close
Breaking news

Le pagelle della quinta serata del Festival di Sanremo 2018 Claudio Baglioni: 4...read more Lʼannuncio su Twitter di David Simon È morto a 59 anni l’attore Reg E....read more Le pagelle della quarta serata del Festival di Sanremo 2018 Claudio Baglioni: 4...read more Le pagelle della terza serata del Festival di Sanremo 2018 Claudio Baglioni: 4....read more Mentre si discute ancora sul caso di plagio che coinvolge Non mi avete fatto nie...read more Fiorello: 9. Fiorello è un maestro nel fare quello che ti aspetti da lui. Non ...read more Voci di corridoio confermano che si sta già pensando a una probabile seconda da...read more Come sarebbe la nostra vita senza tecnologia? Il docu-film “(A)social: 10 ...read more BELIZE – “Superman” (Kylome remix) disponibile da oggi in escl...read more L’attore 35enne è stato trovato morto: secondo i media Usa si sarebbe impicca...read more

Speciale Halloween: A Venezia…un dicembre rosso shocking (Don’t Look Now)

dontlooknow1

Probabilmente, il nome di Daphne du Maurier non vi suonerà familiare. Eppure, dagli adattamenti dei suoi romanzi sono nati capolavori come Rebecca, la prima moglie Gli uccelli di Alfred Hitchcock, mentre da un suo racconto è tratto questo film del 1973 diretto da Nicolas Roeg, una perla poco conosciuta ma che meriterebbe un posto di rilievo, non solo nel cinema di genere degli anni ’70 e ’80, ma fra i migliori esempi di horror psicologico di sempre.

John e Laura Baxter (interpretati rispettivamente da Donald Sutherland Julie Christie), sono una coppia di inglesi che, qualche mese dopo la tragica morte della loro figlia minore, giungono a Venezia a causa del lavoro di lui, impegnato nel restauro della chiesa di San Nicolò dei Mendicoli. L’incontro con due inquietanti sorelle scozzesi – una delle quali priva della vista ma dotata di poteri psichici – e una serie di misteriosi omicidi nella Laguna, comprometterà il già precario equilibrio mentale dei coniugi.

La costruzione angosciosa e ricca di suspence, ricalcata fedelmente sul racconto di du Maurier, viene esaltata dalle scelte stilistiche di Roeg, nato come direttore della fotografia e quindi con un occhio particolare per il colore e per la luce, e dalle tecniche sperimentali di montaggio che accentuano la sensazione del tempo come un cerchio chiuso. Lo spettatore viene rapito in questo caleidoscopio fin dalle prime immagini, e – sebbene la narrazione proceda in modo lento per gli standard del genere a cui siamo abituati oggi – non c’è mai un calo di tensione e il finale climatico è sconcertante e allo stesso tempo catartico.

vlcsnap-190338Un altro pregio del film è la scelta di presentare Venezia nel modo meno turistico e più autentico possibile, ma non per questo meno affascinante, anzi, non c’è set migliore che si presti a una storia psicologica fatta di ombre e colori, di austera bellezza e di cupo terrore.

Don’t Look Now è il film adatto per chi si annoia con i jumpscare e cerca un horror decisamente più sofisticato, di quelli che ti entrano nelle viscere e non ti lasciano andare.

 

Tag:, , , ,

No Comments
Story Page