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Facebook: gli utenti che non vorresti tra i tuoi amici, ma che invece hai (Parte 2)

La settimana scorsa abbiamo pubblicato una prima lista di utenti che non vorreste nella vostra lista amici di Facebook, ma che purtroppo avete (se ve la siete persa, potete recuperarla cliccando qui). Di seguito, invece, trovate la seconda parte.

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Il saputello. Ne sa sempre più di tutti e su qualsiasi argomento, condivide la qualunque evidenziandone le mancanze. Si dedica specialmente agli articoli – ora scritti da pennivendoli alla deriva, ora scritti da stimabilissimi giornalisti di qualsiasi nazionalità e periodo storico -, che trattano di politica, musica, scienza, arte o satira. In qualsiasi caso, lui l’avrebbe fatto e scritto di meglio. Avrebbe trattato ognuno di quegli argomenti con la necessaria dovizia di particolari che chiunque – fatta eccezione per la sua figura – dimentica o nella maggior parte dei casi non conosce in alcun modo. Lui, di suo pugno, comunque non ha mai scritto nulla, ha semplicemente passato la vita a cercare di convincere il pianeta terra che qualsiasi cosa l’umanità abbia fatto in questi secoli, lui l’avrebbe saputa dire, scrivere o fare meglio.

L’universitario. Passa mesi a farsi foto con espressioni disperate sul libro della materia che asserisce di dover sostenere a breve (tra diciotto mesi, più o meno) e le cui pagine appaiono evidenziate con minimo quattro colori diversi. Ci aggiornerà costantemente tramite la sua bacheca di quante volte al giorno studia, di cosa studia e di quante volte gli rinviano l’esame. Chiederà di qualcuno che possa studiare al posto suo e alle volte offrirà anche degli scambi: se voi studierete la sua materia, lui studierà la vostra, che tanto è sicuramente più semplice e simpatica dato che le materie difficili e i professori pignoli si trovano unicamente nel suo corso di studi e fanno gli stronzi solo con lui. Alla vigilia dell’esame, scriverà quasi sempre uno stato che non lascia presagire nulla di buono: la bocciatura è alle porte e a lui toccherà trovare lavoro come pelatore di patate in Messico. Il giorno dell’esame, inspiegabilmente, ci rivelerà di aver preso 30 e lode e riempirà la notizia di faccine, cuori e punti esclamativi.

Il molestatore. Passa le proprie giornate a richiedere l’amicizia ad ogni profilo di bambina, ragazza o donna di età compresa tra i 10 e i 97 anni, e – qualora venga accettato – riempie di “mi piace” ogni foto che le malcapitate abbiano precedentemente aggiunto al profilo. Spesso le condivide, e quasi sempre le commenta con versi poetici – rubati qua e là sulla rete – che analizzano le lunghe trecce e gli occhi azzurri e poi basta perché non c’è quasi mai innocenza sulle gote delle dirette interessate e le calzette rosse son finite chissà dove. Egli è convinto di far colpo su tutte le donne di Facebook, grazie al suo romanticismo da Baci Perugina e al suo talento innato di inviare 200 notifiche al secondo ad ogni cromosoma XX presente nella lista amici.

Il tifoso. Se non tifi per la sua stessa squadra o il suo stesso tennista, non tieni al suo corridore preferito e non scrivi mai nulla di positivo su una delle tre cose, commenterà i tuoi stati con semplicità ed eleganza: “Non capisci un cazzo di [nome sport a caso]”. La sua bacheca, e di conseguenza la tua home, durante la settimana sarà un trionfo di frasi, foto e video del suo idolo sportivo: Nadal, Federer, Totti, Buffon, Ibrahimovic, Zanetti, Vidal, Jorge Lorenzo, Lewis Hamilton, Robinho e persino Ricky Alvarez. Inciterà la squadra o lo sportivo di riferimento durante le partite, passando più tempo a farlo che a guardare lo svolgersi degli eventi. Chiamerà falli, urlerà allo scandalo per qualsiasi decisione arbitrale che non lo trova d’accordo e pretenderà occhi di falco ogni due secondi, incazzandosi come una bestia ogni volta che non gli verranno concessi. Ignorando il fatto che, dalla sua bacheca di Facebook, non può minimamente influire su alcuna decisione presa in campo, anche perché né i giocatori né tanto meno gli arbitri sono a conoscenza che lui esiste e sta picchiando con foga sui tasti del suo pc proprio in quel momento.

La modella (o presunta tale). La sua bacheca è ormai un book fotografico, non pubblica niente che non abbia se stessa come soggetto. Foto di lei in mezzo ai suoi peluches, foto di lei in bagno, in balcone, a mare, per strada, in discoteca, incolonnata al semaforo, alla cassa del supermercato e poi foto, foto e ancora foto. Centinaia e centinaia di persone commenteranno queste soavi immagini e lei, fiera della sua folta schiera di fan, ringrazierà sentitamente dei complimenti. Rimarrà a vita convinta che Instagram sia un’agenzia fotografica e che farsi duemila foto in duemila pose diverse, che verranno successivamente commentante da un branco di Molestatori (vedi spiegazione più su), è abbastanza per far di lei una modella.

Lo stalker dei Vip. Clicca mi piace a tutte le pagine ufficiali dei vip e richiede l’amicizia ai loro profili privati, quelli dei loro familiari e di qualsiasi altra persona possa essere in contatto con loro, al solo scopo di essere sempre informato su cosa fanno, cosa si dicono e come vivono. Commenterà ogni loro stato o foto facendo leva sulla sua frustrazione e scaricando palate di letame addosso al vip di turno reo di non aver mai lavorato in vita propria, di fare la bella vita e di essere ricco sfondato, mentre lui passa le sue giornate su Facebook a farsi gli affari di qualsiasi persona sia apparsa almeno una volta nei rotocalchi o sia stata inquadrata da una telecamera per più di due secondi, non ha un lavoro perché non ha voglia nemmeno di cercarlo (ma si lamenta che non ce n’è), e passa la vita a giudicare ventiquattro ore al giorno e sette giorni su sette quella di persone di cui egli stesso dichiara di non fregarsene minimamente.

E voi, avete altre categorie di utenti nelle vostre liste amici? Segnalatecele nei commenti qui sotto, nella nostra pagina Facebook oppure su Twitter!

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