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Google e company in ginocchio: la bomba DDoS più grande della storia del web

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Stamattina (28/03/2013) è avvenuto qualcosa di particolarmente assurdo nel mondo della tecnologia, ma più specifico nel pazzo mondo di internet. Un attacco massiccio DDoS ha messo in ginocchio non un piccolo sito web o una piccola azienda bensì Google ed i servizi associati e collegati alla BigG, in particolare servizi come Gmail e Youtube sono andati KO per qualche ora.

L’obiettivo a quanto pare non si è fermato a Google, infatti sono stati colpiti anche i DNS di Telecom, non a caso molti clienti dell’azienda italiana riportava problemi di rallentamento ed in alcuni casi addirittura di assenza di segnale. Da poco però, anche grazie al cambiamento dei DNS (in molti hanno impostato quelli di Google 8.8.8.8) il problema è stato temporaneamente risolto, ad altri invece il problema persiste.

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Al momento però sembra che tutto sia tornato alla normalità e tutti i servizi sono efficienti ed operativi al 100% con il ripristino regolare di tutte le funzioni forniti dalla BigG. Quest’ultima probabilmente coinvolta in qualcosa di più grande, una guerra (informatica) che in questi giorni si sta scatenando tra tue major come CyberBunker (gruppo olandese di web hosting) e la Spamhaus (divenuti famosi per aver ospitato in passato i server di Pirate Bay) per la supremazia. Questa rappresaglia informatica ha fatto scoppiare una bomba digitale da 300 Gigabit al secondo, capace di mettere KO anche Netfix e forse Twitter.

Il tutto sembrerebbe essere partito da una famigerata blacklist della Spamhaus che a loro avviso comprende una serie di siti web progettati per lo spam su internet, tra cui la CyberBunker. Colpiti quindi i DNS della Spamhaus, questi hanno scaturito rallentamento un po’ ovunque, Da parte sua la Cyberbunker però non ha nè confermato nè negato un coinvolgimento in tutta questa situazione.

Siamo certi però che questo sia uno degli attacchi massivi più potenti della storia del Web!

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