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Post Hardcore Is Not Dead! Hopes Die Last – Trust No One!

Gli Hopes Die Last, band post-hardcore romana, tornano sulla scena musicale internazionale con la pubblicazione del loro secondo ed attesissimo album, Trust No One.
Ci avevano lasciati nel 2009 con Six Years Home, un album nel quale il gruppo aveva lasciato intravedere tutto il loro potenziale, ci serviva solamente la conferma.

Questa è puntualmente arrivata.

L’album, pubblicato il 15 Febbraio ma arrivato al pubblico italiano per la prima volta al concerto tenuto al Blackout a Roma lo scorso 25 Febbraio, prodotto dalla “Standby Records”, mostra il deciso passo in avanti che gli Hopes Die Last hanno fatto in questi 3 anni passati.

Un album post-hardcore con sperimentazioni dubstep qua e là che tanto piacciono di questi tempi, con ritmiche decise, ritornelli puliti e breakdown cattivi che sapranno catturare subito l’attenzione dell’ascoltatore assiduo del genere.

Ma andiamo ad analizzare l’album nel particolare delle canzoni che lo compongono.

Tra le prime 3 traccie spicca il primo singolo dell’album, “Unleash Hell”; pezzo caratteristico dello stile degli Hopes Die Last con l’alternanza di scream e puliti in un pezzo carico di adrenalina.

Alla numero 9 della tracklist troviamo “Firework”.
Ebbene si, è il riadattamento post hardcore della famosissima canzone di Katy Perry. Lavoro egregiamente svolto dai membri del gruppo che riescono a sfornare un pezzo che sicuramente rimarrà nella loro carriera come uno dei loro migliori lavori riusciti.

A chiudere l’album ascoltiamo “Keep Your Hands Off”, canzone composta in collaborazione con Nesko, nella quale troviamo la fusione tra il genere della dubstep e quello del post hardcore, in un mix che vi obbligherà a saltare, muovervi e urlare a squarciagola le facili parole del ritornello.

La nota negativa, forse un punto dolente del genere, è la ripetitività nella composizione delle canzoni che si nota ascoltando il cd tutto di un fiato; gli Hopes Die Last hanno provato ad evitare questa situazione inserendo spunti dubstep e traccie “spacca album” come la strumentale “The Blue” riuscendo, anche se solo in parte, nel loro intento.
In conclusione posso consigliarvi di dare un ascolto a questa band ed in particolare a questo album, sicuramente un ottimo lavoro, che conferma gli Hopes Die Last come band di sicura affermazione nella scena post hardcore internazionale.

Tracklist:

  1. Never Trust The Hazel Eyed

  2. Sidney Shown

  3. Unleash Hell

  4. Life After Me Life After You

  5. The Blue

  6. Bill’s Only Got A Pair Of Queens

  7. This Song Plays Suicide

  8. Air Raid Siren

  9. Firework ( Katy Perry Cover )

  10. The Same Old Fears

  11. Icarus ( Halfway Across The Sky )

  12. Keep Your Hands Off ( Feat. Nesko )

http://www.myspace.com/hopesdielast

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