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Il pagellone della Serie A 2012/2013 di AHM

Chelsea FC vs. Juventus - UEFA Champions League 2012-2013Siamo finalmente arrivati alla fine, la stagione è finita e i pronostici iniziali si può dire che per lo più siano stati rispettati. Ecco tutti i verdetti della stagione 2012/2013:

– Juventus Campione d’Italia

– Napoli e Milan* in Champions League;
– Fiorentina, Udinese e Lazio in Europa League;
– Palermo, Pescara e Siena retrocesse in Serie B.

*Il Milan dovrà affrontare i preliminari di Champions League

Proviamo allora a farci un’idea di che stagione è stata analizzando una per una tutte le protagoniste di questo campionato attraverso il classico “pagellone” di fine campionato.

[highlight]Atalanta, 6.5:[/highlight] La stagione degli orobici è ampiamente sufficiente, 40 punti che sarebbero stati 42 senza la penalizzazione rimanendo comunque quasi sempre alla larga dalla zona retrocessione togliendosi anche soddisfazioni importanti come quella di battere l’Inter. Importante l’esplosione di Bonaventura, i 15 gol di Denis, ma per noi il migliore è Cigarini, sempre lucido in regia sembra essersi ritrovato, ha dato quest’anno un grande apporto all’Atalanta mettendo a segno anche 2 gol e adesso non si sa se rimarrà. Chi ha un po’ deluso sono stati De Luca ma soprattutto Parra che non hanno rispettato le aspettative.

[highlight]Bologna, 6.5:[/highlight] Ancora salvo il Bologna, 44 punti dopo un buon girone d’andata e uno di ritorno così così. Il buon lavoro di Pioli riporta anche quest’anno i suoi frutti, trascinato dal genio di Diamanti, vero faro bolognese quest’anno illumina costantemente  l’azione offensiva bolognese, 7 gol e 7 assist per lui ora sembra essere sul mirino della Juventus. Gilardino con i suoi 13 gol si riscatta dopo l’ultima stagione con la Fiorentina non facendo rimpiangere poi tanto Di Vaio. Importante anche la stagione di Manolo Gabbiadini che, seppur a tratti, ha fatto vedere cose importanti.

[highlight]Cagliari, 8:[/highlight] Quello dei sardi è un vero miracolo, una stagione di continua sofferenza per squadra e tifosi riguardo l’imbarazzante questione stadio, autori di una grande seconda parte di campionato Pulga e Lopez hanno portato la squadra ad ottenere 47 punti ed una salvezza più che tranquilla. Trascinati soprattutto dai gol di Sau, esploso al momento giusto ha messo a segno 12 gol quasi tutti decisivi (alcuni molto belli) che gli sono valsi la convocazione del C.T. Prandelli. Positivi i vari Nainggolan, Astori e Agazzi che continuano a confermarsi su ottimi livelli.

[highlight]Catania, 8:[/highlight] Ripartiti da un progetto importante che va avanti ormai da anni, il Catania nonostante le partenze di Lo Monaco e Montella non delude (come molti ipotizzavano ad inizio campionato) e realizza un piccolo capolavoro portando la squadra all’8° posto realizzando 56 punti e battendo quasi tutti i record possibili giocando sempre un gran calcio. Tanta qualità nei tre davanti: la tecnica di Barrientos, i gol e la generosità di Bergessio ma soprattutto Gomez, 8 gol per lui e l’anno della sua definitiva consacrazione (l’ultimo con la maglia del Catania, probabilmente). Spolli sempre su alti livelli è stato il vero pilastro della difesa, mai un errore e 2 gol decisivi da parte sua. A centrocampo brilla Lodi che si conferma anche quest’anno uno dei migliori registi della Serie A orchestrando alla grande questa  meraviglia rossazzurra. Maran scommessa vinta a pieno.

[highlight]Chievo, 5.5:[/highlight] Dopo un inizio così e così, Corini prende in corsa la squadra ed arriva un’altra salvezza per il Chievo. Forse sarebbe sbagliato chiedere di più ad una squadra di provincia che da tanti anni ormai milita in Serie A con risultati comunque sufficienti, ma il mezzo voto in meno è per una squadra che non prova mai a superarsi e che storicamente non gioca un bel calcio, quest’anno soprattutto si è dovuto assistere a certe partite in cui i clivensi non provando mai a giocare hanno portato a casa brutti 0-0 o degli 1-0 ottenuti magari dopo partite di estrema sofferenza con l’unico tiro della partita. Su tutti brilla Thereau, 11 gol (prima volta in doppia cifra) e l’unico che ha provato a mettere qualità in una squadra che ha paura di giocare a calcio.

[highlight]Fiorentina, 8.5:[/highlight] Dopo due stagioni difficili per i tifosi viola, Montella riporta l’entusiasmo a Firenze nonostante la mancata qualificazione per la Champions League (terzi sul campo secondo Della Valle), e lo fa giocando a calcio tutto l’anno, il miglior calcio della Serie A. Tanti meriti vanno anche alla società per l’ottima costruzione della squadra: un centrocampo di grande qualità con Aquilani, Pizarro e Borja Valero ha saputo garantire a Montella una squadra sempre in grado di proporre gioco. Jovetic c’è stato a tratti, incoraggiante invece la seconda parte di stagione di Ljajic, ma lì davanti (e non solo avanti) a fare la differenza è Cuadrado quest’anno, sempre presente e sempre imprendibile su quella fascia per qualsiasi difensore, anche 5 gol per lui ne fanno probabilmente il miglior giocatore dell’intero campionato. Oggetto un po’ misterioso Mati Fernandez, poche possibilità per lui e spesso sprecate.

[highlight]Genoa, 5:[/highlight] Il Genoa è una delle delusioni di questo campionato, con una rosa importante e due cambi di allenatori la salvezza a fatica arriva probabilmente per caso e per demeriti altrui. Una squadra che da un paio d’anni puntualmente è regina del mercato estivo e poi deludente in campionato, una squadra che vanta in squadra nomi quali Borriello (il migliore quest’anno), Immobile (deludente), Kucka (positivo), Manfredini, Antonelli, Frey non può permettersi di fare un campionato del genere. Preziosi comunque sembra aver fatto una sorta di mea culpa e abbia voglia di cambiare strada ripartendo da Del Neri.

[highlight]Inter, 4.5:[/highlight] Una stagione che i tifosi interisti peggio non potevano immaginarsi, la compagine di Stramaccioni (ormai ex) sembrava essere partita bene salvo poi crollare miseramente nella seconda parte di campionato. Tante le attenuanti (infortuni su tutte), ma che non bastano a giustificare questo vergognoso 9° posto, l’Inter nella seconda parte di campionato non è mai più riuscita a vincere con nessuna squadra giocando male e senza cattiveria. La vera nota positiva del campionato interista è Handanovic, se l’Inter è “solo” al 9° posto tantissimi meriti vanno al portierone sloveno, protagonista ed emblema dell’annata nerazzurra, miracoli su miracoli forse più dei tanti palloni raccolti alle sue spalle. Positivo l’arrivo di Kovavic a gennaio, ha preso da subito in mano le redini del centrocampo nerazzurro ed è da lui che l’Inter deve ripartire l’anno prossimo. Guarin gran giocatore. Deludenti i vari Schelotto, Silvestre, Mudingayi, Gargano, Pereira. Per l’anno prossimo sarà comunque tutto da rivedere, considerando l’arrivo di Mazzarri.

[highlight]Juventus, 9.5:[/highlight] Secondo scudetto consecutivo e secondo dominio consecutivo per questa macchina perfetta creata da Antonio Conte. In testa dall’inizio alla fine la vecchia Signora non ha mai dovuto preoccuparsi più di tanto di chi gli stava dietro, andando sempre per tutto il campionato a velocità doppia rispetto agli altri. Il ritorno in Champions League è stato assolutamente positivo, uscendo ai quarti contro quella che è probabilmente la squadra più forte del mondo in questo momento (e facendo più bella figura di altre squadre). Tutti top ovviamente nella Juventus: Vidal, Pirlo, Marchisio e la sorpresa Pogba assicurano alla Juventus un centrocampo di qualità e quantità per tutto l’anno; perfetto il pacchetto difensivo con un Barzagli sempre più leader, un Bonucci in crescita ma soprattutto un grande Chiellini, che nonostante qualche infortunio gli abbia fatto saltare diverse partite quando è stato in campo ha fatto sempre sentire la sua presenza, sia ai compagni che agli avversari; lì davanti non spicca nessuno o meglio spiccano tutti, perchè se i gol arrivano il merito è anche di chi si batte là davanti. I flop ci sono: Bendtner, Anelka, Isla, Lucio. Ma passano inosservati.

[highlight]Lazio, 6,5:[/highlight] Dopo un grande inizio che l’ha vista protagonista della lotta Champions, nella seconda parte del campionato un enorme calo ha portato la squadra ad una lotta per l’Europa League che poi alla fine è arrivata solo grazie alla vittoria della Coppa Italia (mezzo voto in più per questo). Da Petkovic comunque la Lazio deve ripartire, pesante è stata l’assenza di Klose nella seconda parte del campionato, rivelatosi sempre l’uomo in più della Lazio quando è stato in campo. Incostante un po’ Hernanes. I meriti più grandi vanno però a Marchetti, autore del suo miglior campionato in carriera, le sue parate (alcune difficilissime). Saha assieme a qualche altro citato si candida prepotentemente per il ruolo di acquisto più inutile dell’anno.

[highlight]Milan, 7.5:[/highlight] Dopo un’imbarazzante partenza con 7 punti nelle prime 8 giornate il campionato del Milan è andato sempre più in crescendo, terzo posto finale arrivato alla fine forse con un po’ di fortuna ma tutto sommato meritato. Il nuovo progetto giovani del Milan funziona, brilla su tutti la stella di El Shaarawy, quando tutto sembrava non funzionare si è caricato la squadra sulle spalle e l’ha portata quasi da solo ad una serie di grandi risultati, si è un po’ spento poi ma la sua prima stagione da titolare è da futuro fuoriclasse. Constant e De Sciglio terzini rivelazione, uno per un motivo uno per un altro si sono rivelati una delle armi in più inaspettate di questo Milan. Balotelli è stato il colpaccio di gennaio. Fondamentale in cabina di regia l’apporto di Montolivo, lo si attendeva da tanto all’arrivo di una big e non ha tradito le aspettative, è uno di quelli che più ci ha messo il cuore quest’anno indossando infatti spesso la fascia di capitano. Traorè non è un flop, è il talismano del Milan.

[highlight]Napoli, 7.5:[/highlight] Grande secondo posto per i partenopei, il secondo consecutivo, il massimo che si potesse ottenere da questo campionato. 78 punti e ancora una volta Champions League senza preliminari quindi per lo splendido giocattolo di De Laurentiis che l’anno prossimo dovrà però fare a meno di Mazzarri e forse di Cavani (sempre più impressionante, a segno 38 volte quest’anno). Per noi comunque il migliore è Hamsik, lo slovacco è uomo ovunque nello scacchiere di Mazzarri, partecipa a tutte le azioni del Napoli e ha messo dentro 11 gol e confezionato ben 11 assist. Stra-positivo il campionato di Insigne, quasi sempre dalla panchina ha comunque timbrato il cartellino 5 volte e fatto vedere cose interessanti.

[highlight]Palermo, 3:[/highlight] La più grande delusione di quest’anno è proprio il Palermo, squadra costruita male, cambi di allenatori come se non ci fosse un domani, gioco inesistente e costantemente allo sbando. Ad averci provato sono stati Miccoli a sprazzi (lacrime finali per lui) e  soprattutto Ilicic, autentico trascinatore del discreto finale rosanero, l’unico che ha dato un po’ la speranza. Tantissime le delusioni, su tutte gli arrivi di gennaio Sorrentino (strano per lui), Sperduti e Boselli. Che tutto ciò sia da lezione a Zamparini, che si è appellato a tante cose nel corso dell’anno senza accorgersi che la colpa di tutto ciò sia solo ed esclusivamente sua. Ripartendo da Sannino e da una rosa non smantellata il ritorno in Serie A è possibile sin da subito, basta avere le idee chiare.

[highlight]Parma, 7:[/highlight] 10° posto e 49 punti finali sono un gran bel bottino per il Parma che conferma la buona stagione dell’anno scorso. Una squadra impostata da Donadoni principalmente per il contropiede, disponendo di nomi come Biabiany, Belfodil (probabilmente la vera sorpresa dell’anno), Sansone, ma che ha nella difesa il punto forte, e soprattutto nel suo portiere Mirante, autore di tantissime parate e tanta sicurezza tra i pali che hanno dato una grande mano al fine di ottenere questa ottima posizione. Da Ninis e Pabon ci aspettavamo qualcosa in più, soprattutto il secondo non si è saputo valorizzarlo a dovere.

[highlight]Pescara, 3:[/highlight] C’è poco da dire, ce lo aspettavamo un po’ tutti, ma in questo modo forse no. Privi degli eroi fondamentali della conquista della Serie A (Verratti, Insigne, Immobile), realizzano 20 punti nel girone di andata e solo 2 nel girone di ritorno collezionando per tutto il corso del campionato magre figure subendo spesso goleade imbarazzanti. Chi ci ha rimesso in tutto questo è stato Perin, ma neanche tanto poi, avendo avuto la grande possibilità di mettersi in mostra nella massima serie, si è trovato ad affrontare ogni settimana avversari che si divertivano a fare una sorta di tiro al bersaglio e facendolo volare tutta la partita da un palo all’altro. Sforzini arrivato a gennaio sembrava la prima punta che potesse dare il peso giusto davanti, invece non è riuscito a spingere nemmeno un pallone in porta. Weiss e Quintero talenti che sicuramente rivedremo da qualche altra parte.

[highlight]Roma, 5.5:[/highlight] Stagione particolare questa dei giallorossi, viaggiano per tutto l’anno tra posizioni per la lotta per l’Europa League e alla fine è solo 6° posto che non vale l’Europa League (sprecata anche la possibilità di arrivarci tramite Coppa Italia). La stagione è chiaramente deludente, la Roma ha forse uno degli organici migliori in questo campionato, iniziato con Zeman, che col suo gioco spumeggiante, tanto bello da vedere quanto brutto per i risultati ha lasciato (all’8° posto) il posto ad Andreazzoli che in realtà probabilmente ha fatto quello che ha potuto. Le note positive vengono dai calciatori, tanti valorizzati a pieno come Marquinhos, Castan, Florenzi, Lamela, Osvaldo a tratti (ha comunque messo dentro 16 gol), ma soprattutto Totti, il capitano romanista è rinato ed è stato un piacere vederlo giocare in un certo modo per tutto l’anno (merito di Zeman?), sempre spettacolo puro quando tocca il pallone, i 12 gol e 11 assist la ciliegina sulla torta. Bradley – De Rossi è la coppia da confermare a centrocampo. Goicoechea uno dei portieri più scarsi mai visti in Italia.

[highlight]Sampdoria, 5:[/highlight] Una stagione iniziata come meglio non si poteva, portando a casa 9 punti nelle prime tre giornate, incappando poi in 7 sconfitte di fila e finendo poi per salvarsi matematicamente solo a due giornate dalla fine. Ci aspettavamo comunque di più da questa Sampdoria, altalenanti per tutto l’anno si sono ritrovati a vincere clamorosamente allo Juventus Stadium ribaltando in 10 uomini il risultato e vincendo per 1-2 grazie alla doppietta della nuova stella Icardi (promesso all’Inter). Il flop più grande è sicuramente Maxi Lopez, doveva essere la punta di diamante di questa squadra ma ha finito per avere un ruolo altamente marginale nonostante il suo discreto inizio. Stra-positivo Obiang invece, il centrocampista nazionale U-21 spagnolo è autore di un gran campionato, ha grandissime doti fisiche e insieme a Poli e Krsticic riesce a dare ordine al centrocampo.

[highlight]Siena, 6:[/highlight]  Stagione difficile in partenza, eppure i bianconeri ce l’hanno messa tutta sia con Cosmi che Iachini sulla partita e se non fosse stato per quei pesantissimi 6 punti di penalizzazione i bianconeri sarebbero stati fino all’ultimo in gioco per salvarsi, anche se sul finale la squadra è apparsa (giustamente) stanca. La sufficienza va a questi ragazzi che comunque hanno avuto la forza di crederci fino alla fine. Protagonisti soprattutto di una  grande seconda parte di campionato Rosina ed il nuovo arrivato Emeghara, che con i suoi 7 gol da gennaio ha fatto sognare la salvezza ai tifosi senesi e ora sarà probabilmente uno dei pezzi più pregiati del prossimo mercato. Chi ci ha provato fino alla fine è stato Pegolo, il portierone senese si è dimostrato affidabile per tutto l’anno ed ha più volte salvato il risultato, meriterebbe la Serie A.

[highlight]Torino, 6:[/highlight] Sufficienza stentata per il Toro, dopo una grande prima parte di campionato è subentrato l’appagamento e hanno chiuso il campionato con una salvezza arrivata senza raggiungere i 40 punti. La squadra comunque nonostante abbia un po’ rischiato alla fine è sempre stata abbastanza tranquilla e ha comunque giocato un buon calcio (come sempre fanno le squadre di Ventura) durante tutto il corso della stagione. Ogbonna sicurezza in difesa, ma è Cerci che fa la differenza nei granata, sia da punta che da esterno è un pericolo costante per qualsiasi avversario e con ogni probabilità lascerà il Toro a fine stagione. Chi lascerà invece più a malincuore sarà il capitano Bianchi, Ventura non l’ha quasi mai fatto giocare quest’anno, e nonostante tutto ha messo dentro 11 gol.

[highlight]Udinese, 8:[/highlight] Splendido quinto posto, ogni anno è sempre la stessa storia, ed è ancora l’ennesimo miracolo della famiglia Pozzo. Parte Asamoah, Isla, Armero, Handanovic, ma chi se ne accorge? Ci sono Allan, Gabriel Silva, Pereyra, Zielinski, Muriel, Brkic. E poi c’è sempre Guidolin, ormai uno dei più grandi maestro di calcio che abbiamo in Italia, e c’è anche l’immenso Di Natale, l’immortale centravanti bianconero ci stupisce ogni anno di più mettendo dentro anche quest’anno ben 23 gol in campionato e non ha alcuna voglia di fermarsi. L’anno prossimo sarà la stessa storia, cominceremo tutti dando per spacciato l’Udinese, dando per finito Di Natale, e poi alla fine ci sorprenderanno come sempre.

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