Violent Femmes che, pur raffredati, fanno di tutto per non disertare il raduno (Zoolander)… (BLOW UP)
Gagster sarà uno degli album più divertenti dell’anno. Perchè per The Shak&Speares, band partenopea che fonde lo stile dello ska nostrano con un tocco british, la parola d’ordine è follia. (KULT MAGAZINE) 
… così Gagster (…) dimostra la buona lungimiranza di quanti avevano visto nel quartetto di Pompei una possibile protagonista per il futuro del nostro rock ‘alternativo’… (IL MUCCHIO) 
…è un punk dolcemente sconnesso, quasi rock‘n’roll dalle tinte vagamente folk ma roba buona, garantiamo.
…pare di rivedere i Modest Mouse di “The Lonesome Crowded West”. Ma è solo un’impressione poiché, se di somiglianza si tratta, è semplicemente perché gli The Shak & Speares ci arrivano facendo un percorso diverso: niente pop sporcato dal blues alterato dai primi vagiti emo ma un semplice euro-folk filtrato dal punk. (ONDAROCK)
…e che debutto: un gran calderone dove convivono punk inglese, suoni dai Balcani, folk irlandese, echi di feste di strada centramericane, le chitarre aliene di Marc Ribot, tarantelle e tammurriate. Disco di gran carattere questo Gagster, e spiritoso: cosa rara in ambito italiano, e in assoluto. (ROLLINGSTONE MAGAZINE)
…”Gagster” è il banchetto di un carnevale fusion, è l’animazione di una festa senza frontiere in cui è umanamente impossibile non ballare e non divertirsi. È la musica di una clamorosa sbronza itinerante, una vacanza in carovana al ritmo di un gipsy-punk aperto a ogni destinazione e a ogni suono. Un album di zingarate che ci fa toccare tanto gli angoli rurali dell’est Europa quanto i localacci suburbani in cui giovani britannici spargevano sudore su ska e irish punk-folk, tanto il sudamerica quanto le lande nordiche e il Mediterraneo.
I Marlowe bros. fanno casino come se, invece che in quattro, fossero una moltitudine di bandisti apolidi, come se alle falde del Vesuvio – loro patria – si fossero riuniti in jam session i Gogol Bordello, Bregovic, i Pogues, gli Architecture in Helsinki ma anche ospiti inattesi, come gli Arcade Fire. (ROCKIT)
…  un lavoro composto da otto brani veloci e allegri, che racchiudono al loro interno influenze che spaziano dal gypsy-punk al folk di matrice irlandese, passando per sfumature indie-rock e accenni prog, con riferimenti a band come Gogol Bordello e Pogues. (ROCKOL)
…Gagster, già riconosciuto come una delle novità più piacevoli di questo primo mese del 2013. Così la famiglia Marlowe propone la sua musica senza barriere, sfrontata, che mischia i Beirut con gli Strokes, gli Arcade Fire con Belle and Sebastian. (FANPAGE.IT)
Che i numi del rock tengano nel dovuto riguardo le groupie, da buoni cinquant’anni accompagnatrici, curatrici e muse ispiratrici di chi bazzica palchi e retropalchi. Sulle loro munifiche funzioni esiste una letteratura alta così e il bello è che il «mestiere» in questione, oltre ad avere un glorioso passato, ha anche un futuro 2.0: lo dimostra «Stay foolish, stay groupie», secondo singolo della band napoletana The Shak & 
Speares che anticipa «Gagstar», loro album d’esordio dal titolo programmatico in uscita a gennaio per l’etichetta FreakHouse. (IL SOLE 24 ORE)
Li hanno definiti folk rurale. Ed in effetti suonano più o meno così: rock and roll da rodeo, un moderno country arricchito da una vena punky… (CAMPANIAROCK.IT)

ON TOUR
24/04 JahBlessRe/Load, Torre del Greco (Na)
25/04 Tribù, Nocera (Sa)
30/04 OndaSonora, Angri (Sa)
04/05 Pompeilab, Pompei (Na) 
17/05 Lanificio 25, Napoli
26/05 S.Maria Capua Vetere (Ce)
20/04 Mumble Rumble, Salerno TBC
01/06 Blackhouse, Avellino TBC

I primi tre video-singoli potete vederli qui
Zoolander : www.youtube.com/watch?v=2z4SHB_p8Pk
Stay Foolish, Stay Groupie : www.youtube.com/watch?v=JSNct-eTtow
Gypsies on the Cars: vimeo.com/57155434

Il primo album degli Shak&Speares è pubblicato dalle etichette FreakHouse.
Distribuzione Audioglobe/Belive Digital

per concerti: [email protected]

OFFICIAL LINKS

www.theshakandspeares.com
www.facebook.com/pages/the-shakspeares/112432205503202

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