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“Lo sdoganamento dell’Hip Hop va bene, ma va gestito” – Intervista a July B

Cover Black&Wild

Juliano Bozzano, meglio noto con lo pseudonimo di July B, è antrato a contatto con l’Hip Hop nel 1995 prima come writer e poi come Mc. Nel 2004 vince da completo esordiente il contest di Freestyle Nazionale Urban Flava. Nel 2005 esce il primo disco ufficiale “Uno a Zero” con la collaborazione di artisti storici dell Hip Hop come Esa aka El Prez (Otr/Gente Guasta) e Johnny Mastafive. Lo stesso anno partecipa al 2thebeat e sfiora la finale perdendo con lo stesso Esa. Nel 2006 diventa ufficialmente campione italiano di freestyle vincendo il Tecniche Perfette. Nel 2008 pubblica in free download il secondo disco ufficiale “Black & Gold” che vede la partecipazione di Principe e Dj Oro (ex Inquilini), MicRoventi e molti altri nomi importanti della scena. Il 2013 è invece l’anno di “Black & Wild“, disco del quale ce ne parla lui stesso:

Black&Wild è uscito da poco. Parlaci di com’è nato, cosa ti ha ispirato e quanto ci hai messo per realizzarlo.
Black & Wild è nato in maniera molto libera, nel senso che una volta entrato nella realtà Trumen ho iniziato a lavorare a moltissimi pezzi, uno diverso dall’altro,nell’arco di quasi un anno. Poi quando abbiamo deciso che era meglio uscire con un Ep per dare un assaggio dei prossimi lavori più corposi abbiamo semplicemente scelto i pezzi che ci sembravano più adatti. Non c’è un filo conduttore se non quello di mostrare le mie ‘facce’ differenti, sia dal punto di vista stilistico che sonoro, e questo ha ovviamente influenzate la scelta delle canzoni.

Nel 2008 Black&Gold, adesso Black&Wild. I due lavori sono in qualche modo legati o sono del tutto differenti tra loro?
Sono legati proprio perché sono molto differenti. Io ho sempre cercato finora di differenziare molto ogni disco che ho fatto. Black & Gold è un disco con sound e delle liriche più legate al periodo jam e classico,è un po’ un tributo a quel sapore che mi ha cresciuto. Con Black & Wild ho voluto decisamente voltare pagina e dargli un sapore decisamente poliedrico, ma perché io per primo ho voltato pagina e livello personale e di gusti musicali.

Nonostante tu sia in quest’ambiente da moltissimo tempo, molta gente ti conosce più per i contest freestyle che per i tuoi dischi. Credi anche tu che quest’album possa essere il tuo ritorno – come molti lo hanno definito – o lo vedi più come una partenza?

Sicuramente é una mia partenza nella discografia professionale, perché comunque ho già sei dischi all’attivo, ma si tratta di autoproduzioni, mixtape o free download.  Quello del freestyle è sempre stata la mia croce e delizia, perché il freestyle e la battle nella mia visione sono sempre stati molto importanti e quindi essere riconosciuto per quello mi ha sempre riempito di orgoglio e mi ha aperto molte porte, ma alla lunga, quando ho voluto crescere e completare il mio percorso, è diventata un ‘etichetta difficile da togliere!

Ecco, a proposito di freestyle: nel 2004 hai vinto Urban Flava, nel 2005 hai sfiorato la finale al 2thebeat (perdendo contro Esa), nel 2006 hai vinto il Tecniche Perfette. Al di là delle vittorie e dei piazzamenti, però, in che modo ti hanno fatto maturare questi contest?
Mi hanno insegnato delle cose importantissime a livello di intrattenimento del pubblico, gestione della pressione,cose che mi porto dietro nei live e penso che, chi mi ha già, visto se ne accorga. Ma mi hanno insegnato qualcosa soprattutto dopo. Nel senso che avendo vinto quei contest veramente da ‘esordiente’ (l’urban flava era la terza gara che facevo, a 19 anni) dopo mi ero veramente montato un po la testa, e ho fatto un sacco di stronzate. Accorgersi che vincere un contest non vuol dire un cazzo e ne “hai ancora da mangiare tanta di pasta”, ti fa crescere per forza. Ora il mio approccio è cambiato radicalmente. Alcuni dopo 10 anni mi dicono che sono persino troppo umile. Magari verso i 40 anni troverò l’atteggiamento adatto…

Immagine anteprima YouTube

Oggi, tra le kermesse più quotate, figura anche Spit, il programma condotto da Marracash che va in onda su Mtv. Hai avuto modo di seguire le prime due stagioni e\o pensato di partecipare anche tu?
In realtà a quanto mi era stato riferito dovevo partecipare alla prima stagione, ma sono stato escluso all’ultimo. Quindi non ho seguito molto la prima stagione per un discorso di puro rodimento chiappale, perché ci tenevo, per una serie di cose. Nella seconda invece mi sono tirato la zappa sui piedi da solo perché non vivendo on-line come molti rapper non mi sono accorto che c’era da mandare la video candidatura. Lho fatto dopo per gioco. Sarebbe stato una bella vetrina e comunque, se c’è una gara importante, mi diverto ancora a farle, anche se non mi alleno più come allora.

E proprio da Spit è uscito Moreno, contro il quale hai fatto una battle più o meno un anno fa. Cosa ne pensi della sua partecipazione ad Amici e, più in generale, dello sdoganare l’hip hop in un talent notoriamente “ostile” ai rapper (o forse sono proprio i rapper ad essere ostili a questo tipo di show)?
Io non sono in disaccordo con lo ‘sdoganamento’ se porta una maggiore diffusione dell’hiphop, ma va gestito in un certo modo, deve essere una diffusione che richiami anche solo un minimo ai valori e capisaldi fondamentali  (anche se su questo argomento se ne potrebbe parlare per 3 giorni).  Io non ho la verità in mano, ma credo che se si trasmettono determinati messaggi o cose o artisti da seguire o studiare la mega ondata odierna potrà procedere negli anni e cementarsi anche in Italia come lo è già in tanti altri paesi europei. Altrimenti il prossimo anno ritorna l’emopop primo in classifica e mi girerebbero i coglioni davvero tanto.

Tornando a Black&Wild, qual è il pezzo al quale ti senti più legato o, più semplicemente, quello che, una volta terminato, ti ha fatto sentire più soddisfatto e perché?
In realtà la figata è che sia io sia i ragazzi della Trumen siamo molto soddisfatti di tutti i pezzi, ma se ti devo dire quello che mi emoziona di più riascoltato è “Una Notte In Più”! Probabilmente è per come è costruito, per le immagini che sono riuscito a creare e che mi riportano ai viaggi che ho fatto e che vorrei fare.

Progetti futuri?
Beh il disco in italiano, il disco in inglese, e attenzione attenzione … mi sono rimesso a produrre dopo anni e mi sto divertendo un sacco trovando soluzioni nuovissime che anni fa non mi sarebbero mai venute in mente, quindi perché no, anche un disco senza trovarmi al microfono.

Bene, giunti al termine non mi resta che ringraziarti, salutarti e lasciarti tutto lo spazio di cui hai bisogno per lasciare ai nostri lettori tutto i link per rimanere in contatto con te, la tua musica e le tue rime. Alla prossima!
Big Up a voi ragazzi. Black & Wild lo trovate su Itunes e su tutti i portali. Vi lascio le mie page.

www.facebook.com/JulyBOfficial
www.twitter.com/julybofficial
www.youtube.com/joolyb

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