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Making Mirrors – Gotye

È arrivato il momento di parlare di Gotye, l’ormai celebre cantante belga naturalizzato australiano. Gotye (vero nome Wouter Wally De Backer), nasce in Belgio nel 1980, ma all’età di due anni si trasferisce in Australia dove poi inizia la sua carriera da musicista. Gotye ha all’attivo quattro album (tre studio e uno è un album di remix delle canzoni dei primi due album), ma quello che l’ha fatto conoscere al mondo è sicuramente Making Mirrors.

Making Mirrors è, forse, l’album più apprezzato dalla critica.  Se parliamo di Making Mirrors la prima canzone che ci viene in mente è sicuramente “Somebody That I Used To Know“, canzone portata alla fama da YouTube prima e da Glee poi. Tuttavia, l’album è composto da 13 pezzi (di cui uno è il remix di “Somebody That I Used To Know“)  che sono collegati tra loro utilizzando il concetto della riflessione, ovvero citando lo stesso Gotye: “lo sguardo a te stesso che uno specchio offre e anche il modo in cui ti dà una prospettiva diversa sulle cose intorno a te.” 

Immagine anteprima YouTube

Punti Forti:

Somebody That I Used To Know: è praticamente la canzone più bella di tutto l’album e riesce ad eclissare le altre canzoni.

I Feel Better:  canzone ben fatta e poi utilizzata come terzo singolo.

Easy Way Out: canzone utilizzata come singolo promozionale nel Regno Unito.

Punti Deboli:

Oltre al fatto che la qualità di “Somebody That I Used To Know” è molto più avanzata rispetto alle altre canzoni che si mettono quasi in secondo piano,  si può dire che l’unica canzone “debole” sia “State Of The Art” anche se presenta molti spunti interessanti.

Tracklist:

  1. Making Mirrors -1:01
  2. Easy Way Out -1:57
  3. Somebody That I Used to Know (feat. Kimbra) -4:04
  4. Eyes Wide Open -3:11
  5. Smoke and Mirrors -5:13
  6. I Feel Better -3:18
  7. In Your Light -4:39
  8. State of the Art -5:22
  9. Don’t Worry,We’ll Be Watching You -3:18
  10. Giving Me a Chance -3:07
  11. Save Me -3:53
  12. Bronte -3:18


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