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“Spero che prima o poi si ritorni alla musica vera e alle note”, intervista a The Buildzer

THE BUILDZER è un talentuoso produttore dubstep e drum&bass siciliano, un musicista a 360 gradi. Produce musica da oltre 10 anni spaziando dalla dubstep all’hip-hop, fino a sconfinare nella dnb e nel brakebeat. Negli ultimi tre anni è stato coinvolto dalla Universal Music Group come beat-maker per uno dei più importanti artisti hip-hop Italiani, Marracash (Disco D’Oro per ben due volte), diventando il primo e finora l’unico produttore Italiano a portare la dubstep su una Major.

THE BUILDZER è apprezzatto soprattutto fuori dai confini nazionali
, grazie alle sue collaborazioni con l’affermato Dj e producer Promenade, con articoli sul sito della famosa rivista Inglese K-Mag, singoli nella Top 100 di Drum&Bass Arena (il più noto portale di drum&bass Inglese) e il sostegno di padri della dnb come DJ Aphrodite. La sua prima release sotto High Scream Records “THE BUILDZER – 4EVA” è arrivata al 2° posto della classifica dubstep di Track It Down, rimanendo nella Top 5 per oltre un mese. La sua seconda release, sempre per High Scream Records, “I LOVE U” è balzata al 1° posto della classifica dubstep di Track It Down neanche una settimana dopo la data di release.

Conosciamolo meglio attraverso l’intervista che ci ha concesso.
(A cura di Adriano Costantino)

La prima domanda è classica. Presentati a quei pochi che ancora non ti conoscono: chi sei e come hai iniziato?

Sono Flavio Morana in arte The Buildzer. Ho iniziato nel lontano 1997, avevo un piccolo gruppo hip hop con i miei amici di infanzia dove ci dilettavamo a fare canzoncine Rap.
Già allora ero più attratto dal beat che dai testi, avevo una piccola tastierina elettronica, una Gem px7 e mi emozionavano molto i suoni di synth che aveva dentro..
Nel ’99 quando dalla Sicilia mi sono trasferito a Milano ho iniziato ad appassionarmi alla drum&bass e da lì, poco a poco, anche a produrla. Il mio primo vinile, uscito nel 2000, si chiamava To Milk A Duck, che significa “fare una cosa impossibile”, perché a quell’epoca, coi mezzi e le conoscenze basilari che avevo, per me era come accendere un fuoco con la pietra focaia!
Non voglio annoiarvi su tutto quello che è successo in questi ultimi 10 anni, ma diciamo che mi sono concentrato più sulla parte di sound engineering che sulla mia figura artistica, che relegavo a puro hobby dopo le mie 9 ore come Broadcasting engineer per i network nazionali.

Parlaci di Cyber Hunter. Cos’è e come è nato?

Da quando abbiamo creato la High Scream Records, io e Promenade ci troviamo in studio almeno una volta a settimana per produrre assieme e discutere di varie cose riguardanti la label e progetti vari. Un giorno abbiamo prodotto assieme la bozza di Cyber Hunter.
Di solito io mi occupo della scelta dei suoni e della gestione delle macchine, lui dell’equilibro della struttura della traccia, e/o della scelta dei samples.
Quella sera ero talmente preso bene dal risultato ottenuto che impazientemente ho terminato quasi tutto il pezzo! Quando abbiamo risentito il risultato i giorni successivi ci siamo resi conto che per completare il tutto serviva un cantato, e dato che avevamo da poco conosciuto la bella e brava Adriana Hamilton le abbiamo chiesto di scrivere un testo su quella strumentale. Lei, entusiasta come sempre e con la sua variegata immaginazione, tirò fuori un testo molto particolare. Ci piacque subito l’idea e iniziammo a registrare!
Nel frattempo con Nah, che ormai praticamente più che il mio assistente di studio è un figlio (ed un talento ingrato, hahaha), decidemmo di fare una versione un po’ più cattiva, quella che in pratica è la Vip.

Da dieci anni produci musica elettronica, ma sei nell’ambiente hip-hop da qualche anno in più. I ferri del mestiere di un beat-maker, solitamente, sono i software, i campionatori, i computer e via dicendo. Come si è evoluto il processo di produzione di un beat da quando hai iniziato a oggi? C’è qualche “attrezzo” o qualche programma, magari meno moderno, che ti è rimasto nel cuore e di tanto in tanto torni ad utilizzare?

Ho iniziato con un vecchio sampler della Emu l’ESI 32 che ancora oggi è montato in studio ma solo come pietra miliare della mia strada di malato di pezzi di ferro e tecnologia! Non lo uso più solo per questioni di comodità e velocità di lavoro, ormai per me è un romantico pezzo di ferro, ma all’epoca lo usavo come generatore di suoni. Poi sequenziavo tutto con il buon vecchio Fast Tracker 2 sotto sistema operativo Dos con un vecchio 486, dato che essendo povero non potevo di certo permettermi sistemi tipo Atari o Mac. Poi mi regalarono un Pentium 2 con Windows 98 e iniziai a conoscere programmi come SonicFoundry Soundforge 4.5, Sony Acid 2, i primi vst plugin e Propellerhead Rebirth2.
In pratica mi si aprì un mondo. Oggi ho sia il Mac che il PC ma preferisco sempre lavorare su PC, mi trovo meglio.
Come sequencer uso Nuendo o Cubase che secondo me sveltiscono molto sia il processo di produzione che quello di mixaggio e mastering, ma soprattutto ti permettono di avere un comodissimo metodo di integrazione con macchinari esterni.

Nella tua bio si legge che produci diversi tipi di musica elettronica: dubstep, dnb, breakbeat. Ora, io a malapena riuscirei a spiegare cos’è la dubstep. Qundi, un po’ per curiosità mia e un po’ per quella di chi ci legge, ti chiedo se riesci brevemente a descriverci questi tre generi e quali sono le maggiori differenze tra uno e l’altro.

Premesso che se iniziamo a parlare di generi e sotto generi di musica elettronica non ne veniamo più a capo perchè ogni giorno se ne inventano uno nuovo, diciamo che per me è molto importante distinguere tra la musica dance con un pattern ritmico in 4/4 dritto e piatto, ed uno spezzato e poliritmico. La Breakbeat è la matrice di tutti i generi che mi hai chiesto, sia dell’hip hop che della bass music in generale.
Le sonorità utilizzate sono molto simili in questi generi e il basso la fa da padrone.
La differenza si trova principalmente nella velocita in bpm e nel modo in cui vengono spezzettati nel tempo i campioni di batteria. Grossolanamente ti dico che la dnb varia da 160 a 180 bpm mentre la dubstep è intorno ai 140.

Sei stato il primo produttore italiano a portare la dubstep in una major. La Universal Music, infatti, negli ultimi tre anni ti ha coinvolto come beat-maker per uno dei più importanti artisti hip-hop a livello nazionale, Marracash. Vi conoscevate già? Parlaci anche di come si è svolta la collaborazione e magari di qualche aneddoto particolare.

Da tanti anni sono amico di Deleterio, storico produttore di Marracash. Ci è sempre piaciuto confrontarci sulle varie tecniche di produzione pur avendo stili molto differenti. Tre anni fa mi aveva chiesto delle consulenze per una produzione di Marra (Come la Cina prodotta dai Bloody Beetroots) e giusto in quel periodo avevo la necessita di trovare un posto dove fare il mio nuovo studio. Così mi sono trasferito nella stanza accanto la sua e da cosa nasce cosa: sono diventato amico anche di Fabio Marracash ed abbiamo iniziato a collaborare più assiduamente. Gli stavo preparando dei beat hip-hop, ma un giorno sbucò in studio mentre stavo facendo un pezzo dubstep per me e ne rimase molto colpito! In pratica me lo confiscò e il pezzo divenne Il Divo (Continuavano A Chiamarlo Marracash). Ma sinceramente la collaborazione che prediligo è l’ultima, Marrageddon, che ho prodotto nell’estate 2011.

Che sensazione hai provato quando l’album di cui hai curato le basi, il mixaggio e il mastering ha vinto il Disco D’Oro (King Del Rap, ndr)?

Ho pensato ma il Tapiro D’Oro dov’è??!! Scherzi a parte sono stato molto fiero dei risultati ottenuti ma soprattutto contento per Marracash che si conferma un king!

Immagine anteprima YouTube

La  High Scream Records l’hai fondata insieme a Promenade. Perché e quale seguito ha avuto e sta avendo?

Ho sempre prodotto un sacco di tracce in questi anni ma ho sempre avuto il brutto vizio di tenere tutto per me nel mio hd, sepolto tra una cartella e l’altra, senza mai farli sentire a nessuno. Quando ho incontrato Promenade, inizialmente avevo pensato di dare tutto a lui per la sua BNC Express, che però è una label principalmente drum&bass. Decidemmo quindi di fondare una nuova label, più orientata alla heavy dubstep.
Con cura maniacale mi sono dedicato alla direzione artistica del progetto, mentre Promenade si è occupato della parte burocratica.
Sin dalla prima release abbiamo avuto grossissime sorprese: praticamente le prime 4 releases si sono piazzate per mesi ai primi posti nella top 100 di Track It Down e di Dogs On Acid, tra le più importanti e avanguardistiche classifiche di vendita e di gradimento della scena elettronica mondiale! La quinta release è arrivata quarta nella classifica di vendita di Juno Download, altro importantissimo store online.
Anche l’ultima release, uscita soltanto un mese fa, è andata in top 15 sempre Track It Down.
Inoltre tutte le releases hanno ricevuto sostegno internazionale da importantissimi produttori ed artisti come per esempio Black Sun Empire, Diplo, Rusko, Cyantific, Downlink, DJ Aphrodite, Dirtyphonics, Trigon, Bar9, Crissy Criss, Ed Solo, JFB. Io stesso rimango scioccato ogni volta!
Anche la scena Italiana ha apprezzato molto, e di questo sono molto contento.

In futuro, credi ci saranno più produttori dubstep in Italia? E magari più etichette disposte a promuoverli?

Guarda, ce ne sono già moltissimi che fanno a gara a chi scoreggia più forte a colpi di wobble e in realtà spero che prima o poi ci sia un ritorno alla musica vera e alle note!

Adesso, invece, consigliaci qualche artista vicino a questo genere che dovremmo sempre avere nell’iPod (Skrillex a parte, che ormai è una leggenda).

KillSonik, Nero, Xilent , Noisia, Smooth, Metrik, ShockOne, Sub Focus, Dj Fresh, Tantrum Desire, Wilkinson, Matrix & Futurebound, Camo&Krooked, The Brookes Brothers… potrei andare avanti per ore!

Progetti per il futuro?

Sto lavorando a 2 nuovi pezzi drum&bass e a 2 glitch-hop giusto per variare un po’, ancora non so dirti quando e dove usciranno!
Di sicuro High Scream continuerà a spingere nuovi talentuosi artisti, anzi colgo l’occasione per invitare i newcomers ad inviarci demo e proposte!

Nel salutarti e nel ringraziarti, ti lascio un ultimo spazio per darci tutti i link attraverso i quali rimanere in contatto con te e con la tua musica (Facebook, Twitter, e siti vari)

Sono io a ringraziare te per questo spazio!! Il modo migliore per ascoltare e vedere la mia (e la nostra) musica è il canale youtube di High Scream (www.youtube.com/Highscreamrecords), oppure sui siti www.thebuildzer.it e www.highscreamrecords.com e chiaramente su Facebook e Twitter, mentre il video di Cyber Hunter lo trovate sul canale Youtube della Quantum, etichetta Inglese per cui è uscito il pezzo (www.youtube.com/QuantumDNB). Grazie ancora!

Immagine anteprima YouTube

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