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Once Upon A Time

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Once Upon A Time è una serie televisiva statunitense di genere fantasy, in onda sulla ABC a partire dal 23 Ottobre 2011.

Adam Horowitz e Edward Kitsis avevano concepito la serie sette anni prima di unirsi allo staff degli sceneggiatori di Lost, ma hanno voluto attendere la fine della serie per poter concentrarsi poi su questo nuovo progetto. Otto anni prima che l’episodio pilota di Once Upon A Time andasse in onda, Kitsis e Horowitz furono ispirati a raccontare le favole per amore del «mistero e dell’emozione nell’esplorare tanti mondi diversi».

La serie è ispirata alle leggende e ai racconti classici della letteratura fantasy e soprattutto delle fiabe, ma ambientate ai giorni nostri, con riferimenti espliciti ai film d’animazione Disney tratti dagli stessi, da cui sono ripresi nomi, luoghi specifici, personaggi e anche citazioni.

Più precisamente, la serie è ambientata a Storybrooke, nel Maine, una città nella quale gli abitanti (in realtà tutti personaggi di fiabe) vivono come persone normali e sembrano non ricordare la loro vera identità. Solo Henry (Jared S. Gilmore), un ragazzino di dieci anni e figlio adottivo del sindaco della cittadina, conosce la verità e cerca costantemente di risvegliare i ricordi degli abitanti. Per riuscirci cerca e trova Emma Swan (Jennifer Morrison), sua madre naturale, convincendola a riportarlo a Storybrooke e a rimanervi. Henry è sicuro che lei sia l’unica persona che possa spezzare il sortilegio gettato ventotto anni prima dalla Regina Cattiva (Lana Parrilla) che ha fatto precipitare tutti i personaggi delle fiabe nel mondo reale, togliendo la possibilità di far vivere loro il lieto fine. Emma accetta di rimanere a Storybrooke perché intuisce che tra Henry e la madre adottiva, Regina, non esiste il rapporto affettivo che sperava nascesse dandolo in adozione. Regina, col terrore di perdere la custodia del bambino e che si spezzi il suo sortilegio, ostacolerà la permanenza di Emma e cercherà in tutti i modi di allontanarla, ma ogni tentativo sarà inutile grazie alla forza di volontà della Salvatrice e del sostegno dei suoi nuovi amici, tra cui Mary Margaret Blanchard (in realtà sua madre Biancaneve) interpretata da Ginnifer Goodwin, Ruby (Cappuccetto Rosso) interpretata da Meghan Ory e molti altri.

Se come quasi tutti i bambini nati negli anni ’90 i classici Disney son sempre riusciti (e sempre riusciranno) a catapultarvi in mondi fantastici e universi paralleli dal quale nemmeno ora che, come me, avete più di vent’anni riuscite a staccarvi, non potete non amare una serie tv come Once Upon A Time, la quale come già detto racchiude in sé tutte, o quasi, le fiabe da noi conosciute, mescolando in alcuni casi personaggi di fiabe diverse che mai avremmo pensato di far interagire tra loro.
La trama è veloce, ricca di sorprese e continui parallelismi con i classici. I personaggi hanno personalità tra le più disparate in grado di strappare sorrisi ma anche lacrime, e insomma, gli ingredienti principali li hanno proprio tutti.
Un difetto molto noto a questa serie è la scarsa qualità degli effetti speciali, che non crea però fastidio allo spettatore, il quale si chiede continuamente se questo difetto è cosa voluta per chi un po’ più tardivo potrebbe non differenziare le scene tra quelle ambientate a Storybrooke, quindi nel mondo reale, e quelle nel mondo delle fiabe con tempi diversi.
Una particolarità è data dalla sigla che, a seconda dell’episodio che sta per cominciare, mostra nel suo sfondo un personaggio e/o ambientazione diversa che si anima attorno alla scritta Once Upon A Time.
Da quest’anno ne è stato tratto uno spin-offOnce Upon A Time in Wonderland.

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