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Glee: l’avventura del glee club si è conclusa

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Dopo sei anni il club più amato della televisione ha chiuso il sipario. Glee, serie televisiva musicale ideata da Ryan Murphy, è infatti andato in onda per la prima volta in America il 19 Maggio 2009 su FoxVenerdì 20 Marzo 2015, con un doppio episodio, è arrivato al gran finale salutando il suo grande pubblico con flashback, riflessioni, gioia e ancora tanta musica.

Da tempo l’ideatore della serie, dopo la scomparsa di Cory Monteith (Finn), aveva rivelato al suo pubblico in che modo Glee sarebbe dovuto finire. Il sipario sul glee club sarebbe infatti dovuto calare molto diversamente, se solo Rachel non avesse perso il suo Finn, e proprio i Finchel ne sarebbero stati i protagonisti. Al PaleyFest del 2013 Murphy aveva rivelato: “La stagione finale sarebbe dovuta ruotare intorno alla storia tra Finn e Rachel. L’ho sempre saputo, ho sempre saputo come sarebbe dovuto finire. Sapevo perfettamente quale sarebbe stata l’ultima scena e quale l’ultima battuta, l’avrebbe detta lei a lui.
In uno speciale commemorativo di Entertainment Weekly, poi, scese nei dettagli: “Rachel sarebbe diventata una grande stella di Broadway, nel ruolo che era nata per interpretare, mentre Finn sarebbe diventato un insegnante. Si sarebbe stabilito felicemente in Ohio, in pace con se stesso, e non si sarebbe più sentito un perdente di Lima.” e ancora “Rachel sarebbe tornata in Ohio, realizzata ma non pienamente soddisfatta, e sarebbe entrata nell’aula del glee club diretto da Finn. Lui le avrebbe chiesto ‘Cosa ci fai qui?’ e lei avrebbe risposto ‘Sono a casa’ Dissolvenza. Fine.

Il finale desiderato da Murphy e sicuramente da gran parte del pubblico di Glee non c’è stato, ma possiamo dire con sicurezza che quello che abbiamo visto è stato un finale alternativo più che soddisfacente, nonostante la tristezza nel ripensare a ciò che ha portato a questo.
Le cose si sono concluse nel migliore dei modi per ogni personaggio perché è questo che la serie Glee ha sempre predicato: credere nei propri sogni e avere sempre fiducia in se stessi.
I sogni si avverano sul serio” dice Will Schuester (Matthew Morrison) tenendo in braccio suo figlio. Mr. Schue, cinque anni dopo gli avvenimenti con cui ci hanno lasciato i ragazzi, è infatti preside del McKinley, la scuola che ha fatto da sfondo a tutte le stagioni della serie, che è diventata una scuola per le performing arts con non solo il glee club, ma ben quattro club in grado di ospitare proprio tutti.
Sam (Chord Overstreet) è il coach delle New Directions, l’auditorium viene rinominato “Finn Hudson” e Sue (Jane Lynch) diventa vice-presidente, giusto per non lasciare indietro quel pizzico di assurdità che, diciamolo, è sempre stato parte di Glee e ci ha sempre fatto sorridere e/o storcere il naso.

E Rachel? Rachel (Lea Michele) nel gran finale interpreta This Time, canzone scritta da Darren Criss (Blaine), raggiungendo l’apice di un episodio già ricchissimo di emozioni. La canzone è infatti una lettera d’amore relativa all’intera esperienza di Glee, e chi meglio di Rachel per interpretarla? Tutto inizia e finisce con Rachel. È sempre stata Rachel la vera protagonista di questa serie. Rachel la prima ad iscriversi al glee club. Rachel la prima a combattere per esso e reclutare altri ragazzi appassionati di arte in giro per la scuola. Rachel che, un po’ più di tutti gli altri, ci ha insegnato moltissimo.
In quei famosi cinque anni dopo, Rachel si ritrova invece sul palco a vincere il suo primo Tony, che dedica a Will, è sposata con Jesse (Jonathan Groff) e al nono mese di gravidanza come mamma surrogata per Kurt (Chris Colfer) e Blaine. I Klaine sono due esponenti della comunità LGBT e li vediamo esibirsi in una scuola elementare con Daydream Believer dei Monkees.

Un lieto fine per tutti, anche per noi pubblico. L’ultima esibizione delle New Directions è infatti I Lived dei One Republic, con la quale ci gridano a gran voce di vivere appieno. Di assaporare ogni secondo. Di vedere tanti posti e fare altrettante cose ed esperienze. Di resistere nonostante tutto. Di innamorarci e soffrire, ma soprattutto di sopportare il dolore, per poter dire di aver fatto proprio tutto, quando arriverà il momento. Proprio come hanno fatto loro.
Un sottofondo perfetto per una fine perfetta.

Glee è stata una serie spensierata e moderna, poiché ha sempre toccato temi estremamente attuali e importanti, ma soprattutto l’unica ad avere tanta, tantissima, infinita musica. Glee è stata, nonostante tutto, una serie unica nel suo genere e per tutto questo, e molto altro, lascerà certamente un grande vuoto nel mondo delle serie televisive.

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