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Roberto Pellegrini e Livio Perrotta parlano del singolo “Le tue parole per me” e svelano qualche progetto futuro

Roberto Pellegrini
Roberto Pellegrini

1 – Devo chiederlo a entrambi …. visti i vostri lavori … come vi siete avvicinati alla musica?
Livio: Io credo che l’individuo si avvicina veramente alla musica quando scopre che è un mezzo per generare emozioni. Un mezzo che può colmare il silenzio “interiore” e allo stesso tempo nascondere i rumori “assordanti” della propria vita. Si inizia a creare musica e si diventa artisti. Proprio come un pittore trova il mezzo per “colorare” le pagine bianche e le pagine in bianco e nero del proprio cuore. Come un interior designer trasforma una stanza vuota in un ambiente ricco di emozioni. Sembrerà una risposta scontata, ma è proprio questo che lega me e Roberto. Creare. Creare emozioni per noi e per gli altri.

Roberto: Livio aggiungerei anche un altro aspetto che ci accomuna: oltre alla musica, il design, l’arte, ci piace in generale condividere il bello nella vita: una cena che sia buona, in un ambiente accogliente, una discussione su un buon libro, magari il nostro libro, quello che scriviamo dentro noi stessi ogni giorno. La nostra è sostanzialmente un’amicizia oltre che ad una collaborazione professionale. L’arte, compresa quella musicale, cresce grazie all’osservazione del mondo e la condivisione delle esperienze. Perchè il vero grande segreto dell’arte e la vera grande bellezza della vita è: condividere.

2 – Livio come mai hai deciso di produrre Roberto Pellegrini? Come é nata questa collaborazione?
Livio: Roberto è una persona di grandi valori, un amico. Questo viene prima di tutto in qualsiasi mia collaborazione professionale. E poi, oltre ad avere in dono una voce estremamente coinvolgente, è anche una persona molto seria e professionale. Questo secondo me è anche il segreto del suo successo nell’attività di interior design. L’insieme di queste componenti mi ha fatto venire voglia di scommettere sulla nostra collaborazione. La voce non basta al giorno d’oggi: serve sostanza. Altrimenti nessuno mai riuscirà a distinguersi in questo viavai di meteore musicali.

3 – E’ un pò strano no? Di solito sono i giovani ad essere prodotti dai più “vecchi” …
Roberto: effettivamente siamo abituati ad immaginare un binomio tra produttore e cantante con età inverse rispetto al nostro caso: un produttore maturo ed un cantante giovane. Quest’ultimo in alcuni casi troppo giovane e ingenuo, il primo, come spesso accade, con mentalità chiusa in schemi obsoleti, diciamo di “vecchio stampo”. Io credo che oggi nella musica sia necessario rompere gli schemi. E queste meteore, come dice Livio, sono utili solo a fare audience temporaneo, generare successi “precari”, senza che vi sia un effettivo seguito “sano” in termini di carriera, fatti salvi rarissimi casi. Più che cantanti che creano prodotti musicali sono essi stessi dei prodotti, destinati al consumo immediato ed all’inesorabile rapido esaurimento. Lo ritengo un vero peccato, dal momento che molti di questi ragazzi sono davvero dotati, solo che vengono bruciati per effetto delle strategie di marketing musicale attuali che sono basate su quello che definisco “usa e getta della musica”. Sulla base delle mie esperienze nel settore del design, mi permetto di dire che questa strategia non è per niente innovatrice, per niente proattiva, anzi, la percepisco come un azione banale di difesa da parte di molti dei player del settore musicale italiano. E’ necessario rompere gli schemi e rischiare. Io credo che il valore del successo che sto raccogliendo nella mia età matura debba dare due indicazioni importanti: da un lato può essere considerato un esempio per incentivare quelli della mia generazione ad assecondare la propria passione musicale, rischiare, mettersi in gioco anche se “il sistema abituale” non ti contempla. Dall’altro, non ambendo alla visibilità nel jetset, ma solo all’appagamento personale, credo di potermi permettere di sperimentare nuove strade di comunicazione musicale, in piena libertà, ed in questo ho in Livio, il miglior partner possibile, è un fantastico produttore musicale ed anche un profondo conoscitore del web music marketing, oltre che di tutto l’iter classico di produzione.

Livio Perrotta
Livio Perrotta

4 – Il video ha dei luoghi davvero bellissimi. Mi parlate un pò di queste scelte e di cosa volevate trasmettere?
Livio: per quanto riguarda la scelta dei luoghi ho dato carta bianca a Roberto, affinché si sentisse a suo agio, tuttavia ho ragionato con lui preliminarmente su quale fosse il contesto che potesse rispecchiare maggiormente il messaggio emotivo della canzone. Abbiamo concordato che ci dovessero essere due ambienti: uno all’aperto che desse sensazione di maestosità ed apertura, ed uno al chiuso che desse un’immagine di cura del dettaglio.

Roberto: su questa base ho fatto un’indagine, ho selezionato i due set. Quello all’aperto l’ho identificato nel monte Mottarone, noto per questa particolare forma “a gobbe” di alcune vette; quando abbiamo fatto i primi test video nella zona mi sono convinto subito, perchè l’armonia di quelle forme mi trasmetteva le sensazioni raccontate nella canzone: il senso della melodia fatta di note dolci e magiche.  Il set al chiuso invece è un’abitazione/studio molto particolare a Varese: un loft dal design e dall’allestimento elegante con opere d’arte dell’artista scultore e pittore Andrea Albanese in cui ho voluto collocare Angela Stella (la modella nel video) in attesa di ricevere “le mie parole per te”; è la metafora di una donna di successo che attende con un’ansia romantica un segnale dall’uomo che le ha fatto battere il cuore, ed a cui vorrebbe pronunciare le sue parole affinchè anche il suo cuore batta all’unisono. In sintesi è la cronaca di un innamoramento.

5 – Quando avete deciso di uscire … cosa vi aspettavate dal pubblico? Che feedback credevate di avere? Siete rimasti delusi o no?
Livio: Qui si entra in un tema importante: l’aspettativa. Questo progetto nasce durante una cena tra artisti. E la persona chiave di questo progetto è l’autrice del testo del brano “le tue parole per me”, Maddalena Picconi. E’ stata proprio lei quella sera a leggere davanti a me e Roberto le parole del testo che lei aveva scritto per lui e che io ho musicato. Quella sera è nato il progetto, senza aspettativa. Perché un vero artista non ha aspettative. Perchè è nell’imprevedibilità, quando non ci sono aspettative, che nascono le sorprese e le vere soddisfazioni. E ora posso dirlo: non ci aspettavamo questo risultato, siamo davvero tutti meravigliati.

6 – State per caso progettando altro? Ci date qualche piccola esclusiva o, comunque … ci mettete a conoscenza di cosa vi passa per la testa?
Roberto: Dopo l’esito inaspettato di questo primo singolo, il disegno che abbiamo fatto io e Livio prevede qualcosa di importante: abbiamo in lavorazione un singolo di lancio dell’album ufficiale per Settembre e un altro singolo davvero speciale per Novembre: non mancheranno le sorprese!!!

7 – Un vostro giudizio personale sul mercato discografico Italiano ….

Livio: se dovessi paragonare il mercato discografico italiano ad un animale mi verrebbe in mente uno struzzo con la testa infilata nella sabbia…

Roberto: direi che il panorama discografico Italiano è in un’evidente momento di mutazione; ormai youtube, facebook e soluzioni similari hanno radicalmente cambiato l’approccio al music business; quello a cui io personalmente ambisco è che si crei una sorta di classe media dei musicisti, dal momento che allo stato attuale vedo ancora una forbice molto ampia tra i grandi nomi di indiscusso successo e coloro che tentano di emergere. Sono fiducioso che l’oligarchia musicale possa sostituirsi con un panorama in cui vi siano dei livelli di notorietà e di successo intermedi tra il musicista vip e l’illustre sconosciuto!

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