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Ciclo Oscar 2014: Her

herfilm

Se avete voglia di una commedia drammatica, un film fantascientifico ma al tempo stesso romantico, gli Oscar 2014 hanno pensato anche a voi. Ecco a voi Her, scritto e diretto da Spike Jonze. Un Joaquin Phoenix come non lo avete mai visto, immerso in un mondo iper tecnologico ma per nulla soffocante.

La storia è quella di Theodore Twombly (Joaquin Phoenix), uomo solo e introverso, che vive in un enorme attico cittadino e ha l’insolito lavoro di scrivere lettere d’amore per conto di altri, cosa che gli viene sorprendentemente bene. Ha alle spalle un matrimonio finito da un anno e, al momento della sua vita in cui viene colto nei primi minuti del film, ben poca voglia di ricominciare una relazione seria.

Contemporaneamente, una nuova tecnologia viene lanciata sul mercato: il primo sistema operativo con cui è possibile interagire e conversare come se si trattasse di una persona reale. Il sistema operativo scelto da Theodore è una donna, auto-attribuitasi il nome di Samantha (Scarlett Johansson), e si rivela particolarmente compatibile con lui fin dai primi momenti della conversazione. La peculiarità sua e degli altri OS (Operating Systems), che è ciò che li rende unici, è la capacità di apprendere attraverso l’interazione con gli umani, e questo dà il kick-start all’intero film.

Theodore, spinto da amici e da Samantha, esce con una donna (Olivia Wilde), che però non è soddisfatta dalla sua mancanza di voglia di impegnarsi seriamente in una relazione, e lo respinge. Ciò che resta a Theodore, dunque, è la costante e consolatoria compagnia di Samantha, che col passare dei mesi diventa per lui sempre più di una semplice intelligenza artificiale. I due iniziano una vera e propria relazione, accompagnata da tutte le complicazioni del caso, che rendono il film allo stesso tempo drammatico e divertente.

L’ambientazione è futuristica ma per nulla straniante, anzi, molti contesti appaiono familiari in modo quasi inquietante. Trovo assolutamente perfetto il modo in cui è stata analizzata la  situazione della relazione “artificiale”, da molti guardata con sospetto ma in fin dei conti effettivamente accettata nella società. Infatti anche Aimee (Amy Adams), amica di Theodore, sviluppa una profonda amicizia con la sua OS dopo la rottura col marito.

Joaquin Phoenix è bravissimo, estremamente naturale, tanto quanto Scarlett (consiglio la visione in lingua originale, se possibile) è a suo agio nelle non-vesti della fidanzata virtuale. A volte mi sono domandata esattamente dove il film stesse andando a parare, ma il twist finale non delude assolutamente e riempie di speranza.

Con alle spalle un Golden Globe e cinque nomination agli Academy Awards, Her vi scalderà il cuore e vi farà riflettere sulla modernità e sull’amore. Da non perdere.

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