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Santiago: “L’esplosione del rap in Italia è una cosa davvero positiva, ma servono i contenuti”

È da poco uscito Ghiaccio e Magma, il nuovo disco di Santiago. Abbiamo colto l’occasione per conoscere meglio il rapper di Brindisi e sapere qualcosa in più anche sul suo album.

Domanda classica, come hai iniziato?

Ho iniziato scrivendo il mio primo testo nel 2000 e da quel momento in poi non mi sono più fermato.
E’ stato grazie a gruppi come Cor Veleno, Gente Guasta e Sottotono che ho capito che il Rap è un mezzo potentissimo che a differenza di altri generi musicali arriva dritto al cuore.
Con questa consapevolezza ho provato negli anni a mettere su il classico gruppo rap con all’interno quanti più componenti possibili (erano i tempi delle Crew), per poi pian piano prendere la mia strada.
“Dalla parte d’Iscariota” è stato il mio primo Ep ufficiale, da li ho capito che potevo crescere e migliorare, fino ad arrivare a Ghiaccio&Magma, sempre con la stessa e identica voglia di provare a fare sempre meglio.

Parlaci di Ghiaccio e Magma. Come nasce il progetto e cosa rappresenta per te?

Ghiaccio&Magma inizialmente non era un disco preventivato, è nato un po per caso. Man mano che coi Retrohandz lavoravamo su sonorità totalmente nuove io continuavo a scrivere le mie robe in parallelo, fino a che mi son reso conto di essere arrivato a 13/14 tracce, che poi ho scremato a 11.
Per me rappresenta in parte il volere restare ancorato a determinati suoni e profumi che respiravo in quell’epoca che ormai molti definiscono Old School, e in parte la voglia che ho di sperimentare costantemente, di scoprire cose nuove e soprattutto provare a fare cose nuove.
Non credo sia il disco della maturità, ma semplicemente un passo in più per arrivarci.

Come hai scelto le collaborazioni (Kiave, Retrohandz, Primo e Squarta, etc..)?

Le collaborazioni/produzioni del disco sono avvenute nel modo più naturale possibile.
I Retrohandz, che hanno curato come sempre la maggior parte delle produzioni del disco, sono i miei soci di vita, lavoriamo fianco a fianco tutti i giorni; Mr.Effe e Dj Apoc li ho conosciuti sul web e siamo rimasti in contatto perché ho sempre avuto interesse per quello che producevano; IllGrosso e Squarta li ho conosciuti personalmente a Roma in occasione della realizzazione del video “Non mi serve niente” anche se l’idea di collaborare assieme è nata un po’ prima.
Con Big Fish, che è anche il fondatore e proprietario della mia etichetta (Doner Music), è stato tutto molto più rapido e diretto il discorso, mi ha fatto ascoltare una strumentale e ci ho scritto su.
Per quanto riguarda i featuring, con Primo è scattata immediatamente quella scintilla che permette poi di tirar fuori pezzi come quello che abbiam fatto, un’intesa immediata; il primo contatto l’abbiamo avuto tramite Skype e oltre il discorso artistico è nata anche una bella amicizia.
Kiave l’ho conosciuto a un live dove entrambi performavamo e dopo un paio di complimenti che ci siam scambiati, si è instaurato un bel rapporto di rispetto reciproco, successivamente l’ho contattato per sapere se avesse intenzione di scrivere una 16 nel mio disco e lui ha accolto la cosa con entusiasmo.
Lord Madness lo conosco ormai da un po’, ho sempre avuto tanta stima nei suoi confronti e lui nei miei; è stata la collaborazione più rapida in assoluto, gli ho inviato il beat con la mia strofa e dopo una settimana lui mi ha mandato la perla.
Anche con con Slait, stesso discorso, stima reciproca e collaborazione flash.

Passiamo al titolo, perchè “Ghiaccio e Magma”?

Perché ho voluto sottolineare il controsenso, l’incoerenza che contraddistingue noi e il nostro paese da un bel po.
Ma non sempre l’incoerenza è un male, specie se non è estrema.
Sono convinto che cambiare idea spesso possa solo giovare, restare paradossalmente radicato alle proprie convinzioni spesso ostacola la crescita interiore e spirituale di un individuo.
Per marcare ancora di più questo concetto, il disco si divide in due parti, 5 tracce che hanno fortemente il sapore del rap che si ascoltava una volta, e 5 tracce che invece definisco sperimentali e innovative.
Il senso del titolo dell’album è fondamentalmente questo: Non devi necessariamente essere solo ghiaccio, ne tantomeno solo magma, puoi essere entrambi nello stesso momento se riesci a crearti un saldo equilibrio interiore.

“Esistono due tipi di musica: quella fatta bene e quella fatta male”, Ë una delle frasi che pi˘ mi ha colpito (in positivo, chiaramente). In un periodo in cui sono sempre pi˘ quelli che si lanciano in pezzi puramente autocelebrativi, tu sembri andare nella direzione opposta. Nei testi, parli molto di te, sÏ, ma sembri sempre cercare di far riflettere chi ti ascolta e comunicargli qualcosa. » un po’ questo il significato – e quindi lo spirito – dell’Hip Hop, sei d’accordo?

Come ho detto prima, secondo me, il rap è uno dei mezzi più potenti in assoluto, e chi lo fa dovrebbe fare molto attenzione al messaggio che lancia nel momento in cui scrive un testo.
Molte persone che si stanno avvicinando solo adesso a questa cultura spesso si rispecchiano appieno nel proprio artista preferito, ed è un arma a doppio taglio, perché se l’artista in questione spara solo una serie di stronzate a raffica sicuramente contamina e confonde la mente di chi ascolta, soprattutto se in età adolescenziale.
Sono convinto che l’esplosione del rap in Italia sia una cosa davvero positiva, ma sono altrettanto convinto che portare avanti il discorso senza contenuti possa renderlo effimero, e credo che nessuno di noi voglia questo.
L’hip hop è coesione, collaborazione, scambio d’intelletto.. nei dissing che sento purtroppo quasi tutti i giorni per pubblicizzare i dischi, non ci vedo nulla di tutto questo.

In molti ci chiedono informazioni su un’eventuale copia fisica di “Ghiacco e Magma”, probabilmente sei il più adatto a rispondere. E’ prevista?

Come dicevo all’inizio, non essendo un disco preventivato, abbiamo deciso di puntare esclusivamente sull’uscita del prodotto in digitale.
Io in primis non mi sarei mai aspettato un riscontro così positivo e immediato. Le numerosissime richieste pervenuteci ci han fatto in qualche modo ritornare sull’argomento.
Dico soltanto che in questi giorni ne stiamo discutendo con la Doner Music. Poterebbe essere prevista la stampa del disco in tiratura limitata, ma è ancora troppo presto per sbilanciarsi.

Ghiaccio e Magma sarà in tour? Ci dai già qualche data?

Certo, anche se al momento non posso dire con esattezza date in quanto stiamo giorno dopo giorno fissando possibili tappe da poter comunicare il prima possibile a tutte le persone che avrebbero interesse ad ascoltarmi dal vivo. In questo periodo sto presentando il prodotto nel mio territorio, presto cercheremo di farlo in tutto il paese.

Ci anticipi qualcosa sui progetti futuri?

In questo periodo i Retrohandz sono a lavoro sul loro album che dovrebbe uscire a Settembre, dopodiché presenteremo la seconda parte di “Screen”, EP che stato il nostro progetto d’esordio. Screen pt.2 anticiperà l’uscita del primo album ufficiale targato Retrohandz&Santiago, con un nuovo nome e nuove sonorità. Tante news. Vi terremo aggiornati.

Nel ringraziarti per l’intervista, ti lascio tutto lo spazio che vuoi per elencarci i tuoi contatti sul web!

Colgo volentieri l’occasione per ricordarvi che chiunque fosse interessato ad organizzare un live nella propria città, l’indirizzo da contattare è questo:
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