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Sanremo 2017, le pagelle della finale

Siamo giunti alla serata finale. Proclamato il vincitore. Gabbani for president. Namasté alè!

Carlo Conti: 5,5
Porta il Festival alla fine, ma l’impressione è che quest’anno abbia faticato un bel po’. Avere la De Filippi accanto l’ha depotenziato. È un po’ come quando sei Mandzukic e ti comprano Higuain: o ti adatti a giocare sulla fascia oppure è durissima.

Maria De Filippi: 7
Il Festival è suo. Già da oggi si ricordano solo la scimmia nuda che balla e Maria De Filippi. Non so se tutto ciò sia un bene, però. Probabilmente no.

Zucchero: 7,5
Zucchero sale sul palco e già così mette in ridicolo buona parte dei cantanti in gara. Il resto, per uno come lui, è regolare amministrazione.

Elodie – Tutta Colpa Mia: 2,5
Un pezzo di cui non resterà nulla. Tra qualche settimana non lo ricorderà più nemmeno la stessa Elodie. O preferirà dimenticarlo. Che forse è meglio.

Michele Zarrillo – Mani Nelle Mani: 4.
In finale sembra avere un po’ più energie, ma niente. Alla fine è sempre una litania.

Sergio Sylvestre – Con Te: 3
Il pezzo non era per lui. C’è poco da fare. Può sforzarsi in tutti i modi, in tutti i luoghi e in tutti i laghi (cit), ma non ne caverà mai nulla dal buco. Al Dopofestival canta come si deve. Ma la gara è finita da un pezzo e il brano non era in gara.

Fiorella Mannoia – Che Sia Benedetta: 6
Sarà che l’ho ascoltato troppo, ma per quanto resti comunque bello, il brano inizia a stancare. E non dovrebbe.

Fabrizio Moro – Portami via: 6,5
Ho detto che sul podio non ci sarebbe finito, e non c’è finito. Non per demerito suo, ma perché la concorrenza era davvero troppa. Il brano è davvero bello.

Alessio Bernabei – Nel Bel Mezzo Di Un Applauso 0-
Menomale: è finita. Non lo sentirò più.

Marco Masini – Spostato Di Un Secondo: 7
La prima sera è andato così così, ma man mano che il Festival è proseguito è migliorato. Testo valido e interpretazione in crescendo. Marco c’è. Bene così.

Paola Turci – Fatti Bella Per Te: 9,5
Il 10 l’avrebbe preso se fosse salita sul podio. Purtroppo non ce l’ha fatta. Sarò di parte, ma il brano è pazzesco e la sua interpretazione è stata super in ogni serata. Per me ha vinto lei.

Bianca Atzei – Ora Esisti Solo Tu: 2,5
L’ha scritto Kekko dei Modà. Lei lo canta demmerda. Non se ne uscirebbe vivi neanche da strafatti.

Francesco Gabbani – Occidentali’s Karma: 7,5
La vittoria del cazzeggio d’autore sui belli, carucci e pettinati. Gabbani è un pazzo totale. Un fenomeno. Si presenta a Sanremo con la scimmia. Lo vince davanti a un mostro sacro come la Mannoia e un fuoriclasse come Ermal Meta. Lo proclamano vincitore e lui s’inchina alla Mannoia e le alza il braccio come a dire “Per me ha vinto lei”. Al Dopofestival dà spettacolo. Probabilmente non si è ancora reso conto di ciò che ha fatto. Andrà all’Eurovision. Sarà leggenda. Namasté alè. Ora e per sempre.

Chiara – Nessun Posto È Casa Mia: 1,5
Ok, nessun posto è casa tua, ma sul palco sei proprio fuori luogo. Cerca da un’altra parte.

Clementino – Ragazzi Fuori: 5
Clementino ha mille brani meglio di questo. Clementino è mille volte meglio di questo.

Ermal Meta – Vietato Morire: 8
Alla fine dovrà accontentarsi solo del premio della critica, ma l’impressione è che la musica italiana abbia finalmente scoperto in lui un grande (grandissimo?) cantautore. È sempre stato “l’autore di”, da oggi sarà molto di più. Altri mille pezzi di questo spessore. Grazie, Ermal.

Samuel – Vedrai: 5,5
Io rivoglio i Subsonica. Davvero. Cioè, a Samuel voglio musicalmente bene, però da solo non ce la fa. Dopo un po’ stanca. Il pezzo è stiloso, ma anonimo. Non si può andare avanti così.

Michele Bravi – Il Diario Degli Errori: 1
C’hai 9 anni e mezzo Michelino, e mi parli del passato e degli errori. Io ci provo a prenderti sul serio (no, in realtà manco per il cazzo: perdonami), ma proprio non ce la faccio. Il pezzo è inutile, come la tua presenza lì. Ma ce l’avevi detto già all’inizio: “Io non so cosa ci faccio qui”. L’1 è per la presa di coscienza. Altrimenti sarebbe stato 0. Ciao Michelino, torna a giocare con i Beyblade.

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