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My Hardest Fight: Easycore da Roma

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Reduci dalla pubblicazione del loro primo singolo, abbiamo il piacere di intervistare una nuova band che sta emergendo piano piano sulla scena romana. Siamo, infatti, con il cantante dei My Hardest Fight, Matteo Molache ci ha introdotto a quelli che sono i pensieri, speranze e obiettivi di questa band easycore romana.

– Per iniziare, presentatevi ai vostri amici di Atom Heart Magazine

Ciao a tutti amici di Atom Heart Magazine!
Siamo i My Hardest Fight.
Band easycore romana, attiva da 2 anni sui palchi romani. Per chi non conoscesse il genere, si tratta di una sorta di pop punk con elementi e caratteristiche tipiche del metalcore e del post hardcore, quali l’alternanza tra scream/growl e voce pulita, i riff di chitarra secchi e potenti, una vasta presenza di breakdown condita da testi e ritornelli felici per dare appunto quel tocco di “easy”.

– Come è nata l’idea della band?

L’idea della band è nata dall’unione della mia mente con quella di Federico Caddeo ( ex-batterista). Volevamo mettere su una band easycore, genere poco suonato qui a Roma e comunque in Italia. Si sono aggiunti subito Samuele Ciavardini ( chitarra ritmica) e Paolo Nataloni (chitarra solista ) e solo poco dopo tempo si è unito al gruppo Luca Lauria ( bassista ). E’ da poco che abbiamo annunciato il nuovo batterista, Luca Buonfiglio, e la sostituzione di Paolo Nataloni, che ha lasciato il gruppo per motivi personali, decidendo di rimanere all’interno della band come manager, con un nostro grande amico, Franz.

– Siete da un po’ attivi nella scena romana, com’è suonare nella propria città?

Suonare nella capitale è fantastico! Un vasto pubblico, tanto supporto e solidarietà, tutti che ascoltano e giudicano tutti, c’è sempre un grande
stimolo nel provare a migliorarsi, a proporre sempre qualcosa di nuovo. Questo perché la scena romana non si accontenta facilmente. Cambia gusti, umori, ha fame. Inoltre siamo facilitati dal grande numero di locali nel quale poter suonare e dai numerosi studi di registrazione, anche gestiti da gente che ha molta esperienza sia sui palchi, che fuori dietro al mixer.

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– L’idea del singolo Worthless to me come è venuta?

La prima bozza di Worthless To Me l’ho composta io. Il testo parla di una situazione spiacevole avuta con una professoressa durante gli anni del liceo, ed è una sorta di urlo di sfogo, di ribellione. Da quel momento sono seguite molte settimane di lavoro, di modifiche, di cambiamenti, di prove, che poi hanno dato alla luce il singolo. Se vi facessimo ascoltare la prima registrazione, paragonandola a quella che potete ascoltare su YouTube, notereste come la canzone sia completamente cambiata e come della Worthless To Me iniziale sia rimasta solo la struttura, gli accordi e la linea guida generale. E ciò è fantastico.

– Come è stato registrare il vostro primo singolo in maniera “professionale” ?

E’ stata un’esperienza fantastica che non vediamo l’ora di rifare per l’intero EP! Era per quasi tutti la prima esperienza in uno studio di registrazione ed il primo impatto è stato abbastanza pesante. Inizialmente eravamo quasi spaesati, ma dopo la prima giornata ( ne sono servite 3 per registrare tutta Worthless To Me ) siamo entrati nell’atmosfera dello studio e in ogni nota, ascolto, discussione, riuscivamo a percepire come il nostro piccolo sogno stava diventando realtà piano piano. Abbiamo registrato allo Skie Studio di Roma con l’aiuto di due ottimi ragazzi e professionisti, Daniele Ingrati e Marco Calanca ( Becko / Hopes Die Last ), che oltre ad averci accolto nel migliore dei modi, hanno saputo lavorare in maniera superprofessionale, con metodo, e consigliandoci in varie scelte grazie alla loro  esperienza.

– Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Nelle nostre teste abbiamo l’obiettivo primario della registrazione dell’EP. Dovremmo riuscire a completarlo entro la fine di questa estate, per poi andare a promuoverlo live nell’autunno prossimo. Stiamo lavorando sodo e abbiamo ambizioni, aspettative elevate. Altro progetto per il futuro sarebbe quello di organizzare un tour italiano e fare qualche esperienza all’estero, in apertura a qualche band straniera. Sarebbe un’occasione importante per farci le ossa, per farci conoscere e per conoscere nuovi ambienti, nuove persone con la nostra stessa passione, nuove “scene”.

– Come al solito, lasciamo questo ultimo spazio per linkare tutti i siti dove trovarvi

Potete trovarci a questi link:
Facebook: https://www.facebook.com/myhardestfight

YouTube: https://www.youtube.com/user/MyHardestFight

Immagine anteprima YouTube

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