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Super Bowl XLVII: che lo spettacolo abbia inizio

super-bowl-match-up-setLa 47esima edizione del Super Bowl è pronta ad andare in scena, quest’anno il palcoscenico sarà il Mercedes-Benz Superdome di New Orleans e ad affrontarsi ci saranno i San Francisco 49ers e i Baltimore Ravens. In Italia, sarà possibile vederla in diretta nella notte tra domenica 3 e lunedì 4 febbraio (dalle ore 00.30) in chiaro su Sportitalia (canale 61 del digitale terrestre) e sul satellite su Espn America (canale 214 della piattaforma di Sky).

Il Super Bowl, ha da sempre fermato una nazione intera (gli Stati Uniti), ed è seguita in diretta tv da oltre 30 paesi ogni anno. Ogni edizione, nei soli USA, ha avuto tra i 90 e 100 milioni di spettatori sintonizzati. L’edizione dell’anno scorso (Super Bowl XLVI), disputatosi tra i New England Patriots e i New York Giants (poi vinto dai Giants) ha contato 2,1 milioni di webspettatori, diventando la finale sportiva online più seguita di sempre.

Neanche l’impatto economico è da meno. Tra scommesse, spot pubblicitari e prezzi dei biglietti, i guadagni sono elevatissimi. Gli spettatori che, quest’anno, assisteranno dal vivo alla finalissima del campionato di Football Americano sono circa 70.000. Il costo del biglietto si aggira sui 3.000 dollari.

Anche raggiurengere lo stadio comporterà un esborso significativo. Basti pensare che, nei giorni che precedono l’evento, i prezzi dei biglietti aerei sono soliti lievitare alle stelle. Un esempio? San Francisco – New Orleals (andata e ritorno) 2.000 dollari. Per una suite a New Orleans, invece, si possono arrivare a spendere più di 300.000 dollari.

Il volume d’affari che ruota attorno alle scommesse si aggira (e supera, probabilmente) i 10 miliardi di dollari puntati in tutto il mondo. Per quanto riguarda gli spot televisivi trasmessi durante la diretta – potendo contare su oltre 150 milioni di telespettatori (si stima che quest’anno saranno 180 milioni) – si parla di costi record: 3.8 milioni di dollari per 30 secondi di spot.

A cornice di tutto ciò, vi è lo spettacolo. Sia sportivo che musicale. Prima della partita, l’inno americano sarà cantato da Alicia Keys. Mentre, nell’intervallo, sarà la volta di Beyoncé, che si esibirà dal vivo (come ha tenuto a specificare lei stessa dopo le polemiche per il playback all‘Inauguration Day di Barack Obama) intrattenendo il pubblico. Oltre a uno stuolo di ballerini, sul palco saranno presenti anche le sue ex compagne ai tempi delle Destiny’s Child: Kelly Rowland e Michelle Williams.

RayLewis
Ray Anthony Lewis, inside linebacker dei Baltimore Ravens

I Baltimore Ravens arrivano a questa finale – la seconda nella loro storia (nel 2001 trionfarono contro i New York Giants) – dopo aver dapprima sconfitto gli Indianapolis Colts, poi sbancato Denver (vittoria contro i favoritissimi Broncos) e, in fine, ribaltato ogni sorta di pronostico contro i New England Patriot. Da segnalare, inoltre, che la leggenda Ray Lewis (37 anni, linebacker e simbolo dei Ravens, MVP nel 2001), dopo aver subito un infortunio importante nell’ottobre scorso (strappo al tricipide del braccio destro), che ne ha messo in dubbio il suo ritorno in campo, ha annunciato il ritiro al termine della stagione e, di conseguenza, punta a chiudere la carriera nel migliore dei modi.

I San Francisco 49ers mancavano invece dal Super Bowl da ben 18 anni, ma risultano imbattuti nelle cinque occasioni precedenti essendo sempre riusciti a portare a casa il titolo. Tempi lontani, quelli. Fu Joe Montana a condurli alla vittoria in quattro occasioni (le edizioni 1981, 1984, 1988 e 1989) risultando egli stesso MVP in tre di queste (1981, 1984 e 1989). Dopo di lui, Steve Young – già vincitore di due edizioni all’epoca di Montana (1988 e 1989) – li condusse alla conquista del loro ultimo successo, quello del 1994 (che coincise con la loro ultima apparizione nel Super Bowl), risultando anch’egli MVP.

Colin Kaepernick, the San Francisco 49ers quarterback
Colin Rand Kaepernick, quarterback dei San Francisco 49ers

Ai giorni nostri, da tenere d’occhio sarà senza dubbio Colin Kaepernick. Il giovanissimo quarterback (23 anni per lui) al secondo anno da professionista, da riserva iniziale, è riuscito a ritagliarsi un posto importante in squadra a seguito dell’infortunio subito da Alex Smith (commozione cerebrale). Lodevoli le sue prestazioni fino ad adesso, in cui ha condotto i 49ers alla finale dimostrando un’enorme sicurezza nei propri mezzi.

Le due squadre hanno modi di giocare totalmente differenti e la partita rischia di essere molto aperta e non dare spazio ai pronostici, privileggiando così lo spettacolo. I Revens hanno fin qui segnato 8 touchdown su passaggio in tre gare, nonostante siano spesso considerati non particolarmente brillanti in attacco. Di fronte, si ritroveranno una squadra che fa del gioco di corsa la sua arma vincente e che con Colin Kaepernick in campo riesce ad esprimerlo al meglio: si prenda ad esempio la gara contro gli Atlanta Falcons, constretti a marcare a uomo il giovane quarterback, hanno lasciato delle vere e proprie autostrade ai running-back dei 49ers.

Se, da un lato, i 49ers possono essere considerati favoriti, dall’altro troviamo una squadra che fa del carattere il suo punto di forza e che ha già ribaltato diversi pronostici per arrivare fin qui. In una partita in cui il giocarsi una stagione porta sicuramente ad avere delle motivazioni incredibili, la grinta dei Ravens alla lunga potrebbe risultare fondamentale.

Interessante sarà anche la sfida in famiglia tra i due fratelli John Harbaugh (capo allenatore dei Baltimore Ravens) e Jim Harbaugh (capo allenatore dei San Francisco 49ers). Per l’occasione, i media si sono sbizzarriti a ribattezzare la finale in Harbaugh Bowl, HarBowl, SuperBaugh o Brother Bowl. Insomma, ne vedremo delle belle. Che lo spettacolo abbia inizio.

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