close
Breaking news

Lo scorso 21 maggio, Ok Computer – il terzo album in studio dei Radiohead...read more TESTO SALMO – NON VOLEVO Parli parli, ma non sento niente Quando canti b...read more Call2Play are Inoki Ness, Mad Dopa and Fabio Musta. FALLO TU è il singolo che ...read more Gue Pequeno, Non ci sei tu, Testo Mi fa strano lo sguardo perso di Chi vuole co...read more Basata su una storia di Stephen King, la serie TV (10 episodi) segue le vicende...read more Siamo giunti alla serata finale. Proclamato il vincitore. Gabbani for president....read more Perdersi tra le pagine di un libro è uno dei piaceri più belli della vita, di...read more La quarta serata è quella della noia e dell’eliminazione di 4 big. Poi c’è...read more La serata delle cover ti catapulta nel film The Purge. Una notte in cui tutti gl...read more Finalmente toccava ai giovani. Finalmente. Oh. Ecco. Che palle. Carlo Conti: 5,...read more

Musica: Ue, verso copyright unico, ok a licenze in più Stati

Più facile vendere canzoni online, diritti saranno collettivi

spotify-diritti-ue-online

La Ue compie un altro passo verso la musica senza frontiere e il ‘copyright europeo’: il Parlamento Ue ha dato il via libera alla direttiva che consentirà ai fornitori di musica online di contrattare, con le società che rappresentano gli autori, licenze per più Stati e non più licenze singole con ogni Stato. Una novità che renderà più semplice per i fornitori ampliare la propria offerta musicale in tutti gli Stati, assicurando che i diritti d’autore degli artisti siano adeguatamente protetti.

“La direttiva proteggerà gli interessi dei creatori europei e renderà possibile per i consumatori avere accesso a contenuti protetti da copyright attraverso tutta l’Europa”, ha detto la relatrice francese Marielle Gallo (Ppe).

Per assicurare che i creatori di musica in tutti gli Stati membri abbiano accesso alle licenze che coprono più di un Paese, le società che gestiscono i diritti d’autore e quindi le licenze possono ‘affidare’ il loro repertorio ad organizzazioni di un altro Paese per farsi rappresentare e gestire il negoziato.

Ovviamente, alle stesse condizioni del loro stesso repertorio, perché così stabiliscono le norme votate oggi. Le ‘royalties’ dovranno poi essere distribuite agli autori il prima possibile, e non oltre nove mesi dalla fine dell’anno fiscale in cui sono stati guadagnati i ricavi. La direttiva deve ora essere solo approvata formalmente dal Consiglio.

Fonte: Ansa

Tag:, , , ,

No Comments
Story Page