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Parov Stelar: dietro l’house un oceano d’influenze

 

imageVi parlo da profana della cosiddetta musica house (sono rimasta ancora alla dance anni ?90, non vogliatemene). MA, come avviene sempre di scoprire nuovi suoni e sensazioni ad essi legati, qualcuno mi ha proposto quest’uomo dal nome spaziale, Parov Stelar, pseudonimo di Marcus Füreder. <<Ascolta a Night in Torino [email protected] Club..non te ne pentirai.>>, mi dissse un amico.

imageMorale della favola? Non me ne sono pentita. Anzi. Un’esplosione di Jazz, Swing e, perché no, Funk. Un live spettacolare, quello di A Night In Torino. Sensazionale. Tutta la musica che avreste voluto ascoltare in discoteca, ce l’avete lì. Ritmi travolgenti che non prescindono però dalla caparbia, accuratezza e finezza musicale. Melodie di Sax su tappeti infiniti di drums&bass. Una musica “per caricarvi”, ma non solo.

La saggezza ed esperienza di Parov Stelar si vedono nei suoi pezzi a mio giudizio più intimistici come “Powder”, “Autumn Song”, “Dark Jazz”. Si tratta di viaggi introspettivi, adatti a quei momenti in cui sentiamo il bisogo di riflettere, di risolvere piccole o grandi (a seconda della sensibilità di ciascuno) questioni interiori.

Album consigliati: “Spygame”, “Shine”, “Seven and Storm”

Canzone da ascoltare subito: “Get up on your feet”, ovviamente versione tratta dal Live sopraccitato.

Buon Shake!

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