• Print
close
Breaking news

Sei alla ricerca di un programma tv o di un film da guardare sul divano ma non ...read more Da oggi “Swoosh”, il primo singolo ufficiale di Dariè Baby, artis...read more Il rapper lancia il nuovo disco, in uscita il 26 giugno: «Lo definirei sobrio,...read more Leggere testi ad alta voce ed essere pagati per farlo. L’azienda di servi...read more Si intitola “Una voglia assurda” e uscirà venerdì “L...read more Aveva 51 anni e si trovava in Sicilia. Il ricordo dei colleghi: «Un grande per...read more ”Rabbia ed orgoglio dei dottori commercialisti verso le insinuazioni ...read more Torna Barbara Gilbo con la sua suadente e graffiante voce pop/rock e con un pez...read more Ideato da Tohru Iwatani, mentre guardava una pizza dopo averne mangiato la...read more Si chiama Avi Schiffmann e ha spiegato: “Non sono uno speculatore, non vo...read more

Ciclo Oscar 2014: Her

herfilm

Se avete voglia di una commedia drammatica, un film fantascientifico ma al tempo stesso romantico, gli Oscar 2014 hanno pensato anche a voi. Ecco a voi Her, scritto e diretto da Spike Jonze. Un Joaquin Phoenix come non lo avete mai visto, immerso in un mondo iper tecnologico ma per nulla soffocante.

La storia è quella di Theodore Twombly (Joaquin Phoenix), uomo solo e introverso, che vive in un enorme attico cittadino e ha l’insolito lavoro di scrivere lettere d’amore per conto di altri, cosa che gli viene sorprendentemente bene. Ha alle spalle un matrimonio finito da un anno e, al momento della sua vita in cui viene colto nei primi minuti del film, ben poca voglia di ricominciare una relazione seria.

Contemporaneamente, una nuova tecnologia viene lanciata sul mercato: il primo sistema operativo con cui è possibile interagire e conversare come se si trattasse di una persona reale. Il sistema operativo scelto da Theodore è una donna, auto-attribuitasi il nome di Samantha (Scarlett Johansson), e si rivela particolarmente compatibile con lui fin dai primi momenti della conversazione. La peculiarità sua e degli altri OS (Operating Systems), che è ciò che li rende unici, è la capacità di apprendere attraverso l’interazione con gli umani, e questo dà il kick-start all’intero film.

Theodore, spinto da amici e da Samantha, esce con una donna (Olivia Wilde), che però non è soddisfatta dalla sua mancanza di voglia di impegnarsi seriamente in una relazione, e lo respinge. Ciò che resta a Theodore, dunque, è la costante e consolatoria compagnia di Samantha, che col passare dei mesi diventa per lui sempre più di una semplice intelligenza artificiale. I due iniziano una vera e propria relazione, accompagnata da tutte le complicazioni del caso, che rendono il film allo stesso tempo drammatico e divertente.

L’ambientazione è futuristica ma per nulla straniante, anzi, molti contesti appaiono familiari in modo quasi inquietante. Trovo assolutamente perfetto il modo in cui è stata analizzata la  situazione della relazione “artificiale”, da molti guardata con sospetto ma in fin dei conti effettivamente accettata nella società. Infatti anche Aimee (Amy Adams), amica di Theodore, sviluppa una profonda amicizia con la sua OS dopo la rottura col marito.

Joaquin Phoenix è bravissimo, estremamente naturale, tanto quanto Scarlett (consiglio la visione in lingua originale, se possibile) è a suo agio nelle non-vesti della fidanzata virtuale. A volte mi sono domandata esattamente dove il film stesse andando a parare, ma il twist finale non delude assolutamente e riempie di speranza.

Con alle spalle un Golden Globe e cinque nomination agli Academy Awards, Her vi scalderà il cuore e vi farà riflettere sulla modernità e sull’amore. Da non perdere.

Tag:, ,

No Comments
Story Page

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi